L’Inter affonda il Genoa e torna in vetta alla classifica

The goal scored by Inter's Adem Ljajic (not seen) during the Italian Serie A soccer match FC Inter vs Genoa CFC at Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 05 December 2015. ANSA/MATTEO BAZZI
The goal scored by Inter's Adem Ljajic (not seen) during the Italian Serie A soccer match FC Inter vs Genoa CFC at Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 05 December 2015. ANSA/MATTEO BAZZI
The goal scored by Inter’s Adem Ljajic (not seen) during the Italian Serie A soccer match FC Inter vs Genoa CFC at Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 05 December 2015.
ANSA/MATTEO BAZZI

MILANO. – La cabala dell’1-0 premia l’Inter per l’ottava volta in questo campionato. Roberto Mancini cerca e trova l’allungo contro il Genoa: i nerazzurri – trascinati da un grande Ljajic che segna il gol partita – battono la squadra di Gasperini e tornano in vetta alla classifica con 33 punti. Dopo la sconfitta di Napoli (onorevole ma pur sempre una sconfitta), cresce l’autostima e sale l’ambizione di chi vuole puntare dritto al titolo.

Ennesima espulsione, la quinta finora, per l’Inter: a pochi minuti dalla fine scatta il rosso (doppia ammonizione) per D’Ambrosio. Si arrabbia Mancini che ancora non ha metabolizzato i cartellini di Nagatomo al San Paolo.

L’allenatore nerazzurro affronta il Genoa e tira fuori la mossa che spiazza: ancora una volta lascia in panchina Icardi che in questo avvio di campionato mostra lacune e difetti e soprattutto non riesce a soffrire e lottare come i suoi compagni, cattivi quanto basta e forse un po’ di più. Spazio a Palacio che eredita la fascia di capitano. Rivoluzione in campo con il ritorno di Melo e la scelta di puntare su Ljajic, Jovetic e Biabiany.

Gasperini torna a San Siro dove non ha lasciato buoni ricordi, protagonista di una fase oscura dell’Inter di qualche tempo fa. Uno stadio stregato per lui con i suoi giocatori bloccati e arroccati in difesa. I padroni di casa partono bene e giocano meglio, costruiscono occasioni e non concedono niente: serve tutto il talento di Perin per salvare il risultato del primo tempo che si chiude a reti inviolate.

Il vantaggio arriva poco prima del quarto d’ora della ripresa: Ljajic si procura una punizione dal vertice sinistro dell’area che va lui stesso a calciare, il destro a giro sorprende Perin e si insacca per il secondo centro consecutivo in maglia nerazzurra del serbo.

Poco dopo l’assistente Di Fiore ferma ancora Ljajic lanciato a tu per tu con Perin da Brozovic in posizione regolare, ma il replay smentisce il primo assistente di Giacomelli. Trovato il vantaggio i nerazzurri continuano a spingere.

A un quarto d’ora dalla fine il secondo cambio di mister Mancini è Perisic per Jovetic e proprio il croato pesca a centro area Palacio, bravo ad anticipare con la punta del piede Burdisso pur senza trovare la porta. L’Inter continua a costruire occasioni ma non trova il 2-0: al 32′ Perisic scappa sulla sinistra, serve Ljajic che mette a sedere Burdisso ma conclude troppo su Perin.

Un minuto dopo ci prova Tino Costa col mancino, Handanovic è attento. Il Genoa alza il baricentro nelle battute finali, i nerazzurri provano ad approfittarne in contropiede. Tacco di Ljajic per Perisic, cross di prima per Biabiany anticipato in corner da Ansaldi.

All’82esimo Giacomelli sventola il secondo giallo a D’Ambrosio e lascia l’Inter in 10. L’ultimo cambio di Mancini è Guarin per Palacio, il fortino nerazzurro tiene e dopo 4′ di recupero i 40.000 del ‘Meazza’ possono esultare per il ritorno alla vittoria.

Per Felipe Melo TAC negativa, solo un lieve trauma cranico dopo la testata con Medel nel primo tempo di Inter-Genoa. Il centrocampista nerazzurro, per precauzione, resterà qualche ora in osservazione in ospedale.

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