Lazio beffata, la Samp pareggia nel recupero

SS Lazio's goalkeeper Federico Marchetti (L) vies for the ball with UC Sampdoria's Antonio Cassano during their Italian Serie A soccer match at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 14 December 2015. ANSA/ETTORE FERRARI
SS Lazio's goalkeeper Federico Marchetti (L) vies for the ball with UC Sampdoria's Antonio Cassano during their Italian Serie A soccer match at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 14 December 2015.  ANSA/ETTORE FERRARI
SS Lazio’s goalkeeper Federico Marchetti (L) vies for the ball with UC Sampdoria’s Antonio Cassano during their Italian Serie A soccer match at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 14 December 2015. ANSA/ETTORE FERRARI

ROMA. – A cinque giorni di distanza dal mediocre spettacolo di Roma-Bate Borisov, un’altra sonora salva di fischi si leva dagli spalti del (deserto) stadio Olimpico. Stavolta a sfogarsi contro i propri beniamini sono i pochi tifosi della Lazio che hanno deciso di seguire dal vivo la loro squadra impegnata nel posticipo contro la Samp reduce da tre sconfitte consecutive.

Per i biancocelesti questa bruttissima partita, peggiore come spettacolo perfino di quella di Champions che l’aveva preceduta in questo impianto, si è rivelata una beffa atroce. Al 33′ st la Lazio era infatti riuscita ad andare in vantaggio con un bel colpo di testa del subentrato Matri, su cross dalla sinistra di Radu, e la vittoria, che a Formello manca da quasi due mesi, sembrava a portata di mano.

Invece al 93′ Berisha (a sua volta entrato al posto dell’infortunato Marchetti) era stato costretto a placcare Muriel fuori area e la successiva punizione di Zukanovic, con deviazione decisiva di Felipe Anderson (in lacrime a fine partita), regalava ai doriani un pareggio ormai insperato,festeggiato con mille abbracci in campo e con un’espressione stralunata del presidente Ferrero in tribuna: per lui è la prima volta che riesce a fare punti contro il collega Lotito.

Primo punto anche per Montella da allenatore dei blucerchiati. Per la Samp è un brodino, per la Lazio del capitano Biglia di nuovo in lacrime un’altra occasione sprecata. Ma frutto di una pochezza tecnica che è stata la caratteristica di questa squallida partita che mai come questa volta ha dato ragione agli assenti.

A farla da padrone sono state la mancanza di idee, da una parte e dall’altra, e la paura di perdere di entrambe le squadre, alle prese con un’involuzione tecnica che sta facendo spegnere ogni sogno ai laziali e rischiare le sabbie mobili della retrocessione ai doriani.

Così il match dell’Olimpico, ricco oltre che noia dei soliti cori anti-Lotito, è stato lo specchio fedele del loro momento, con Marchetti inattivo fino al momento dell’infortunio e quindi senza voto, mentre la Lazio arrancava con Candreva, esibitosi in una serie di conclusioni sbagliate dalla distanza e in un gesto di nervosismo che lo ha portato a scagliare un pallone fuori campo, colpendo un fotografo.

Prima dei gol c’era stata un’unica emozione, quella del 29′ pt quando un ‘flipper’ in area, con incertezza di Gentiletti, si era concluso con un rimpallo su Cassano e poi con la palla di un soffio a lato. Per il resto il nulla, questo è un posticipo da dimenticare in fretta, oltre che spot dell’anticalcio. Di sicuro c’è che Lazio e Samp non sembrano aver risolto i loro problemi.

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