Venezuela: Trionfa l’Opposizione, avrà la maggioranza in Parlamento

Pubblicato il 07 dicembre 2015 da redazione

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CARACAS – Psuv 46 deputati deputati, Mud 99. Questi i primi risultati ufficiali resi noti dal Consiglio nazionale Elettorale. Dopo 17 anni di indiscusso dominio, il “Tavolo dell’Unità”, la coalizione eterogenea dell’Opposzione si è imposta nelle elezioni parlamentarie.

Un trionfo che non dà, almeno per il momento, una maggioranza assoluta. Ma mancano ancora 17 posti in parlamento da assegnare. Considerate dai partiti dell’Opposzione un referendum sulla gestione del presidente Maduro, questo risultato rappresenta una svolta nella politica del Venezuela.

Un primo passo verso un riequilibrio nello scacchiere politico nazionale e, se si prende in considerazione il trionfo di Daniel Marci in Argentina, verso un nuovo assetto regionale.

Dopo la polemica decisione del Consiglio Nazionale Elettorale, resa nota dal vicepresidente dell’organismo Sandra Oblitas, di posporre la chiusura di tutti i seggi elettorali – decisione che ha provocato la reazione del membro del Cne, Luis Emilio Rondon, che l’ha considerato “un provvedimento innecessario”, dell’ex membro del Cne, Vicente Dìaz, che ha commentato che non si può applicare senza incorrere in una violazione della Legge Elettorale, e quella dei rappresentanti della Mud -, dopo un messaggio del ministro della Difesa Vladimir Padrino Lòpez; Tibisay Lucena, presidente del Cne, dava i primi risultati ufficiali 29 minuti dopo la mezzanotte.

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L’elezione del nuovo parlamento si è svolto in un clima di tensa calma, nonostante alcune irregolarità: il ritardo nell’apertura di alcuni seggi, la presenza di “gazebo” dei simpatizzanti del governo in prossimità dei centri di votazione invitando a eleggere i candidati “chavistas”(proibito dalla legge elettorale), dalla decisione del presidente del Cne, Tibisay Lucena, di ritirare gli accrediti concessi agli ex presidente di Bolivia e Colombia, Jorge Quiroga e Andrés Pastrana, per aver espresso “opinioni fuori luogo” durante la giornata di votazione (in un’intervista trasmessa dalla web tv del Tavolo dell’Unità Democratica, Quiroga aveva detto che considerava “deplorevole” che le irregolarità per favorire il chavismo continuassero a registrarsi anche nel giorno dell’elezione) e in alcuni casi, la presenza di bande di motociclisti con il volto coperto e in atteggiamenti minacciosi.

Con un parlamento dominato dall’Opposizione, sarà più difficile per il presidente della Repubblica, Nicolàs Maduro, poter governare.

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