Iran: economia, ora svolta verso il privato?

Pubblicato il 14 dicembre 2015 da redazione

A rilevarlo è l'economista Saeed Leylaz, che nel 2009 finì in carcere per aver criticato il governo Ahmadinejad.

A rilevarlo è l’economista Saeed Leylaz, che nel 2009 finì in carcere per aver criticato il governo Ahmadinejad.

TEHERAN. – L’economia iraniana che sta per aprirsi al mondo, con l’implementation day dell’accordo sul nucleare, ha tre gravi problemi da affrontare: la corruzione, la necessità di aumentare la produttività ed un bisogno di investimenti per 400 miliardi di dollari, 250 dei quali solo nell’oil&gas.

A rilevarlo è l’economista Saeed Leylaz, che nel 2009 finì in carcere per aver criticato il governo Ahmadinejad. I problemi dell’Iran, spiega in un’intervista all’Ansa, derivano in primo luogo “dalla presenza del governo nell’economia, aumentata in modo drammatico negli ultimi dieci anni. Quindi dovremmo privatizzare e soprattutto liberalizzare”, affrontando una questione strutturale quale la presenza di soggetti pubblici nel “65-70% dell’economia”: non solo il governo, precisa, ma vere potenze come le fondazioni religiose e le Guardie della rivoluzione.

Una pesante eredità che proviene dall’epoca del presidente Ahmadinejad – ribadisce, pur attribuendone la responsabilità non alla persona ma al sistema -, quando le massicce entrate di valuta estera create dall’alto prezzo del petrolio favorirono appunto la corruzione e una cattiva gestione dell’economia.

“Fortunatamente il prezzo del petrolio è molto calato – paradossalmente rileva – e la scarsità delle risorse non ci permette più di agire in modo irrazionale”. Cioè appunto producendo corruzione, scarsi investimenti e bassa produttivita’. E sopratutto, aggiunge, “dispotismo”. Nei due mandati presidenziali del pragmatico Rafsanjani e del riformista Khatami (dagli anni Novanta al 2005) – spiega con numeri alla mano, le entrate del petrolio erano di 5-6 volte inferiori a quelle del periodo di Ahmandinejad (2005-2013), ma i tassi di crescita erano del 5-6%, contro l’1,5% dell’epoca del loro successore.

“Se hai molta valuta forte non hai bisogno delle tasse né del voto della gente, e il dispotismo diventa l’altra faccia della medaglia. Tutto il sistema si è allora stretto intorno ad Ahmadinejad, compresa la magistratura. E chi criticava tale sistema finiva in carcere come me”.

Intanto cresceva il divario tra ricchi e poveri, con una nuova e ristretta classe di super ricchi e importatori di auto di lusso, mentre “le masse non possono comprare il latte”. “Ma ora la festa è finita, non c’è più benzina per la corruzione”. Tuttavia, ora “il problema è che non abbiamo abbastanza denaro per comprare, così se le compagnie straniere vogliono venire devono farlo non per vendere ma per investire nel Paese”.

Ed è meglio che lo facciano, aggiunge, cercando partner in quel 30-35% di settore privato, benché questo – riconosce – conti ancora solo poche aziende medio-grandi e tanti piccoli imprenditori, soprattutto nell’agricoltura e nel commercio. Ma a favorire gli investimenti vi sarà, assicura, la stabilità politica, “che è molto importante per tutti gli iraniani, anche quando sono all’opposizione: anche il movimento verde del 2009 non voleva metterla a rischio. Per questo siamo arrivati al governo di Rohani, con tutte le forze che si sono orientate verso il centro” e la Guida suprema Ali Khamenei che guarda a Rohani “come salvatore del sistema al pari della sinistra”.

E la stessa cosa, Leylaz non ha dubbi, accadrà di nuovo anche nelle legislative del 26 febbraio 2016. Qualunque sia la data in cui l’accordo sul nucleare andrà effettivamente in vigore, infatti, Rohani ha avuto il merito di farlo, rileva. E ora, se è vero che non ha il controllo della magistratura che gli è ostile, la sua lotta alla corruzione la sta facendo con gli strumenti del governo: “risparmiando risorse, riducendo il gap tra interessi bancari e inflazione e tra tasso ufficiale e di mercato nel cambio del dollaro”.

E recuperando così “miliardi di dollari l’anno”. Ma intanto anche fra i pochi ricchi creati dal decennio passato le posizioni stanno cambiando, secondo Leylaz, e alla fedeltà all’ex presidente subentra la ricerca del proprio interesse. Che non può che trarre vantaggio da un’apertura diplomatica anche agli Usa, per la stabilità in Siria e Medio Oriente.

“Forse avremo un settore privato nuovo – prosegue – come la nomenklatura uscita dall’ex Urss”. Un’oligarchia che ha portato i capitali all’estero, ma che ora – auspica Leylaz, il governo dovrebbe cercare di attrarre “perché investa nel Paese, creando un nuovo settore privato”. “Sono ottimista sul medio periodo – conclude – ma ora c’è molto da lavorare”.

(di Luciana Borsatti/ANSA)

Ultima ora

15:49Calcio: Icardi, voglio restare all’Inter per sempre

(ANSA) - MILANO, 29 MAR - "Sono tifoso dell'Inter e voglio stare qui per sempre. Mi vedo bene con la maglia nerazzurra e sono capitano di questa grande squadra. Sto bene a Milano con la mia famiglia e voglio stare sempre all'Inter": lo dice l'attaccante dell'Inter Mauro Icardi rispondendo alle domande dei tifosi nerazzurri sul profilo Facebook del club. "Il mio obiettivo è arrivare a giocare ad alti livelli con l'Inter. Champions? Intanto speriamo di arrivarci. La voglio giocare con questa squadra e questo resta uno dei nostri obiettivi".

15:32Terremoto: Zingaretti, 11 mln per sostenere economia

(ANSA) - RIETI, 29 MAR - "Siamo attenti alle richieste delle imprese, con misure concrete per scongiurare lo spopolamento produttivo in queste zone. L'obiettivo è riportare qui le produzioni. L'investimento globale sarà di 11 milioni di euro per sostenere l'economia con tre provvedimenti cumulabili". E' quanto ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presentando il pacchetto di interventi e misure a favore delle popolazioni colpite dal sisma nel Reatino. "Come Regione - ha aggiunto - abbiamo voluto portare avanti due filoni. Una prima campagna di comunicazione che verrà promossa durante la Maratona di Roma, e una serie di campagne sui quotidiani nazionali per promuovere il territorio. Oltre a questo stiamo realizzando due guide turistiche che parleranno anche dei comuni del cratere".

15:31Calcio: Icardi, Inter con Suning può fare grandi cose

(ANSA) - MILANO, 29 MAR - "Mi aspetto molto dall'Inter, abbiamo qualità. Possiamo arrivare a fare grandi cose. La società sta sistemando tutto, la squadra e il club. Vuole puntare in alto". E' la certezza di Mauro Icardi, attaccante dell'Inter, che oggi risponde alle domande dei tifosi sul profilo Facebook del club nerazzurro. "Il nostro team manager - spiega l'argentino - è andato in Cina e ci ha raccontato tutte le cose incredibili che Suning ha e tutti i progetti che ha per far tornare grande l'Inter". Disegni ambiziosi? "E' la prima cosa che ci hanno trasmesso - risponde Icardi - l'Inter deve tornare dove è stata. E questo dà tanta fiducia a noi giocatori. Loro cercheranno di migliorare ogni anno, con il mercato, con giocatori esperti che possano dare un contributo alla squadra".

15:27Calcio: Bisceglie denuncia gioco violento, ora ci ritiriamo

(ANSA) - BISCEGLIE (BARLETTA ANDRIA TRANI), 29 MAR - Non falli, ma gioco violento nell'ultima gara di campionato disputata, che ha avuto quale conseguenza la perforazione di un timpano per un calciatore e la frattura di un dito di una mano per un suo compagno di squadra, entrambi militanti nella formazione del Don Uva Bisceglie, che disputa il campionato di Seconda categoria. A denunciarlo in una nota è il presidente della società del Bisceglie, Silvestro Carbotti, il quale annuncia di non voler più partecipare al campionato.

15:25Migranti: Austria, controlleremo tutti treni Brennero

(ANSA) - BOLZANO, 29 MAR - L'Austria controllerà tutti i treni al Brennero nella stazione di Brennersee, dove sarà realizzato un apposito binario per non intralciare il traffico internazionale. Lo ha annunciato il governatore tirolese Günther Platter. La situazione al valico italo-austriaco per il momento "è relativamente calma grazie ai controlli già in atto e alla buona collaborazione con le autorità italiane e tedesche". In caso di necessità la barriera "può comunque essere attivata in qualsiasi momento", ha detto Platter.

15:21Calcio:legale Dominello,curva Juve mai business ‘ndrangheta

(ANSA) - TORINO, 29 MAR - "Rocco Dominello non è mai stato associato alla 'ndrangheta, non ha mai avuto biglietti dalla Juventus in tale veste e non ha mai distribuito alcun utile né al padre né ad altra organizzazione criminale". Lo precisa all'ANSA l'avvocato Domenico Putrino, legale di Rocco Dominello e del padre Saverio, che nell'udienza preliminare del processo Alto Piemonte sulle infiltrazioni della criminalità organizzata al nord si è dissociato dalla 'ndrangheta. Nel corso della sua deposizione, Saverio Dominello - prosegue il legale - ha precisato che "non vi è mai stato interesse", da parte delle famiglie di Rosarno, sul business dei biglietti della Juventus e che "Agnelli non ha mai avuto contatti con la 'ndrangheta".

15:04Calcio: Juve, Pjaca, lesione a legamento crociato

(ANSA) - TORINO, 29 MAR - Rientrato da Tallin con la nazionale croata, Pjaca è stato sottoposto a risonanza magnetica questa mattina nella clinica privata Santa Katarina, specializzata in Ortopedia, a Zabok, a una trentina di chilometri da Zagabria. Gli specialisti e i medici della nazionale croata hanno aggiornato lo staff medico della Juventus. Claudio Marchisio fa coraggio al compagno di squadra: "Marko, tutti noi ti siamo vicino! Forza. Tornerai alla grande per dimostrare tutto il tuo talento!".

Archivio Ultima ora