Clima: storico accordo per fermare la febbre del Pianeta

Pubblicato il 12 dicembre 2015 da redazione

The slogan "FOR THE PLANET" is projected on the Eiffel Tower as part of the COP21, United Nations Climate Change Conference in Paris, France, Friday, Dec. 11, 2015.  (ANSA/AP Photo/Francois Mori)

The slogan “FOR THE PLANET” is projected on the Eiffel Tower as part of the COP21, United Nations Climate Change Conference in Paris, France, Friday, Dec. 11, 2015. (ANSA/AP Photo/Francois Mori)

LE BOURGET. – Dopo anni di negoziati la Conferenza Onu di Parigi ha approvato in un tripudio di applausi uno storico accordo sul clima per fermare il surriscaldamento del Pianeta. “Devo battere con il martello, è un piccolo martello ma credo possa fare grandi cose”, ha commentato il presidente della Cop 21, il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, dopo aver celebrato con abbracci e lacrime l’approvazione di quello che Francois Hollande ha definito “un accordo che vale per un secolo”.

Un’intesa “giuridicamente vincolante” nel processo di dichiarazione dei “contributi nazionali”, verifica quinquennale e aggiornamento, oltre che per i meccanismi di trasparenza. “Siamo nella storia, e a questa storia ha contribuito anche l’Italia”, ha commentato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, mentre il premier Matteo Renzi ha definito l’intesa un “passo avanti decisivo”.

Di “accordo storico” ha parlato anche il premier britannico David Cameron, mentre per Barack Obama è un risultato “enorme”, frutto della “leadership americana”. “E’ un exploit”, ha esultato anche il ministro dell’Ambiente lussemburghese Carole Dieschbourg, in rappresentanza della presidenza dell’Ue, per cui “questo è il successo dell’Europa, di tutti i Paesi coinvolti nel processo, della società civile e di tutti quelli che ci hanno aiutato ad arrivare a questo accordo ambizioso, vincolante e giusto”.

“Per oggi festeggiamo, da domani dobbiamo fare”, ha aggiunto il commissario europeo all’Energia, Miguel Arias Canete.

Non solo Europa e pochi altri come a Kyoto. Stavolta l’accordo ha raccolto un consenso quasi generale, anche dai ‘grandi inquinatori’, Usa, ma soprattutto i paesi definiti in via di sviluppo Cina e India, che hanno voluto esprimere il proprio apprezzamento davanti alla plenaria.

Unica stecca nel coro il Nicaragua, che ha rifiutato di sostenere il consenso e ha denunciato alcune mancanze nel testo, in materia di “ambizione” e di garanzie sui finanziamenti, chiedendo di creare un “fondo di compensazione” legato alla “responsabilità storica” e che anche i Paesi del Centroamerica siano inseriti tra i più vulnerabili.

In materia di contenuti, l’accordo è un sottile esercizio di diplomazia applicata. La soglia per il riscaldamento globale è fissata “ben al di sotto dei 2 gradi”, ma prevede anche un impegno a “fare sforzi per limitare l’aumento a 1,5”, in linea con le richieste degli Stati insulari. Sulla riduzione delle emissioni, invece, si ‘accontentano’ i Paesi produttori di idrocarburi, a cominciare dall’Arabia Saudita.

Il testo non parla di “neutralità carbonica”, ma di “equilibrio fra emissioni da attività umane e rimozioni di gas serra”, e non fissa una timeline precisa, limitandosi a imporre di “raggiungere il picco il più presto possibile” e poi accelerare per arrivare all’equilibrio “nella seconda metà di questo secolo”. Molto si dovrà fare per la transizione verso le energie pulite.

Sui finanziamenti, il punto più scottante, ai Paesi avanzati viene ribadito l’obbligo di “fornire risorse” per supportare quelli in via di sviluppo, e chiesto di stilare una “roadmap precisa” per arrivare a mobilitare 100 miliardi di dollari l’anno da qui al 2020.

Spariscono però tutti gli aggettivi proposti nella bozza per definire queste risorse, tra cui “adeguate” e “accessibili”, ma anche “nuove” e “incrementali”, e non ci sono vincoli sulla suddivisione dei fondi tra mitigazione e adattamento. Su un possibile allargamento della lista dei donatori ai Paesi emergenti, l’accordo si limita a incoraggiare “altre parti a fornire o continuare a fornire questo supporto in modo volontario”.

Il passaggio che lascia gli osservatori più delusi è senza dubbio quello sui cosiddetti ‘loss and damage’, ovvero sui fondi ai Paesi più vulnerabili per far fronte ai cambiamenti del clima già “permanenti e irreversibili” e troppo intensi per “qualsiasi forma di adattamento”.

La “vittoria enorme” di ottenere un articolo specifico dedicato a questo tema viene infatti ridimensionata da un meccanismo che, secondo le Ong del Climate Action Network, non dà “garanzia di assistenza” ai più colpiti. A ciò si aggiunge la precisazione che questo articolo “non implica né contiene basi per alcuna responsabilità giuridica o compensazione”, punto imprescindibile per gli Stati Uniti, che vogliono evitare che si possa usare l’accordo odierno come base per cause contro le aziende più inquinanti.

(di Chiara Rancati/ANSA)

Ultima ora

00:30Roma ufficializza Kolarov dal City

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - La Roma ha perfezionto l'ingaggio di Aleksandar Kolarov. La società, attraverso una nota, ha comunicato di aver sottoscritto con il Manchester City il contratto per l'acquisizione a titolo definitivo del calciatore serbo a fronte di un corrispettivo di 5 milioni. Il calciatore 31enne, ha firmato un contratto che lo legherà al club fino al 30 giugno 2020. "Sono molto contento di essere qui", ha dichiarato il serbo. "Darò più del 100% alla Roma, il mio obiettivo è sempre uno: vincere". "Aleksandar è un calciatore con grande esperienza e che può dare da subito il suo contributo per il club", ha dichiarato il direttore sportivo Monchi. "Penso che con lui cresceremo sia dentro sia fuori dal campo. Desidero ringraziarlo per il suo entusiasmo e per la volontà dimostrata di venire alla Roma".

23:55Consip: gen. Maruccia sentito da pm come testimone

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Il generale di Divisione Gaetano Maruccia, capo di Stato Maggiore dell'Arma dei Carabinieri, è stato ascoltato dai pm di Roma in qualità di persona informata sui fatti nell'inchiesta Consip. L'ufficiale, si apprende dallo stesso comando generale dei Carabinieri, si è detto "lieto di aver potuto contribuire alla ricerca della verità nella contorta vicenda".

23:46Calcio: amichevoli, Napoli-Chievo 1-1

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Il Napoli non è riuscito ad andare oltre l'1-1 con il Chievo, nell'ultima amichevole nel ritiro di Dimaro, in Trentino. I gialloblù di Maran si erano portati in vantaggio con un gol di Inglese, dopo 26' di gioco, ma sono stati raggiunti dal neoacquisto Ounas (13' st), giocatore di origine algerina, ma proveniente dal Bordeaux. Finora la squadra partenopea aveva sempre vinto: 17-0 contro la Bassa Anaunia, 70 contro il Trento e 4-1 contro il Carpi. Prima di lasciare il ritiro di Dimaro, domani sera la squadra allenata da Maurizio Sarri verrà presentata ufficialmente. L'allenatore stasera ha schierato Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Rog, Jorginho, Hamsik; Callejón, Mertens, Insigne, come formazione di partenza. Nella ripresa cambio di formazione, sempre con il 4-3-3: Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Zielinski; Ounas, Milik, Mertens.

23:26Terremoto Kos, in serata due forti scosse di assestamento

(ANSA) - KOS (GRECIA), 22 LUG - Questa sera due forti scosse di assestamento di magnitudo 4.4 e 4.6, alla distanza di 16 minuti l'una dall'altra, hanno colpito l'isola greca di Kos, costringendo residenti e turisti a lasciare le case e i ristoranti. Lo riporta l'Istituto di Geodinamica di Atene. La prima scossa, avvenuta più vicina all'isola, è stata ad una profondità di 10 km. L'aeroporto è stato fatto evacuare. Poco di 24 ore fa una potente scossa di terremoto con epicentro a Bodrum, in Turchia, ha colpito sempre l'isola di Kos causando la morte di due turisti ed il ferimento di 500 persone.

23:17Mafia Capitale:Camera penale Roma, da Bindi più senso Stato

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - La Camera Penale di Roma auspica da parte della Presidente della Commissione antimafia, on.le Bindi, "un maggiore senso dello Stato. Riscontriamo con stupore le esternazioni dell'on. Bindi - informa un a nota - rispetto alla sentenza di primo grado del processo "mafia capitale", con cui si accusano i giudici del Tribunale di Roma di non essere idonei, perché non specializzati, a giudicare i reati contestati dalla Procura. Risulta palese, da parte del Presidente della Commissione Antimafia, la violazione del principio, costituzionalmente garantito, dell'indipendenza della magistratura dal potere politico. Lo stesso principio più volte invocato rispetto a sentenze gradite. Ecco perchè auspichiamo un maggiore senso dello Stato".

22:38Calcio: Genoa, slitta trattativa per acquisizione del club

(ANSA) - GENOVA, 22 LUG - Potrebbe slittare di oltre un mese la cessione del Genoa. Le trattative, infatti, si fermerebbero fino alla fine del calciomercato, prima di riprendere a settembre. Sarebbe questo l'orientamento emerso nelle ultime ore. La decisione sarebbe stata presa insieme da Enrico Preziosi, proprietario del Genoa, e Giulio Gallazzi, presidente di Sri group, che si dice disposta ad acquisire il club ligure attraverso fondi stranieri. Prima sembrava che il termine ultimo delle trattative fosse stato fissato per fine luglio, adesso la decisione di far slittare la chiusura dell'affare a inizio settembre, quando si sarà già concluso il mercato estivo.

22:33Venezuela: ferito giovane violinista simbolo delle proteste

(ANSA) - CARACAS, 21 LUG - Wuilly Arteaga, il 23/enne violinista venezuelano simbolo delle proteste anti-Maduro, è stato ferito oggi durante una marcia dell'opposizione a Caracas. Arteaga è stato raggiunto da un pallettone di gomma sparato dagli uomini della 'guardia nazionale bolivariana' e subito dopo, ha precisato la stampa locale, è stato portato in un ospedale. Stava suonando il violino durante una manifestazione di piazza nella capitale per raggiungere la sede del Tribunale supremo di giustizia. Il giovane è spesso al centro dell'interesse dei media venezuelani e internazionali perchè durante le manifestazioni suona l'inno nazionale e canzoni tradizionali con il suo violino. E' stato fotografato e filmato decine di volte durante le proteste contro il 'chavismo'. Lo scorso 15 giugno aveva incontrato quattro membri del congresso Usa ai quali aveva chiesto di far pressione contro i paesi che vendono gas lacrimogeni e blindati al governo del presidente Nicolas Maduro.

Archivio Ultima ora