Pena di morte, negli Usa in declino le esecuzioni e le condanne

Pubblicato il 16 dicembre 2015 da redazione

NEW YORK. – Negli Usa la pena di morte continua a morire di morte lenta: nel 2015 i livelli di applicazione della pena capitale sono scesi a livelli che non si registravano negli ultimi quarant’anni.

L’agonia della macchina della morte di Stato è stata fotografata nell’ultimo rapporto del Death Penalty Information Center: in declino sia le esecuzioni che le condanne, a riprova che l’entusiasmo degli americani per la forca è sceso a livelli che non si vedevano da quando, a metà anni Settanta, la Corte Suprema ha ridato via libera alla pena capitale.

Quest’anno 14 Stati e il governo federale hanno pronunciato 49 condanne a morte: erano state 315 nel 1996, all’apice del panico creato da tassi di omicidio record nelle maggiori città e l’epidemia del crack. Dati i tempi lunghi del sistema dei ricorsi, alcuni di questi condannati sono arrivati solo adesso a un passo dall’esecuzione, ma anche su questo fronte il calo è stato impressionante: 28 iniezioni letali soltanto nel 2015 sono lontane decine di lunghezze dalle 98 del 1999 e limitate a un numero ristretto di Stati.

Il Texas, con 13 iniezioni letali, resta in testa, seguito da Missouri (sei) e Georgia (cinque). Ma anche in Texas il clima è mutato: quanto a condanne a morte dal record di 48 nel 1999 si è scesi a tre quest’anno. Un declino ancor più significativo, se si considera la Harris County, che include l’area della città di Houston: in tempi moderni è stata l’epicentro del partito della forca con 294 condanne capitali, scese a zero nel 2015.

Un trend che riflette l’opinione pubblica: a Houston un recente sondaggio della Rice University ha scoperto che solo il 28 per cento dei residenti preferisce le esecuzioni al carcere a vita senza possibilità di sconti di pena.

Sono tanti i fattori che hanno portato al declino anche in Stati tradizionalmente repubblicani come il Nebraska, il cui parlamento quest’anno ha fermato la mano del boia: si va dai costi della pena di morte (tre milioni di dollari per singolo caso da arresto a esecuzione) a recenti flop dei farmaci, ormai praticamente introvabili, usati nell’iniezione letale.

Studi che hanno confermato discriminazioni nell’applicazione della pena di morte, lo stigma internazionale che continua a mettere gli Stati Uniti alla stregua di Stati dalle dubbie credenziali in fatti di diritti umani come Iran o Arabia saudita, hanno contribuito all’erosione.

Un altro fattore chiave è legato a recenti scarcerazioni di condannati a morte trovati innocenti, insinuando il rischio che esseri umani vengano messi (o siano stati messi) a morte senza aver commesso il fatto. Quest’anno sei detenuti delle death row di Alabama, Arizona, Florida, Georgia, Mississippi e Texas sono tornati in libertà, portando a 156 il numero di innocenti scagionati dal 1973.

(di Alessandra Baldini/ANSA)

Ultima ora

20:54Angela Celentano: cugina Rosa ascoltata per tre ore dal pm

(ANSA) - TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI), 27 MAR - È durato più di tre ore l'interrogatorio di Rosa Celentano, la cugina di Angela, la bambina scomparsa all'età di 3 anni, nell'agosto del 1996, mentre si trovava in gita con la famiglia sul Monte Faito, nel Napoletano. La ragazza, all'epoca dei fatti tredicenne, aveva raccontato nei giorni della scomparsa di Angela di avere sognato - 24 ore prima - che sconosciuti avevano rapito la bambina. Rosa Celentano è stata ascoltata in qualità di persona informata dei fatti dal sostituto della Procura di Torre Annunziata, Sergio Raimondi. Sul contenuto del lungo confronto gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo. Rosa è stata accompagnata dall'avvocato dei genitori di Angela Celentano, Luigi Ferrandino: "La Procura - dice il legale - vuole ripercorrere tutte le tappe della vicenda, alla luce delle novità emerse sul caso della scomparsa di Angela, tenendo conto anche delle sopravvenute tecniche investigative rispetto ai giorni seguenti la sparizione della bambina".(ANSA).

20:46Migranti: Austria verso disdetta piano ricollocamenti

(ANSA) - BOLZANO, 27 MAR - Vienna potrebbe varare già domani il ritiro dal piano di ricollocamenti deciso dalla Ue. La proposta del ministro della Difesa Hanz Doskozil (socialdemocratici) è stata accolta dal ministro degli interni Wolfgag Sobotka (popolari). Secondo il ministro della Difesa, l'Austria ha "più che rispettato" gli obblighi europei.

20:39Trump: congresso nega credenziali stampa a Breibart

(ANSA) - NEW YORK, 27 MAR - Il Congresso americano nega le credenziali stampa a Breibart News, il sito ultraconservatore guidato per anni da Steve Bannon, lo stratega della Casa Bianca. La richiesta di Breibart e' stata negata ''fino a che non ci saranno risposte'' sui rapporti fra la pubblicazione e Bannon. Lo riporta il New York Post. L'amministratore delegato e presidente di Breibart, Larry Solov, aveva presentato la richiesta di accredito permanente, accompagnata da una lettera in cui precisava che Bannon non ricopre alcun ruolo da novembre 2016. Ma la commissione chiamata a concedere le credenziali ha espresso dubbi e chiesto ulteriori chiarimenti visto che non ci sono prove che Bannon abbia tagliato tutti i rapporti.

20:34Massacrato da branco, 9 in Procura di Frosinone

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Si è concluso nel pomeriggio il sopralluogo nella discoteca dove sarebbe avvenuta la lite che ha scatenato successivamente il pestaggio di Emanuele Morganti, morto per le lesioni riportate. Presente al sopralluogo, utile per cercare riscontri ai racconti degli indagati e dei testimoni, il procuratore capo della Procura della Repubblica di Frosinone Giuseppe De Falco e il comandante dei carabinieri della Compagnia di Alatri Antonio Contente. Successivamente i nove indagati sono stati convocati in Procura.

20:29Trump, ‘via fondi federali a ‘città santuario’

(ANSA) - WASHINGTON, 27 MAR - Gli Stati e le città santuario che continueranno a difendere gli immigrati clandestini violando le leggi sull'immigrazione potranno vedersi trattenere o cancellare alcuni fondi federali: lo ha annunciato l'attorney general Jeff Sessions.

20:29Calcio: Roma, Pallotta al lavoro a Londra

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Da Roma a Londra per continuare a programmare società e squadra del futuro: James Pallotta prosegue nella City gli incontri con il suo management, da Baldini a Baldissoni, passando per l'attuale ds Massara e il comparto commerciale. Secondo voci di mercato, smentite però da Trigoria, il presidente della Roma avrebbe incontrato anche quello che dovrebbe essere il nuovo direttore sportivo, lo spagnolo Monchi, per fargli sottoscrivere un contratto triennale. La trattativa fra le parti sembra ormai agli sgoccioli, tanto che il quotidiano "Mundo Deportivo" riporta la posizione del club citando un qualificato dirigente romanista: "Manca solo la firma. Monchi è tremendamente eccitato per la sfida".

20:07Calcio: ds Barcellona, “Dybala? Pronti ad ogni occasione”

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Il Barcellona è attento a ogni movimento di mercato, specialmente a quelli che riguardano giocatori bravi che possano interessare anche altri club". Il ds del Barcellona, Robert Fernandez, usa un giro di parole per confermare l'interesse del club per lo juventino Paulo Dybala in un'intervista concessa a Mundo Deportivo. "E' un buon giocatore, non posso dire altro. E' chiaro che saremo pronti a sfruttare ogni situazione, sempre tenendo conto di quel cha abbiamo qui in casa". Fernandez ha anche parlato di Verratti, che potrebbe lasciare il Psg: "Questi giocatori sono sempre una questione di denaro. E a parte pagarlo quanto chiedono, poi è il club che non te lo vende. Vi ricordate quel che successe con Thiago Silva? Il Psg non volle trattare con il Barcellona".

Archivio Ultima ora