Sciopero trasporti e targhe alterne, caos a Roma

Pubblicato il 04 dicembre 2015 da redazione

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ROMA. – Metro chiuse, autobus a singhiozzo e traffico in tilt. E se non bastasse anche targhe alterne. E’ stato ancora un venerdì nero per i romani che oggi hanno dovuto fare i conti non solo con lo sciopero del trasporto pubblico ma anche con lo stop alle auto dispari, causa smog. Insomma un giorno da dimenticare. Esasperati, imbufaliti si sono sfogati sui social network: “E’ vergognoso a quattro giorni dal Giubileo”.

Il Codacons va all’attacco e presenta un esposto in Procura chiedendo l’apertura di un’indagine. Metro A, B e B1 ‘fuori servizio’ come anche la ferrovia Roma-Lido, pochi autobus e strapieni. È iniziato in mattinata alle 8.30 a Roma lo sciopero di 4 ore degli autisti dell’Atac, proclamato dal sindacato Cambia-menti.

“È stato un successo strepitoso e inaspettato. C’è stata un’adesione in media del 35% – commenta Micaela Quintavalle leader del sindacato – Chiediamo scusa alla cittadinanza per i disagi ma questo sciopero andava fatto. È stato fatto per la sicurezza dei romani stessi”. Lo sciopero ha mandato in tilt il traffico della Capitale. In molti hanno deciso di spostarsi ed andare al lavoro in macchina.

Code e rallentamenti si sono registrate in tutta la città: da via Cristoforo Colombo alla tangenziale est, da via Salaria a via Appia Nuova, da via Aurelia a via di Boccea, da via Tuscolana a via Cassia. Attese lunghissime anche per trovare un taxi. Ma nella Capitale oggi è stata anche giornata di targhe alterne.

Il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca ha disposto le targhe alterne. Ieri stop alle dispari, oggi alle pari. Un provvedimento “obbligatorio” spiegano dal Campidoglio visto il troppo smog: 9 centraline su 13 hanno superato i limiti per diversi giorni consecutivi.

“L’Amministrazione ha dovuto bilanciare il diritto costituzionale a tutela della salute della cittadinanza con le esigenze di mobilità – dicono da Palazzo Senatorio – Lo sciopero proclamato e mantenuto da una sola sigla sindacale che, a differenza di altre, non ha ritenuto di ritirare la preannunciata astensione, ha rispettato comunque la fascia oraria di garanzia”.

Di certo il mix sciopero del trasporto pubblico e targhe alterne ha mandato su tutte le furie i romani. Non sono mancati attimi di tensione in alcune stazioni: a Termini sembra che qualcuno abbia provato per la rabbia a forzare i cancelli della metro.

E sui social network i romani si sfogano: “è vergognoso a quattro giorni dall’inizio del Giubileo” avere contemporaneamente metro chiuse, bus a singhiozzo e targhe alterne. “#Tronca peggio di #Marino, o sospendeva targhe alterne o impediva sciopero, così penalizza solo i cittadini che lavorano” scrive un utente mentre altri cinguettano “Targhe alterne, in un giorno di sciopero. Scarsa informazione, Metro chiuse e autobus fermi. Fermate sti geni!!”.

C’è invece chi ha affrontato la giornata con ironia e su Twitter ha scritto: “Guardate che #sciopero + #targhealterne fa parte di una precisa strategia anti Isis”.

Intanto il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma chiedendo di aprire una indagine sui “disagi patiti oggi dai cittadini romani, alla luce della possibile fattispecie di turbativa di pubblico servizio e altri reati che saranno ravvisabili, e di individuare le relative responsabilità”. “Quanto avvenuto oggi non deve più accadere” tuona il presidente Carlo Rienzi.

(di Davide Muscillo/ANSA)

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