Roma all’altezza del suo compito. Prefetto, resta massima allerta

Pubblicato il 08 dicembre 2015 da redazione

Un agente della polizia davanti piazza San Pietro, Citta' del Vaticano, 29 novembre 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Un agente della polizia davanti piazza San Pietro, Citta’ del Vaticano, 29 novembre 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

ROMA. – Un giorno blindato per la Capitale ma è solo il primo giorno del Giubileo ai tempi dell’Isis. “Noi non abbassiamo la guardia, a Roma sarà sempre allerta massima per tutto l’Anno santo”, dice il prefetto Franco Gabrielli quando ormai alle 19 può, almeno per adesso, tirare un sospiro di sollievo.

Parole in linea con quelle del governo, pronunciate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti: Roma “si è mostrata all’altezza del suo compito di accogliere tutti. Le istituzioni proseguiranno nell’impegno affinché il Giubileo di Papa Francesco sia un successo”. E aggiunge: “E’ stata una giornata davvero bella. Dal sagrato di San Pietro si sono sentite le più diverse lingue del mondo, in un messaggio di fratellanza universale che la Chiesa manda e che riguarda tutti”.

Gabrielli smorza le eventuali polemiche sul flop di presenze: “avevamo previsto tra i 50 mila e i 100 mila ma siamo sicuri che il picco ci sarà a Pasqua”, e si augura che i controlli “ben accetti oggi dalla gente” e l’elevata percezione di sicurezza “riporteranno nuovamente le persone nella Capitale”.

Intanto Roma si è presentata come una città chiusa. Strade e piazze sigillate e super sorvegliate da telecamere, forze dell’ordine, uomini dei reparti speciali. No fly zone, doppi controlli ai pellegrini nell’area rossa, metal detector, duemila agenti, militari a presidio delle metro, strade chiuse, cecchini ed elicotteri a vegliare su Piazza san Pietro. E non solo. Frequenze radio sotto controllo e il fiume Tevere pattugliato da poliziotti su moto d’acqua.

Il dispositivo sicurezza al suo debutto per l’Anno Santo funziona senza intoppi. E’ stato un giorno blindato per la Capitale. Inizia così l’Anno Santo straordinario voluto da Papa Francesco che ha aperto la Porta Santa davanti a circa 50-70 mila pellegrini che affollavano piazza San Pietro.

Dopo gli attentati di Parigi e le minacce dell’Isis rivolte a Roma la macchina sicurezza messa in piedi per l’occasione è stata imponente: dalla no fly zone, ovvero l’interdizione totale al volo scattata in mattinata in un raggio di 10 chilometri dal centro della città, ad una zona rossa attorno al Vaticano con strade chiuse e controlli ferrei.

Anzi doppi: i primi in via della Conciliazione – non si vuole lasciare nulla al caso, quindi le forze dell’ordine guardano borse, tasche e anche passeggini e carrozzine – i secondi sotto il colonnato del Bernini con i metal detector. Tutto è filato liscio, solo un falso allarme bomba nel quartiere Prati dove un pacco sospetto è stato rivenuto a pochi passi dalla stazione metro Lepanto.

Mobilitati per una giornata di massima allerta poliziotti e carabinieri, compresi reparti speciali, finanzieri, l’Esercito e l’Aeronautica con caccia intercettori e radar. A vigilare a largo raggio, invece, sono state le unità operative antiterrorismo, personale della polizia altamente specializzato ed equipaggiato. In campo anche 900 vigili urbani.

Previsti inoltre diversi divieti: come quello di trasportare carburanti, Gpl e metano dentro il Gra ma anche armi, munizioni, esplosivi, gas tossici e fuochi d’artificio. Vigilate anche le frequenze radio: per evitare attacchi terroristici o semplici guasti che possano minare l’efficienza delle comunicazioni tra le forze dell’ordine è scesa in campo una task force del Ministero dello Sviluppo economico.

Una squadra speciale ‘acchiappadisturbi’, dotata di ‘ambulanze delle frequenze’ e ‘auto interceptor’ per localizzare in tempo reale eventuali interferenze al sistema radio. Ed intervenire immediatamente per risolvere il problema.

La task force sarà attiva per tutto il Giubileo della Misericordia nei momenti clou dell’Anno Santo. Insomma la Capitale ha superato un primo importante test. Davanti a sé ora Roma ha un anno intero in cui nessuno può permettersi di abbassare la guardia. “Questo è solo un 347 esimo del nostro sforzo”, scandisce Gabrielli. Oggi è stato solo l’inizio.

(di Davide Muscillo/ANSA)

Ultima ora

10:13Giovane scomparsa: trovata in autogrill nel Varesotto

(ANSA) - VARESE, 17 OTT - Dafne Di Scipio, la ventenne di Gallarate sparita da Marnate, nel Varesotto, lo scorso 14 ottobre, è stata ritrovata la notte scorsa in un autogrill di Castronno (Varese). La giovane, in buone condizioni, era a bordo di un'auto ritenuta sospetta e che per questo è stata controllata dalla polizia stradale. La ragazza è poi stata identificata dai carabinieri di Saronno e del Nucleo Investigativo di Varese.

09:46Trump in visita a Seul il 7-8 novembre

(ANSA) - PECHINO, 17 OTT - Il presidente americano Donald Trump sarà in Corea del Sud dal 7 e all'8 novembre, una delle tappe fissate nell'ambito della sua prima visita in Asia: il tycoon avrà nel primo giorno l'incontro con l'omologo Moon Jae-in, secondo quanto riferito dall'Ufficio presidenziale di Seul. "All'inizio avevamo tentato di invitare Trump per tre giorni, ma abbiamo concordato che Trump e sua moglie arrivino nel primo mattino del 7 novembre, considerando le difficoltà nel soddisfare in modo adeguato il protocollo diplomatico se fossero giunti nella notte", ha detto il portavoce dell'Ufficio presidenziale Park Soo-hyun, nel resoconto della Yonhap.

09:46Iraq: Trump, non ci schieriamo

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Gli Stati Uniti non si schierano nel conflitto in corso tra Baghdad ed Erbil per il controllo della contesa regione di Kirkuk. "Abbiamo avuto per anni buoni rapporti con i curdi e come sapete anche con il governo centrale. Non ci schieriamo in questa battaglia", ha detto il presidente Donald Trump ribadendo che gli Usa "non avrebbero mai dovuto essere lì" riferendosi all'invasione del 2003. Lo riferisce il Washington Post.

09:44Afghanistan:due autobomba contro polizia a est, duri scontri

(ANSA) - KABUL, 17 OTT - Violenti scontri nella regione afghana di Patkia tra militari e insorti dopo l'attacco a un centro addestramento della polizia. Due autobomba guidate da altrettanti kamikaze sono esplose davanti alla struttura, hanno riferito all'ANSA testimoni oculari. Dopo le esplosioni, riferisce il ministero dell'Interno, è iniziato un attacco armato ancora in corso. Secondo fonti non confermate i morti sarebbero "decine".

08:45Primo raid Usa contro Isis in Yemen, ‘decine morti’

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Gli Usa hanno condotto il primo attacco aereo contro l'Isis in Yemen, distruggendo due campi di addestramento e uccidendo "decine" di miliziani. Lo ha annunciato il Pentagono. I raid hanno "minato i tentativi dell'organizzazione di addestrare nuovi combattenti", recita un comunicato. Secondo fonti della Cnn, nei due campi colpiti si stima vi fossero almeno 50 miliziani dell'Isis. "L'Isis - prosegue il comunicato del Pentagono - ha usato i territori fuori controllo in Yemen per pianificare, dirigere, ispirare, reclutare per attacchi terroristici contro l'America e i suoi alleati in tutto il mondo. Per anni, lo Yemen è stato un hub per i terroristi". "Le Forze Usa stanno sostenendo le operazioni antiterrorismo contro l'Isis e l'Aqap - al Qaida nella Penisola arabica, ndr - per ridurre le capacità dei due gruppi di coordinare attacchi esterni e mantenere il controllo di pezzi di territorio nel Paese".

01:51Cnn, Pyongyang ‘diplomazia con Usa? Prima i missili’

(ANSA) - NEW YORK, 17 OTT - La Corea del Nord non è al momento interessata alla diplomazia con gli Stati Uniti: prima vuole centrare l'obiettivo di un missile intercontinentale in grado di raggiungere la costa orientale degli Usa. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti di Pyongyang. "Prima di impegnarci in sforzi diplomatici con l'amministrazione Trump vogliamo inviare un chiaro messaggio sul fatto che abbiamo le capacità di rispondere a qualsiasi aggressione americana" dicono le fonti alla Cnn.

00:02Brexit: Juncker-May, serve accelerazione negoziati

(ANSA) - BRUXELLES, 16 OTT - Per il presidente della Commissione Jean Claude Juncker e per la premier Theresa May i negoziati "si devono accelerare nei mesi a venire". Lo fanno sapere in un comunicato congiunto al termine della cena che si è svolta "in un'atmosfera costruttiva e amichevole".

Archivio Ultima ora