Brasile: un gigante in crisi economica, etica e politica

Pubblicato il 03 dicembre 2015 da redazione

brasile2

SAN PAOLO. – Il Brasile si scopre improvvisamente un gigante dai piedi d’argilla: attanagliato da una grave crisi economica, etica e politica. Tutti i parametri economici sono negativi, la presidente è ormai una ‘anatra zoppa’, alle prese con una richiesta di impeachment, mentre gli scandali di corruzione hanno portato in carcere politici di tutto l’arco costituzionale con la conseguenza di paralizzare l’attività parlamentare.

La richiesta di messa in stato di accusa nei confronti della presidente di sinistra Dilma Rousseff sembra essere più una vendetta politica, ma è anche l’ultimo atto di un declino che sta portando la principale economia sudamericana verso la sua peggiore recessione dagli anni Trenta.

La crisi morde: il Pil dovrebbe registrare a fine anno una flessione del 3,4%, l’inflazione ha ormai superato il 10,5%, i consumi sono scesi dell’1,5% nell’ultimo trimestre, il settore industriale ha fatto segnare una contrazione dell’1,3% e quello dell’agricoltura, uno dei settori trainanti, del 2,4%.

La magistratura, tradizionalmente timorosa nel perseguire politici e imprenditori, ha invece imparato la lezione del pool di Mani Pulite, al quale Sergio Moro, il magistrato simbolo dell’inchiesta denominata ‘Autolavaggio’ ha ammesso di ispirarsi, e sta riempiendo le carceri di politici, faccendieri, manager pubblici e privati, accusati di essersi spartiti per almeno un decennio gli appalti e le mazzette elargiti dal colosso petrolifero statale Petrobras.

Quattro anni fa, poco dopo la sua prima elezione, l’ex guerrigliera marxista di origini bulgare, imprigionata e torturata durante la dittatura militare, poteva contare su un indice di gradimento al di sopra dell’80%, il più alto mai ottenuto da un presidente brasiliano.

E, soprattutto, sulla cospicua eredità del suo predecessore e mentore politico, Luiz Inacio Lula da Silva, che negli anni del boom economico con crescita a doppia cifra era riuscito a realizzare un discreto welfare sociale e a ridurre fortemente l’endemica diseguaglianza grazie a massicci investimenti pubblici in programmi sociali.

In quattro anni, complice anche la crisi globale, Dilma è stata capace di dissipare l’eredità di Lula e di far precipitare il proprio indice di gradimento a una cifra. La presidente ha adottato politiche economiche fallimentari, ha dissanguato le casse pubbliche per costruire stadi faraonici per il disastroso mondiale di calcio del 2014, anziché realizzare le promesse infrastrutture.

Ha nascosto finché ha potuto i dati reali della crisi e ha sperperato le riserve in dollari per tentare di frenare la caduta libera del real, che in un anno ha perso la metà del proprio valore. Nonostante ciò, la presidente è riuscita a farsi rieleggere a un secondo mandato lo scorso ottobre, seppure con un margine risicato.

Alle ultime presidenziali l’elettorato brasiliano è risultato sempre più polarizzato, tra il nord-est povero e arretrato, che ha creduto alle promesse di Dilma di proseguire i programmi sociali di Lula, e il sud ricco e sviluppato che chiedeva un cambiamento.

La partita ora è nelle mani del parlamento, che dovrà decidere se Dilma dovrà farsi da parte, come capitò a Fernando Collor de Mello nel 1992, oppure potrà governare per altri tre anni e tentare di raddrizzare le sorti del Brasile.

Dilma ha riconosciuto di avere un caratteraccio ma ha negato nel modo più categorico di essere una ladra. E questo glielo hanno riconosciuto anche alcuni avversari. Tanto che molti in Brasile sono pronti a scommettere che la procedura d’impeachment contro Dilma durerà più a lungo del mandato del suo accusatore, il presidente della Camera, Eduardo Cunha, coinvolto nello scandalo di mazzette di Petrobras e accusato di aver costituito capitali illeciti in Svizzera.

(di Marco Brancaccia/ANSA)

Ultima ora

14:24Papa: cristiani superino la mentalità che condanna sempre

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 20 GEN - Vincere la mentalità egoista dei dottori della legge che sempre condanna. E' stato il monito di papa Francesco nella messa mattutina di oggi a Casa Santa Marta. Prendendo spunto dalla Prima Lettura, il Papa ha sottolineato che la nuova alleanza che fa Dio con noi in Gesù Cristo ci rinnova il cuore e ci cambia la mentalità. Francesco - riferisce Radio Vaticana - ha fatto l'esempio di un'opera alla quale un architetto può guardare in modo freddo, con invidia oppure con un atteggiamento di gioia e "benevolenza": "La nuova alleanza ci cambia il cuore e ci fa vedere la legge del Signore con questo nuovo cuore, con questa nuova mente", ha detto. "Pensiamo ai dottori della legge che perseguitavano Gesù. Questi facevano tutto, tutto quello che era prescritto dalla legge, avevano il diritto in mano, tutto, tutto, tutto. Ma la loro mentalità era una mentalità lontana da Dio. Era una mentalità egoista, centrata su loro stessi: il loro cuore era un cuore che condannava, sempre condannando".

14:22Calcio: Massa arbitro di Juve-Lazio, a Rocchi Milan-Napoli

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Sarà Davide Massa di Imperia l'arbitro di Juventus-Lazio, anticipo dell'ora di pranzo del secondo turno di ritorno del campionato di Serie A, in programma domenica. E' stata affidata invece a Gianluca Rocchi di Firenze la direzione di Milan-Napoli, altro anticipo in programma domani sera. Marco Guida di Torre Annunziata sarà l'arbitro di Roma-Cagliari, domenica sera, mentre a Massimiliano Irrati di Pistoia è stata affidata Palermo-Inter.

14:17Schiaffeggiò Valls, si incontreranno

(ANSA) - PARIGI, 20 GEN - Manuel Valls incontrerà Nolan L., il diciottenne che due giorni fa, durante una visita elettorale a Lambelle, in Bretagna, nel nord-ovest della Francia, gli ha dato uno schiaffo. Lo ha annunciato lui stesso alla tv BFM, specificando che è stato il ragazzo a richiederlo e che lo farà dopo le primarie in cui è impegnato. "Senza mai scusare, voglio tentare di capire come un ragazzo può finire in questa forma di violenza. Quando, nel nome dell'ideologia - in questo caso l'estrema destra identitaria bretone - si colpisce qualcuno che rappresenta l'autorità, è perché si vuole attaccare l'autorità". Valls ha sporto denuncia: Nolan è stato condannato a 3 mesi di prigione con la condizionale e a 105 ore di lavori di interesse generale. Dovrà anche versare un euro simbolico per danni e interessi, come richiesto da Valls.

14:17Rigopiano: esperto,improbabile sisma sia stato causa valanga

(ANSA) - AOSTA, 20 GEN - "E' molto improbabile che a provocare il fenomeno valanghivo sia stato il terremoto. A differenza delle frane, le valanghe hanno infatti un innesco immediato e le scosse sono avvenute prima della caduta della massa nevosa". Lo ha detto all'ANSA Valerio Segor, dirigente del Servizio di Assetto idrogeologico dei bacini montani della Regione Valle d'Aosta e uno dei massimi esperti sull'arco alpino. "Non e' comunque normale costruire un Resort allo sbocco inconoide di un canalone, anche se vanno fatte valutazioni complessive. Ci vorrebbe uno studio per capire quanto quell'area sia potenzialmente pericolosa". "In certe zone a rischio - ha aggiunto - occorre fare valutazioni su eventuali misure come opere paravalanghe, ma occorre considerare anche provvedimenti gestionali delle strutture come l'evacuazione e la chiusura, per i quali sono insorti problemi legati all'emergenza".

14:16Moto: Ducati svela la Desmosedici 2017,riflettori su Lorenzo

(ANSA) - BOLOGNA, 20 JAN - Una gestione diversa della rigidità del telaio per un ingresso più veloce in curva e il lavoro sul 'primo tocco di gas', in aggiunta alle modifiche invisibili a motore ed elettronica. Ma sono soprattutto la bandiera spagnola e il numero 99 sulla carena i segni distintivi della Ducati Desmosedici 2017, la nuova creatura della casa di Borgo Panigale che affronterà il prossimo MotoGp. Il numero è quello di Jorge Lorenzo, il cinque volte campione del mondo che quest'anno difenderà i colori della 'Rossa' assieme al confermato Andrea Dovizioso. La creatura della Ducati è stata svelata ufficialmente nell'Auditorium della casa bolognese, in diretta streaming. "Siamo pronti per una sfida superiore, il compito è quello di riportare il Mondiale in Italia", dice l'ad Ducati Corse Claudio Domenicali che ha voluto anche dedicare un pensiero alle vittime del terremoto del Centro Italia. "Abbiamo preso Lorenzo, via tutte le scuse, questa dev'essere la mentalità giusta", ha aggiunto il dg Ducati Corse Gigi Dall'Igna. (ANSA).

14:08Presidente Umbria segue situazione Hotel Rigopiano

(ANSA) - PERUGIA, 20 GEN - La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini è in costante contatto con le autorità e i soccorritori impegnati per la slavina che ha travolto l'Hotel Rigopiano in seguito alla quale è disperso anche il ternano Alessandro Riccetti. Al momento però sulla situazione non si sono appresi ulteriori particolari. "Seguiamo con attenzione il lavoro professionale e complesso dei soccorritori all'hotel Rigopiano" ha scritto Marini sul suo profilo Facebook. "Apprensione per le persone coinvolte - ha aggiunto -, ospiti e lavoratori dell'albergo. Grande ansia per Alessandro Riccetti, giovane ternano addetto alla reception del resort. Alla mamma Antonella ed ai fratelli di Alessandro voglio trasmettere l'affetto e la vicinanza insieme alla speranza di tutta la nostra gente, dell'Umbria tutta".

13:58Siria: vicepremier turco, accettare accordo con Assad

(ANSAmed) - ROMA, 20 GEN - Anche se la colpa del conflitto in Siria è "di Assad", la Turchia deve essere "realistica", accettando che "i fatti sul terreno sono cambiati drasticamente", e quindi "non può più insistere su un accordo senza Assad". Lo ha detto il vicepremier turco Mehmet Simsek, intervenendo al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. Ankara, ha aggiunto, nutre "forti speranze" sui colloqui sul futuro della Siria, previsti dalla prossima settimana ad Astana, sotto gli auspici di Turchia, Russia e Iran.

Archivio Ultima ora