Svolta a West Point, arriva il primo comandante donna

Pubblicato il 16 dicembre 2015 da redazione

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NEW YORK. – Svolta ‘rosa’ a West Point, la più importante e prestigiosa accademia militare degli Stati Uniti, che per la prima volta nei suoi 213 anni di storia avrà un comandante donna. Si tratta del generale di brigata Diana Holland, lei stessa allieva dell’accademia e diplomatasi nel 1990. La nomina di Holland, una veterana dell’Iraq e dell’Afghanistan, arriva dopo 75 comandanti uomini, incaricati del delicato compito di formare quella classe militare che di solito occupa i ranghi più alti dell’esercito americano.

Ora, per la prima volta, i 4.200 cadetti di West Point saranno sotto il comando di una donna. La rivoluzione a West Point segue di un paio di settimane l’annuncio del Pentagono di aprire anche alle donne tutte le posizioni di combattimento all’interno delle forze armate americane e la nomina della Holland è l’ennesimo segno del nuovo ruolo femminile all’interno dell’apparato militare più potente del mondo, che un passo alla volta sta facendo cadere tutti i suoi tabù storici.

“L’esperienza di comando di Diana – ha detto Eric Fanning, ministro dell’Esercito pro tempore – porterà una nuova e diversa prospettiva alla squadra di comando di West Point. E’ assolutamente la persona giusta per una posizione così importante”.

“Sono onorata – ha detto la Holland – di essere il prossimo comandate del corpo dei cadetti americano. E’ un privilegio essere parte della squadra che forma i comandanti del nostro esercito”.

Oltre ad aver servito in Iraq e in Afghanistan, l’ufficiale è stata in Germania, Fort Bragg in Carolina del Nord, e Fort Stewart in Georgia. In attesa di assumere il comando a West Point, attualmente è vice comandante alla Decima Divisione della Montagna di Fort Drum, a nord dello Stato di New York. Anche in questo caso la Holland ha stabilito un precedente perché è stato il primo generale donna della divisione di fanteria.

La Holland ha manifestato il desiderio di far parte delle forze armate sin da giovanissima. A sei anni aveva detto al padre, un marine, che voleva arruolarsi. Si è diplomata a West Point 15 anni dopo che l’allora presidente Gerald Ford firmò una legge che consentiva alle donne di entrare nelle accademie militari.

Di recente West Point sta cercando di aumentare il numero di cadetti donna (attualmente sono il 23%). Tuttavia l’accademia ha al suo interno anche un serio problema con le violenze di tipo sessuale e anche se il numero di denunce per crimini di questo tipo è passato dal 10% del 2012 al 6,5% nel 2014, oltre il 90% dei cadetti donna ha denunciato incidenti di tipo sessuale. Si spera che la nomina di una donna al comando possa portare ad un’inversione di tendenza.

(di Gina Di Meo/ANSA)

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