Immigrazione: matrimoni combinati per cittadinanza, 9 denunce

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VASTO (CHIETI). – Le procedure per l’ingresso in Italia erano ‘formalmente legittime’: uomini e donne del Marocco, sposati nel loro Paese di origine con italiani, raggiungevano successivamente il coniuge.

Ma i matrimoni, seguiti da divorzi, erano combinati e pagati e l’inchiesta degli agenti del commissariato di Vasto, in provincia di Chieti, ha condotto a nove denunciati: la mente del traffico e quattro coppie di ‘sposi’.

“Il promotore dell’attività, un cittadino marocchino, di 38 anni residente a Vasto – spiega il dirigente del Commissariato di Vasto, vice questore Alessandro Di Blasio – si occupava di organizzare, a sue spese, il viaggio in Marocco degli italiani disposti a contrarre i matrimoni fittizi presso gli uffici competenti marocchini, dopo avere ricevuto metà del compenso all’atto della celebrazione del rito e promettendo la consegna della restante parte al momento del ‘programmato’ divorzio”.

Sarebbero quattro i matrimoni combinati e celebrati tra il marzo e il giugno 2013, dopo altrettanti viaggi dall’Italia verso il Marocco. La somma pagata era compresa tra i duemila e i tremila euro. Il reato contestato è associazione a delinquere finalizzata alla violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina.

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