Verso il voto sulla sfiducia. Scontro tra Renzi e Berlusconi

Pubblicato il 16 dicembre 2015 da redazione

renzi-berlusconi

ROMA. – Sale la tensione sull’intervento del governo nel settore bancario, con l’Esecutivo nel mirino delle opposizioni per le modalità del salvataggio degli istituti in difficoltà e la minoranza del Pd che, per bocca di Pier Luigi Bersani, chiede “meno arroganza”. Una partita, quella sulle banche, che si intreccia con l’altro nodo parlamentare irrisolto: la nomina dei tre giudici costituzionali. Matteo Renzi, stanco dell’impasse, strappa con Forza Italia e tenta di chiudere la partita con i voti del Movimento Cinque Stelle.

Nuova benzina sul fuoco dei rapporti col partito di Silvio Berlusconi la cui opposizione ‘tiepida’ non piace agli altri partner del centrodestra e a quanti, anche nel suo partito, vorrebbero un atteggiamento più duro. Soprattutto dopo lo ‘schiaffo’ sulla Consulta. Il Cavaliere è così spinto ad avallare la mozione di sfiducia presentata contro l’Esecutivo insieme a Lega e Fratelli d’Italia.

Di buon mattino il presidente del Consiglio torna a difendere pubblicamente l’operato del governo: “Il problema grave su 4 istituti è stato risolto al 99 per cento. Ma il punto è che qualcuno è stato fregato e chi ha truffato pagherà”, promette ai microfoni di Rtl.

“Bisognerebbe fare un monumento a chi ha pensato al decreto”, rimarca il premier, difendendo il ministro Boschi: “L’accusa di conflitto di interessi è chiaramente falsa”. Poi l’affondo: “La commissione d’inchiesta chiarirà le responsabilità degli ultimi 10 anni: noi non c’eravamo mentre ci sono partiti che si sono fatte le banche”.

Poco dopo arriva la risposta del centrodestra. Una nota congiunta di Berlusconi, Salvini e Meloni spiega che nel corso del vertice tenutosi ad Arcore “si è ribadito il sostegno alla mozione di sfiducia al governo Renzi per la vicenda del decreto salva-banche”. Niente mozione contro la Boschi perché, preciserà il Cavaliere presentando il libro di Bruno Vespa, “come Fi non abbiamo mai sostenuto una mozione di sfiducia personale” mentre “abbiamo aderito alla richiesta dei nostri alleati per una mozione contro questo governo” che “non è legittimo”.

Quanto alle misure del governo per tutelare gli eventuali risparmiatori raggirati, l’ex premier si dice contrario all’idea “malsana degli arbitri” perché le “30mila persone” coinvolte “devono essere tutte risarcite”.

Eppure, i sospetti che Fi non voglia mettere troppo in difficoltà il governo, soprattutto in Senato dove i numeri – a differenza della Camera – sono incerti, aleggiano anche fra gli alleati. E così, mentre i senatori leghisti in Aula mostrano uno striscione con la scritta “risparmiatori truffati, banchieri salvati”, il vicepresidente del Carroccio a palazzo Madama, Candiani, denuncia apertamente la “stucchevole sponda” del capogruppo Romani che “invece di cacciare” Renzi e Boschi evita di “sostenere la mozione di sfiducia in Senato”, dove i numeri del governo traballano.

Un clima di veleni e sospetti in cui il M5S cerca di scoprire eventuali parti in commedia: “Se i contenuti sono coerenti con la nostra posizione, noi la voteremo”, afferma Riccardo Fraccaro a proposito della mozione del centrodestra.

A complicare un quadro piuttosto teso, la notizia pubblicata dal Fatto Quotidiano che il procuratore di Arezzo che indaga su Banca Etruria, l’istituto dove lavorava il padre del ministro Boschi, ha un incarico di ‘consulente’ del Governo. Un ruolo “meramente tecnico” iniziato “quando il governo era retto da Enrico Letta”, si difende il magistrato. Giustificazione che non convince il leghista Grimoldi, secondo il quale “le dimissioni di Renzi sono ora inevitabili”.

Anche la minoranza interna al Pd, pur difendendo la Boschi, bacchetta il premier. “Non ci sono ragioni di conflitti di interessi”, spiega Bersani, che però consiglia a “Renzi e Boschi di evitare toni muscolari: serve trasparenza, non arroganza”.

(di Federico Garimberti/ANSA)

Ultima ora

08:55Corea Nord: ipotesi test nucleare in prima settimana aprile

(ANSA) - PECHINO, 30 MAR - La Corea del Nord potrebbe tenere il suo sesto test nucleare nella prima settimana di aprile, a ridosso del primo summit tra i presidenti americano Donald Trump e cinese Xi Jinping, atteso il 6-7 nella residenza del tycoon di Palm Beach, in Florida: lo riporta il Korea JoongAng Daily, in base a una fonte dell'intelligence militare di Seul. "C'è ancora un processo di conferma. Abbiamo chiarito che la Corea del Nord dovrebbe finire tutti i preparativi per il test nucleare entro il 31 marzo", ha aggiunto la fonte. Secondo l'agenzia Yonhap, inoltre, l'esperimento potrebbe essere "di un nuovo genere", differente dai cinque precedenti. Il Comando di Stato maggiore sudcoreano ha ribadito che il test potrebbe avvenire in qualsiasi momento, a seconda dell'input dato dalla leadership. "Considerando le varie possibilità, stiamo seguendo da vicino le mosse del Nord in cooperazione con gli Usa", ha affermato il colonnello Roh Jae-cheon, un portavoce del Comando.

08:25Bezos supera Buffett, è secondo uomo più ricco al mondo

(ANSA) - NEW YORK, 30 MAR - Jeff Bezos supera Warren Buffett e diventa il secondo uomo piu' ricco al mondo. I titoli di Amazon sono saliti a 18,32 dollari per azione ieri: un aumento che ha consentito a Bezos di guadagnare 1,5 miliardi di dollari, facendo balzare la sua fortuna a 75,6 miliardi, ovvero 700 milioni di dollari piu' di Buffett e 1,3 miliardi di dollari sopra Amancio Ortega, il patron di Zara. E' quanto emerge dall'indice dei miliardari di Bloomberg.

08:22Trump: media,studia dazi 100% prodotti Ue,anche Italia

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - L'amministrazione Usa sta valutando di imporre dazi punitivi del 100% sugli scooter Vespa (Piaggio), l'acqua Perrier (Nestle', che produce anche la San Pellegrino) e il formaggio Roquefort in risposta al bando Ue sulla carne di manzo Usa di bovini trattati con gli ormoni: lo scrive il Wall Street Journal. Dietro la misura ci sarebbero le proteste dei produttori di carne di manzo americani, secondo i quali l'Ue non ha aperto abbastanza i propri mercati alla loro carne di manzo non trattata con gli ormoni, come prevedeva un accordo del 2009.

07:18Terrorismo: blitz a Venezia, sgominata cellula jihadista

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Un blitz di Polizia di Stato e Carabinieri è scattato durante la notte nei confronti di una cellula jihadista in pieno centro a Venezia: tre persone arrestate e un minore fermato, tutti originari del Kosovo e residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno; 12 le perquisizioni tra il capoluogo, Mestre e Treviso.

23:43Trump: Ivanka ‘assunta’ come dipendente federale

(ANSA) - NEW YORK, 29 MAR - Ivanka Trump sara' assunta come dipendente federale nel ruolo di assistente del padre alla Casa Bianca. Non percepira' pero' alcuno stipendio, cosi'come avviene per il marito Jared Kushner. Lo ha annunciato la stessa figlia del presidente americano, spiegando che la decisione e' stata presa per porre fine alle preoccupazioni di tipo etico solevate da piu' parti e legate alla sua presenza alla Casa Bianca dove ha anche un ufficio.

22:56Calcio: Messi “Nessuna offesa, le mie erano parole al vento”

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - "Non volevo insultare l'assistente, le mie erano solo parole al vento". Così Leo Messi si discolpa, secondo quanto apprende La Nacion, nell'arringa difensiva che l'Afa (la Federcalcio argentina) presenterà alla Commissione d'appello della Fifa, nel tentativo di ricevere uno sconto sulle quattro giornate di squalifica inflitte alla 'Pulce' per le offese rivolte a un assistente dopo la sfida contro il Cile. Nel caso in cui in appello dovessero essere confermate le giornate di stop a Messi, l'Afa si rivolgerà al Tas di Losanna; in questo caso, però, i tempi della sentenza si allungherebbero fino alla fine dell'estate prossima. In particolare, nel ricorso, la Federcalcio argentina sottolinea di come l'arbitro brasiliano Ricci, nelle 16 pagine di relazione presentata alla Fifa, non abbia menzionato l'alterco verbale fra Messi e l'assistente.

21:05Migranti: #Withrefugees, scatti per capire un dramma

(ANSA) - MILANO, 29 MAR - "Grazie alla fotografia sono i migranti che ci parlano. E' nel diffondere questa consapevolezza che l'immagine può davvero rappresentare un veicolo importante per far capire le problematiche di queste persone che attraversano il mondo". Lo ha detto Carlotta Sami, portavoce per il Sud Europa dell'Unhcr, l'agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite. L'occasione per una riflessione sulle migrazioni è stata l'inaugurazione della mostra #Withrefugees - Fotografi per i rifugiati, oggi, alla spazio Big Santa Marta di Milano. A promuovere la serata è stata MIA Photo fair (la fiera internazionale della fotografia), che apre proprio nel giorno dell'approvazione della legge sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati. A essere esposti sono 45 scatti di fotografi che si sono dedicati al tema: Yuri Catania, Franco Paggetti, Pierre Andrè Podbilesky, Massimo Sestini e Paolo Solari Bozzi, che hanno messo le loro opere a disposizione per beneficenza.

Archivio Ultima ora