Obama parla agli americani, vi difenderemo da terroristi

Pubblicato il 06 dicembre 2015 da redazione

OBAMA

NEW YORK. – Un discorso alla nazione dallo studio ovale e in prima serata. Per parlare delle misure contro il terrorismo e delle indagini sulla strage di San Bernardino, ma anche per dire agli americani: non abbiate paura. Barack Obama parla alle 20, ora di Washington, (le 2 di notte in Italia), per cercare di rassicurare nuovamente gli americani, dopo il messaggio di ‘Thanksgiving’, e per ribadire che la sua più alta priorità è quella di proteggerli e di mantenerli al sicuro.

La strage di San Bernardino e la quasi certezza che sia stata portata a termine da simpatizzanti dell’Isis dopo che l’Fbi l’ha definito “un atto terroristico”, ‘costringono’ il presidente a intervenire in prima persona per aggiornare sugli sforzi degli inquirenti nelle indagini.

L’attacco portato a termine da Syed Farook e Tashfeen Malik, con 14 morti, è apparso riflettere un’evoluzione della minaccia terroristica che Obama e i funzionari federali hanno a lungo temuto: quella di individui “cresciuti in territorio Usa e radicalizzati”.

Nel suo discorso, dove non sono previsti clamorosi annunci nella lotta all’Isis, Obama si impegnerà a usare “ogni singolo aspetto della potenza americana” per distruggere lo Stato islamico e chiederà di intensificare gli sforzi nella lotta al terrorismo. Per rassicurare il Paese sulle misure contro il terrorismo, Obama rivedrà le azioni intraprese per la sicurezza degli Usa dopo l’11 settembre del 2001 e dopo gli attacchi di Parigi il 13 novembre.

“Credo che il presidente si riferirà proprio a questo: dobbiamo aumentare la campagna militare contro l’Isis. Colpire per esempio i loro obiettivi come i pozzi petroliferi”, sostiene Hillary Clinton, la quale chiede un aiuto ai social media per fermare “la propaganda jihadista sul web”.

Nel suo discorso, il presidente “ribadirà la sua ferma convinzione che l’Isis sarà distrutto e che gli Usa devono far leva sui propri valori, un incrollabile impegno alla giustizia, eguaglianza e libertà – per prevalere sui gruppi terroristici che usano la violenza per avanzare un’ideologia di distruzione”, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest.

E in un’intervista al New York Times, il ministro per la Sicurezza nazionale, Jeh Johnson, sostiene che è necessario un nuovo approccio per affrontare l’evolversi della minaccia di attacchi da estremisti interni. Quindi annuncia una serie di nuove misure: aumento agli agenti negli aeroporti stranieri, restrizioni sui visti e un maggiore dialogo con le comunità musulmane per individuare le minacce.

Nel suo discorso, Obama cercherà in qualche modo di rispondere a chi lo accusa di aver sottovalutato le minacce dell’Isis alla luce di quanto accaduto in California, attaccando anche il messaggio del presidente sulle restrizioni delle armi da fuoco. Un altro argomento di cui Obama parlerà.

Lo stesso ministro della Giustizia, Loretta Lynch, ha detto che il presidente chiederà al Congresso un piano-antiterrorismo e di “rivedere le misure sul controllo delle armi”. “La sicurezza degli americani è la sua priorità”, dice.

Il discorso alla nazione dallo studio ovale è il primo di Obama in 5 anni e il terzo negli anni di presidenza. Il primo, nel 2010, fu per parlare del disastro ambientale provocato dalla piattaforma petrolifera Deepwater, nel Golfo del Messico. Poi, nello stesso anno, per annunciare la fine dei combattimenti americani in Iraq.

(di Gaetana D’Amico/ANSA)

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