Lotta ai contanti, il Pd propone bancomat anche sotto 5 euro

Pubblicato il 01 dicembre 2015 da redazione

bancomat

ROMA. – Il caffè al bar sotto casa o il giornale all’edicola deve poter essere pagato anche con il bancomat. La proposta è contenuta in un emendamento alla legge di Stabilità presentato dal Pd che punta ad abolire la soglia dei 30 euro al di sotto della quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti elettronici, taglia le commissioni per gli acquisti al di sotto dei 5 euro e prevede multe per gli esercenti che non si dotano o non consentono di usare i pos.

E’ la risposta del Pd all’aumento della soglia per il contante a 3.000 euro voluto dal partner di maggioranza Area Popolare ed anche una delle novità, mal digerita da parte dell’opposizione per le possibili ripercussioni negative sui commercianti, del pacchetto di 4.900 modifiche alla manovra presentate alla Camera.

Circa 1.600 emendamenti, intanto, sono già finiti sotto la scure della inammissibilità per estraneità di materia o per mancanza di copertura. Resterebbero, quindi, poco più di 3.300 proposte da valutare. In realtà, il lavoro della commissione Bilancio si concentrerà su 600 emendamenti ‘segnalati’ dai partiti.

Tra questi spicca il bonus bebè richiesto con forza da Ap che punta ad introdurre “in via sperimentale per tre anni” una deduzione “fino all’80% delle spese sostenute per la cura e la tutela della salute della mamma e del bambino dopo il parto”.

Ci sono poi gli emendamenti del governo che, intanto, sorride per il “successo della voluntary disclosure” per regolarizzare i capitali detenuti all’estero: una nota del Mef annuncia che sono stati raggiunti 3,8 mld di gettito. Di questi solo 1,5 miliardi sono già impegnati e quindi emergono risorse che potrebbero dare spazio di manovra per nuovi interventi.

Alla Camera c’è poi attesa per il dl “salva-banche” approvato nei giorni scorsi e che, come annunciato, sarà “assorbito” nella Legge di Stabilità. Il provvedimento potrebbe arrivare in commissione in queste ore in modo da poter essere “valutato con attenzione da tutti i gruppi”.

Secondo fonti parlamentari, resterebbero due nodi ancora da definire: le modalità di funzionamento del fondo costituito dalle banche italiane per salvare i quattro istituti di credito oggetto dell’operazione; e le misure di salvaguardia per i piccoli obbligazionisti le cui obbligazioni potrebbero finire nella cosiddetta “bad bank”.

L’Abi fa sentire la sua voce. Nessun “regalo” alle banche, ma una norma “che eviti altre penalizzazioni agli istituti che operano in Italia già pesantemente gravati dai salvataggi recentissimi”, si legge in una nota dell’associazione che chiede di superare nella legge di Stabilità alcune “bizzarie” previste dai principi contabili internazionali (Ias).

Nel governo, intanto, si starebbe guardando con interesse all’idea di introdurre l’uso del pagamento elettronico per le piccole spese. L’emendamento, che modifica in parte la norma di innalzamento del tetto per l’uso del contante da 1.000 a 3.000 euro, porta la firma del deputato dem Sergio Boccadutri.

“Vogliamo che i cittadini siano liberi di scegliere come pagare, in qualunque situazione”, spiega l’esponente dem. Ma non è di questo avviso l’opposizione. Per il leader della Lega Matteo Salvini si tratta di un “altro regalo alle banche e di un’altra limitazione di libertà”. Critico anche Andrea Mandelli di Fi: “Prima di imporre doveri e sanzioni è necessario neutralizzare gli oneri” per i commercianti.

La discussione in commissione si accenderà, visto l’alto numero di richieste di modifica, anche sulle norme di esenzione dall’Imu, sui giochi d’azzardo (ben 91 emendamenti depositati), sulle modalità di erogazione dell’eco-bonus per l’acquisto di mobili e sulla riorganizzazione per il personale delle province. La Lega, inoltre, promette battaglia sul comma 33 relativo alla “accoglienza dei rifugiati in Sicilia”.

(di Teodoro Fulgione/ANSA)

Ultima ora

22:34Accoltellato fuori locale durante lite per gelosia, grave

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Un ragazzo è stato accoltellato la scorsa notte davanti a un locale all'Eur, dove alcune settimane fa furono esplosi all'esterno alcuni colpi d'arma da fuoco. La polizia ha arrestato un 21enne, coetaneo del ferito. Potrebbe essere la gelosia il movente dell'aggressione. Alle 4 le pattuglie del reparto Volanti e del commissariato Esposizione sono intervenute nella discoteca per una lite violenta tra ragazzi. L'arrestato e un suo amico, romani, usciti dal locale avrebbero aggredito un giovane, colpevole, a loro dire, di aver trascorso la serata con la ex fidanzata del primo. Durante l'aggressione l'arrestato ha estratto un coltello e ha colpito la vittima 4 volte prima di essere fermato dagli addetti alla sicurezza del locale e da altri ragazzi. Il ferito è stato portato al pronto soccorso in codice rosso, l'arrestato nel carcere di Regina Coeli. Il suo complice, fuggito, è stato rintracciato dai poliziotti dopo una breve indagine e denunciato in stato di libertà per concorso nel reato di tentato omicidio.

22:22Moto: Qatar, Vinales torna davanti nella Fp3

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Maverick Vinales riprende il comando delle prove libere del Gran Premio del Qatar, prima prova del Mondiale 2017, classe MotoGp: in testa nella Fp1 e 5/o nella Fp2, lo spagnolo della Yamaha torna in vetta nella Fp3, seppur con un tempo di oltre mezzo secondo più lento di quello di ieri (1'54"834 contro 1'54"316). Sul circuito di Losail, dove si corre in notturna, spicca il balzo di Andrea Iannone: il pilota della Suzuki, dopo un 13/o e un 15/o posto mai sotto l'1'56, ottiene un brillante 1'54"848, 2/o tempo. In ritardo Valentino Rossi in 1'55"790: è solo 13/o nella Fp3, ma accede alla Q2 di domani grazie all'1'55"414 della Fp2, 10/o tempo combinato. Fuori dalla Q2, invece, Jorge Lorenzo su Ducati, cui non basta l'1'55"461: è 9/o nella Fp3, ma 12/o nella combinata. Accedono quindi alla Q2: Vinales (1'54"316), Iannone (+0"532), Marc Marquez (+0"596), Johann Zarco (+0"692), Andrea Dovizioso (+0"726), Scott Redding (+0"769), Dani Pedrosa (+0"797), Jonas Folger (+0"892), Cal Crutchlow (+0"895) e Rossi (+1"098).

21:38Pop.Vicenza: nuovo interrogatorio Zonin, 5 ore davanti Pm

(ANSA) - VICENZA, 24 MAR - E' durato fino al primo pomeriggio il nuovo interrogatorio di Gianni Zonin, l'ex presidente della Banca Popolare di Vicenza, indagato per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. Zonin, che era già stato sentito una prima volta mercoledì scorso, è rimasto per oltre cinque ore davanti ai pubblici ministeri Gianni Pipeschi e Luigi Salvadori, che conducono l'inchiesta sul tracollo dell'istituto di credito berico. L'ex presidente, da quanto si è appreso, ha risposto a tutte le domande di merito fatte dai magistrati e non dovrebbero essere previsti altri interrogatori. I Pm non avrebbero mosso a Zonin nuove contestazioni, e l'ex presidente avrebbe sostanzialmente ribadito la sua estraneità alle vicende di natura penale al centro delle indagini coordinate dalla procura vicentina.

21:20Studente morto a Valencia: legale ‘chiesta nuova autopsia’

(ANSA) - ANCONA, 24 MAR - ''Ho già inoltrato alla procura di Roma una richiesta di nuova autopsia''. Lo ha detto all'ANSA l'avv. Igor Giostra, legale della famiglia di Giacomo Nicolai, lo studente 24enne di Fermo trovato morto in casa a Valencia, dove frequentava l'Erasmus, con tre coltellate al petto, che secondo la polizia spagnola si sarebbe auto inflitto. La salma rientra in queste ore in Italia, a Fiumicino. Ma bisognerà attendere il nulla osta per il passaporto mortuario prima del trasferimento a Fermo. Sulle modalità del decesso del giovane, iscritto a Ingegneria a Torino, la famiglia nutre molti dubbi. Se ieri il padre Stefano sembrava aver accettato la tesi del suicidio (''non c'è alcun giallo da alimentare, né questioni da porre o chiarezze da chiedere''), la madre, Erminia Fidanza, avvocato, rileva: ''sul corpo ci sono tre ferite da coltello, inferte con una lama di soli 7 cm: il primo colpo te lo puoi procurare, il secondo già mi pare difficile, ma il terzo...''. Ora sarà la magistratura italiana a fare chiarezza.

21:07Sicurezza: giudice Treviso “si arma”, Anm Veneto si dissocia

(ANSA) - VENEZIA, 24 MAR - "La Giunta veneta dell'Associazione nazionale magistrati resta sgomenta dinanzi alle esternazioni pubbliche del collega Angelo Mascolo, dallo stesso inviate ai giornali locali, e se ne dissocia e riservandosi di interessarne il collegio dei probiviri per le valutazioni disciplinari". Lo si legge in una nota dell'Anm veneta in riferimento alle affermazioni del giudice trevigiano che, sentendosi non protetto dallo Stato, ha deciso di armarsi. "I magistrati veneti, a differenza del collega Mascolo - rileva l'Anm -, credono profondamente nello Stato e si impegnano ogni giorno a difenderlo e a difendere tutti i cittadini senza ricorrere alla violenza o alle forme di vendetta e omicidio che il collega Mascolo richiama a sproposito e pare anzi auspicare; lo fanno, ogni giorno, nel rispetto delle leggi e dei principi di civiltà giuridica che connotano il nostro paese e che hanno consentito di debellare il terrorismo politico e ridimensionare la mafia".

20:38Calcio: Lega Pro, Taranto-Paganese si recupera il 19 aprile

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Taranto-Paganese, la gara di Lega Pro (girone C) originariamente in programma domenica ma rinviata in seguito all'aggressione subita mercoledì scorso da calciatori, tecnici e dirigenti della società pugliese, verrà recuperata mercoledì 19 aprile alle ore 14.30. Lo comunica la Lega Pro precisando che si tratta della prima data utile, considerando la programmazione a mercoledì 5 aprile del turno infrasettimanale della 14/a giornata di ritorno ed a sabato 14 aprile della 16/a giornata. (ANSA).

20:30Alto Adige: Corte Suprema Vienna boccia doppio passaporto

(ANSA) - BOLZANO, 24 MAR - Dopo il Tribunale amministrativo ora anche la Corte costituzionale di Vienna ha respinto il ricorso, presentato da esponenti della Südtiroler Freiheit e dei Freiheitlichen, per il doppio passaporto per i sudtirolesi. I partiti di opposizione di lingua tedesca in consiglio provinciale a Bolzano da tempo si battono per il riconoscimento della doppia cittadinanza per i discendenti dei cittadini dell'impero austro-ungarico in Alto Adige. La legge austriaca del 1925, alla quale faceva riferimento il ricorso, secondo la Suprema Corte di Vienna non è applicabile per gli altoatesini che non hanno mai avuto diritto di cittadinanza austriaca.

Archivio Ultima ora