Bianconeri implacabili, con Dybala decisivo. E la rimonta continua

Pubblicato il 04 dicembre 2015 da redazione

Juventus' Paulo Dybala (C) jubilates with his teammates Mario Mandzukic (R) and Stephan Lichtsteiner after Lazio's Santiago Gentiletti scored the own goal during the Italian Serie A soccer match SS Lazio vs Juventus FC at Olimpico stadium in Rome, Italy, 04 December 2015. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Juventus’ Paulo Dybala (C) jubilates with his teammates Mario Mandzukic (R) and Stephan Lichtsteiner after Lazio’s Santiago Gentiletti scored the own goal during the Italian Serie A soccer match SS Lazio vs Juventus FC at Olimpico stadium in Rome, Italy, 04 December 2015.
ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

ROMA. – La Juve non si ferma più e si abbatte sulla Lazio con discreta potenza. La Roma è agganciata al quarto posto – ma i giallorossi saranno in campo domani all’Olimpico di Torino, dunque hanno la possibilità di allungare – e la rimonta continua. Come prima. Anzi, più di prima.

Ai bianconeri sono bastati 420 secondi per portarsi in vantaggio e dare un senso alla nemmeno troppo fredda serata romana. Nel succulento antipasto della 15/a di Serie A, i bianconeri erano chiamati a firmare la cinquina di successi consecutivi, per un totale di 15 punti, la Lazio a rigenerare un ambiente depresso con una prestazione convincente.

Tutto inutile, a discapito della panchina di Stefano Pioli, i cui scricchiolii sono udibili anche al di là del Tevere. La Lazio, che qualche mese fa faceva sognare ai propri tifosi la qualificazione diretta ai gironi di Champions, non c’è più. Al suo posto una squadra sconclusionata, priva di mordente, senza idee e con una condizione atletica piuttosto approssimativa.

Tutto il contrario della Juve che, complice un interlocutore nettamente inferiore (come del resto lo era stato domenica il Palermo), pur senza strafare e senza offrire spunti tecnici o tattici di assoluto rilievo, macina punti con impressionante continuità, portandosi a -4 dalla vetta della classifica, anche se con una partita in più.

Di questo passo la lotta per lo scudetto è garantita. E questa non è una buona notizia per le avversarie in Italia (ma non solo).

E’ la Lazio stessa a spianare la strada all’agevole successo della squadra di Allegri, con un’autorete degna del miglior Comunardo Niccolai. L’azione che la genera è tuttavia apprezzabile e mette in rilievo il dinamismo di Alex Sandro che si fa trovare pronto al cross dalla sinistra, Mauricio respinge, raccoglie Dybala e fa partire una bordata a metà fra il tiro e il cross, con il pallone che incoccia lo stinco di Gentiletti e s’infila alle spalle di Marchetti, prima ancora che il portiere laziale ‘fotografi’ la dinamica dell’azione.

E’ Dybala, che già all’Olimpico quest’anno aveva segnato contro la Roma, l’uomo da tenere d’occhio nella Juve che lascia spazio al (quasi) nulla della Lazio e poi riparte. L’ex gioiellino del Palermo prima calcia alto e poi indovina la conclusione del 2-0, con il suo proverbiale sinistro che manda il pallone nell’angolo basso alla sinistra di un Marchetti in linea con il rendimento complessivo della squadra.

Ancora una volta nel gol c’è lo zampino della retroguardia di casa: Mauricio ‘consegna’ il pallone a Mandzukic, che lo cede a Dybala. La Lazio, che almeno prima intravedeva la possibilità del miracolo sottoforma di 1-1, sparisce dal campo.

E nella ripresa si ripresenta con Felipe Anderson e Keita. Bisogna tuttavia aspettare 19′ per vedere una conclusione di Milinkovic-Savic controllata da Buffon; il portiere si ripete senza patemi al 25′ su una punizione di Parolo, infine su Keita al 28′. Nient’altro.

Finisce fra i fischi del popolo laziale e gli olè di scherno per una squadra che non riesce più a ritrovarsi. E che, probabilmente, deve dare una svolta tecnica a una stagione che rischia di proseguire nel totale anonimato. La Juve, invece, c’è. Eccome!

(di Adolfo Fantaccini/ANSA)

Ultima ora

09:14Barcellona: si teme per un italiano di Legnano

(ANSA) - ROMA, 18 AGO - Si teme per la vita di un italiano dopo l'attentato che ha colpito Barcellona: si tratta di Bruno Gulotta, residente a Legnano, in Lombardia, che era in vacanza nella città catalana con la moglie e i figli. Gulotta, 35 anni, al momento dell'attacco si trovava sulla Rambla e sarebbe rimasto ucciso dal furgone killer che è piombato sulla folla provocando almeno 13 morti. Al momento tuttavia non ci sono conferme ufficiali della notizia.

08:53Barcellona: ambasciatore a Madrid,3 italiani feriti

(ANSA) - ROMA, 18 AGO - 'All'ambasciata italiana in Spagna risulta finora che tre connazionali sono rimasti feriti nell'attentato a Barcellona'. Lo ha detto a '6 su Radio 1' l'ambasciatore a Madrid Stefano Sannino.

08:15Barcellona: la Rambla riaperta al pubblico

BARCELLONA - La Rambla di Barcellona, colpita a morte da un attentato terroristico ieri, e' stata riaperta al pubblico dopo essere stata completamente ripulita durante la notte. Lo ha constatato un giornalista dell'ANSA. La passeggiata che dal centro conduce al porto della città' rimane pero' chiusa al traffico delle auto. Centinaia di turisti stanno lasciando gli alberghi o gli appartamenti affittati nel centro della citta'.

08:10Barcellona: governo Catalogna, attacco Cambrils legato

BARCELLONA - L'attacco della scorsa notte nella localita' turistica di Cambrils e' legato a quello di ieri pomeriggio sulla Rambla a Barcellona. Lo ha detto il ministro regionale degli Interni della Catalogna Joaquim Forn alla radio RA C1 nelle prime ore del mattino precisando che l'attacco ''segue la stessa traccia. C'e' un collegamento''. La polizia non ha dato dettagli dell'attacco a Cambrils ma i media locali affermano che un'automobile ha investito un mezzo della polizia e la gente che si trovava nelle vicinanze.

06:37Barcellona: a Cambrils terroristi con auto su persone

BARCELLONA - I cinque sospetti terroristi uccisi dalla polizia locale spagnola nel blitz notturno a Cambrils avevano investito alcune persone con un'automobile. Lo riferisce la polizia stessa confermando anche che i cinque indossavano cinture esplosive.

05:47Venezuela: Ortega Diaz sarebbe fuggita all’estero

CARACAS - L'ex Procuratrice Luisa Ortega Diaz avrebbe lasciato il Venezuela per sfuggire alla persecuzione del governo chavista, che ha ordinato l'arresto di suo marito e l'ha accusata di essere responsabile della violenza durante le manifestazioni che si susseguono nel paese dallo scorso aprile e di aver cospirato per favorire un'invasione straniera. Lo hanno indicato fonti locali citate dal portale news argentino Infobae, aggiungendo che Ortega Diaz -a cui la giustizia ha sequestrato il passaporto- avrebbe raggiunto clandestinamente la Colombia o il Brasile. La notizia non e' ancora stata confermata da fonti indipendenti. Oggi il suo successore a capo della Procura, Tarek William Saab, ha accusato Ortega Diaz di essere "la responsabile intellettuale di ognuna delle vittime registrate dallo scorso primo aprile", quando la Procuratrice ha denunciato una rottura dell'ordine costituzionale a Caracas.

05:31Barcellona: a Cambrils kamikaze con cinture esplosive

BARCELLONA - Indossavano probabilmente cinture esplosive da kamikaze i sospetti terroristi, quattro dei quali uccisi e uno ferito in un'operazione della polizia locale spagnola a Cambrils, localita' turistica a 100 chilometri da Barcellona, sulla costa sud-occidentale. Lo riferisce la tv pubblica spagnola RTVE. La televisione dice che i cinque stavano tentando di portare a termine un attacco simile a quello di Barcellona. Sette persone sono rimaste ferite, due in modo grave.

Archivio Ultima ora