Usa 2016: occhi su Cruz e Rubio, ma Trump vola ancora

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WASHINGTON. – I candidati per la nomination repubblicana nella corsa alla Casa Bianca arrivano al Venetian Resort Hotel Casino di Las Vegas per un nuovo duello televisivo con uno scenario del tutto cambiato rispetto all’ultimo dibattito tv cinque settimane fa e con la possibilità quindi di segnare nuovi equilibri, a poche settimane dall’inizio delle primarie, con gli occhi adesso puntati sul senatore del Texas Ted Cruz e su Marco Rubio che si fanno strada, sebbene Donald Trump risulti ancora campione di consensi tra gli elettori del Grand Old Party.

L’attacco a Parigi, la strage di San Bernardino, perfino l’allarme poche ore fa per una minaccia ancora tutta da verificare che ha fatto scattare la chiusura delle scuole a Los Angeles è il segnale che ‘Trump & Co.’ parlano ad un’America di certo più spaventata e forse per questo più attenta, adesso che l’anno è agli sgoccioli e ci si prepara per la sfida elettorale verso la presidenza che dominerà l’intero 2016.

Eppure nonostante i morti, gli allarmi, le allerte, e anche la bufera scatenata dalla proposta del miliardario Trump di chiudere l’ingresso in America a tutti i musulmani, sarà ancora una volta lui al centro del palco, dove i candidai sono posizionai a favore di telecamere proprio sulla base dei consensi loro attribuiti nei sondaggi.

Perché Trump continua a volare. L’ultimo rilevamento è di Abc e Washington Post e vede il re del mattone newyorchese aumentare ancora il suo vantaggio sui rivali repubblicani arrivando al 38% dei consensi, mentre Ted Cruz è al secondo posto con il 15%. Lo sdegno quindi – anche internazionale – per le soluzioni ‘estreme’ proposte da Trump come strumento per contrasto al terrorismo sembra non averlo scalfito, parla alla pancia del Paese e quella risponde con un coro di consensi.

La novità però è proprio la ‘scalata’ di Ted Cruz, che in un recente sondaggio ha perfino scalzato Trump dalla guida della compagnie Gop in Iowa, Stato cruciale perché tra quelli che dà il via alle primarie. Caro all’ala più conservatrice del partito, palesemente alla ricerca del voto degli evangelici e già ben visto dai tea party, Cruz minaccia di strappare a Trump una fetta di elettorato fino ad ora rivelatasi fondamentale per la sua corsa a tutta birra.

Da cui i primi screzi tra i due già emersi e con tutta probabilità una serie di attacchi cui Cruz dovrà ribattere durante il duello tv. Così come è altamente probabile una sfida nella sfida, tra Cruz e Rubio, per accreditarsi come l’alternativa ‘accettabile’ a Donald Trump.

Sui temi all’ordine del giorno poi c’è l’imbarazzo della scelta, considerate le intense cinque settimane trascorse dall’ultimo dibattito tv: la discussione sulla diffusione delle armi in America è più che mai pressante, così come lotta all’Isis che di certo non sarà capitolo chiuso con la fine della presidenza Obama, fino al clima e il riscaldamento globale all’indomani dello storico accordo raggiunto a Parigi, una vittoria per Obama.

(di Anna Lisa Rapanà/ANSA)

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