In America si vendono sempre più armi, record per Black Friday

Pubblicato il 03 dicembre 2015 da redazione

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NEW YORK. – I numeri sono impressionanti. Nel 2015 in America c’è stata in media più di una sparatoria di massa al giorno: 355 in 336 giorni, dove per “mass shooting” si intende un episodio in cui rimangono uccise o ferite più di quattro persone. Una lunga scia di sangue che non ferma la corsa alle armi. Gli americani continuano a comprarle numerosi e, ogni volta che c’è una sparatoria, la corsa si fa sempre più veloce con il timore di una stretta delle norme per l’acquisto.

La strage nel centro per disabili in California, dove sono morte almeno 14 persone, non solo è la peggiore dell’anno, ma anche una delle peggiori tragedie della storia recente degli Stati Uniti, insieme alla strage di Sandy Hook, dove tre anni fa 26 persone, tra cui 20 bambini, sono stati uccisi.

Una strage quella di San Bernardino che fa salire a 462 il bilancio dei morti nelle sparatorie dall’inizio dell’anno, che hanno lasciato a terra anche 1.314 feriti.

La maggior parte delle sparatorie di massa avvenute fra il 2009 e il 2015 sono state per il 57% frutto di violenze domestiche, con la metà delle vittime donne. L’11% dei casi è legato a segni di infermità mentale da parte del killer prima dell’attacco. Più del 60% dei killer era autorizzato al porto di armi e aveva la fedina penale pulita.

La fotografia degli Stati Uniti alle prese con le sparatorie non ferma la corsa alle armi. Nonostante il pressing del presidente Barack Obama per norme più severe, il dibattito sulle armi non decolla. Poco dopo un incidente sembra imporsi sulla scena politica, soprattutto durante un periodo di campagna elettorale, ma poi viene accantonato.

E ogni volta che sembra affermarsi l’unico risultato certo è quello di un aumento delle vendite di armi. Un esempio è il Black Friday, la giornata dello shopping per eccellenza con i prezzi più bassi dell’anno, quando è stato registrato un aumento del 5% del numero di background check, i controlli da parte dell’Fbi.

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(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 18 GEN - Un alunno di una scuola media privata di Monterrey, capitale dello Stato messicano di Nuevo Leon, ha sparato contro i suoi compagni e una insegnante, prima di ferirsi al mento con la stessa arma. Secondo alcuni media locali, il giovane sarebbe morto e potrebbe trattarsi di un suicidio. Un portavoce delle autorità locali ha detto alla stampa che l'alunno di 12 anni è entrato nella sede del Collegio Americano di Monterrey armato con una pistola calibro 22 e ha sparato contro i suoi compagni e la professoressa e poi contro sé stesso. La stampa locale, citando testimoni, non ha dubbi sulla morte dei tre, che non è ancora stata confermata ufficialmente. Le autorità si limitano a dire che i due studenti e l'insegnante sono stati ricoverati in condizioni molto gravi.

18:27Corea Nord: Kim zoppica in tv, ipotesi problemi di obesità

(ANSA) - PECHINO, 18 GEN - Il leader nordcoreano Kim Jong-un è apparso claudicante nel documentario trasmesso dalla tv di Stato Kctv e relativo alle ispezioni sul campo fatte lo scorso mese, tra cui una fabbrica di scarpe, rilanciando l'ipotesi di nuovi problemi alla caviglia a causa del sovrappeso. Nelle immagini Kim appare zoppicare sulla gamba sinistra, in forma ancora più evidente mentre sale su una rampa di scale. L'ultimo episodio simile risale a luglio 2014 durante la cerimonia del ventennale della morte del nonno, il "presidente eterno" e fondatore dello Stato, Kim Il-sung. Il leader sparì dagli eventi pubblici per diverse settimane e fece immaginare scenari come una grave malattia e un colpo di Stato, ricomparendo il 14 ottobre con un bastone. L'intelligence di Seul appurò che Kim fu operato da un chirurgo europeo per la rimozione di una ciste formatasi alla caviglia che si sarebbe potuta riformare per l'obesità. Per il ministro sudcoreano dell'Unificazione è troppo presto per parlare di problemi di salute.

18:26Maltempo: Sardegna,allerta per neve e ghiaccio anche domani

(ANSA) - CAGLIARI, 18 GEN - La Protezione civile regionale ha esteso l'avviso di condizioni meteorologiche avverse dalla serata di oggi e fino alla mattinata di domani, con nevicate sopra i 400-500 metri sulla Sardegna orientale e centrale. Successivamente la quota neve si innalzerà progressivamente. Si segnalano ancora venti di burrasca sulla parte nord-orientale dell'Isola e mareggiate sulle coste settentrionali, con gelate nelle ore più fredde. Diramata, inoltre, una allerta di criticità ordinaria per rischio idraulico sulle zone del Flumendosa-Flumineddu e della Gallura.

18:16Moro: parti offese, interroghiamo noi ex Br omertosi

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18:10Speleologia:Lombardia, scoperta nuova grotta sotto Grigna

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18:05Ragazza di 16 anni si taglia polso a scuola, non è grave

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