Coppa Italia: l’Inter non si ferma, tris al Cagliari

Pubblicato il 15 dicembre 2015 da redazione

Inter Milan's midfielder Marcelo Brozovic celebrates after scoring 2-0 during the round of sixteen Italy Cup soccer match between  Inter Milan and Cagliari at the Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 15 December 2015. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Inter Milan’s midfielder Marcelo Brozovic celebrates after scoring 2-0 during the round of sixteen Italy Cup soccer match between Inter Milan and Cagliari at the Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 15 December 2015. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

MILANO. – L’Inter vince sempre, in campionato come in Coppa Italia, con i titolari o con le seconde linee: i nerazzurri battono il Cagliari per 3-0 – reti di Palacio, Brozovic e Perisic – e, senza troppa fatica, accedono ai quarti dove affronteranno la vincente fra Napoli e Verona.

La squadra di Mancini non conosce soste, né pause: il tecnico fa rifiatare i titolarissimi, dà una chance al giovane Manaj in attacco insieme a Palacio, conferma Montoya, lascia Handanovic in panchina e opta per Carrizo. Cambiano gli uomini e gli schemi (questa volta 4-4-2), non i risultati in questa stagione nata sotto una buona stella.

Pubblico contenuto ma rumoroso e vivace a San Siro in una serata dal clima polare che riserva spettacolo ed emozioni grazie anche a un Cagliari vivo e volenteroso. I rossoblù affrontano l’Inter a viso aperto, si difendono senza esagerare e tentano l’affondo. All’11’ grande occasione per la squadra ospite con Benedetti che manda di poco a lato.

L’Inter cresce di minuto in minuto e al 13′ si fa vedere Kondogbia con un bel sinistro. Poco dopo grande parata di Cragno su Biabiany, mobile e reattivo sulla fascia destra. A seguire, Cragno devia un colpo di testa di Palacio sull’imbeccata del francese.

Al 24′ arriva il vantaggio con l’argentino che – dopo un lungo digiuno – segna di destro sfruttando al meglio il cross di Juan Jesus sul quale non era arrivato Manaj. La partita è avvincente con il Cagliari che va alla ricerca del pari e lo sfiora con Giannetti. Ma l’Inter dà l’impressione di poter accelerare in qualsiasi momento e al 35′ Palacio manca il gol del raddoppio.

I rossoblù tentano da fuori con Deiola, ancora con Giannetti e sul finire del primo tempo con Cerri. La squadra di Mancini vuole chiudere la partita, gioca bene, spinge: tra i giocatori c’è intesa, affiatamento e una certa euforia.

All’inizio del secondo tempo doppia occasione per Manaj. Poi, al 6′, il Cagliari colpisce il palo con Pisacane di testa. Medel – con una vistosa fasciatura sulla testa per uno scontro con Joao Pedro nel primo tempo – ci prova due volte. Il Cagliari vacilla ma tiene. Di Gennaro regala palla ai nerazzurri che però non trovano il gol della sicurezza né con Manaj, né con Brozovic.

Il croato attraversa una momento di forma strepitosa, è presente in ogni parte del campo e va in gol con facilità. E, infatti, al 26′ arriva il suo momento, bissa la prodezza di Udine grazie a un altro straordinario destro a giro, immobile Cragno: l’Inter sul 2-0 mette il risultato in cassaforte.

Festeggiano i nerazzurri ma la serata non è finita perché ancora Brozovic colpisce il palo al 36′, sulla palla si avventa Perisic (entrato al posto di Palacio) per il tris. Mancini lascia spazio anche a Gnoukouri e Dodò. Entrambe le squadre costruiscono occasioni e onorano la partita fino all’ultimo secondo: l’Inter con Nagatomo, il Cagliari con Farias.

I nerazzurri continuano a non prendere gol, la differenza è che segnano anche, sette gol in due partite in una crescita costante di gioco. L’Inter è carica e in perfetta salute, pronta per affrontare la Lazio in campionato e consolidare il primato.

Archivia il passaggio ai quarti, dimostrando di tenere alla coppa Italia proprio come chiedeva Mancini e come voleva Thohir a caccia del riscatto dopo lo scivolone contro i sardi per 4-1 in campionato lo scorso anno. Missione compiuta, l’onta è stata lava, il presidente può essere soddisfatto.

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