Anche le tasse si pagano online, arriva app per smartphone

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ROMA. – Il sistema messo a punto dal Governo per pagare le tasse online attraverso la propria banca e in modo sicuro sta per tagliare il suo primo traguardo: entro fine anno tutte le amministrazioni dovranno avere aderito a PagoPa, così si chiama la piattaforma unica per i pagamenti elettronici. Una rete che collega Stato e banche con regole standard e modalità garantite.

Ma per andare a regime c’è ancora un anno di tempo. E se dal lato P.A. si scontano lentezze, sull’altro fronte, istituti e circuiti del credito fanno passi avanti: da marzo sarà disponibile la app per smartphone, con cui versare le somme dovute con tanto di avviso e ricevuta. Il tutto contrassegnato dal logo PagoPa, una sorta di bollettino di qualità.

Ancora più ravvicinata è un’altra scadenza: la Conferenza unificata deciderà sul taglio alle auto blu per Regioni, Province e Comuni. Fin qui la stretta ha toccato esclusivamente la P.A. centrale, vale a dire ministeri e presidenza del Consiglio.

Il vicepresidente dell’Anci, Umberto Di Primo, spiega che “in sede di Conferenza verrà fissata la percentuale per la riduzione dei veicoli. Si va verso – anticipa – una diminuzione del 25% delle vetture”. La sforbiciata scatterà dal primo gennaio.

Di Primio esprime soddisfazione per l’eliminazione dal calcolo delle auto legate a servizi istituzionali, sottolineando come anche stavolta “i Comuni hanno dato il loro contributo al contenimento della spesa”.

A far scattare il countdown relativo ai pagamenti elettronici ci ha invece pensato l’associazione Cashlessway, dedicando un convegno al tema. A rimarcare il ruolo di PagoPa come pilastro della strategia per il digitale anche il ministro della P.A, Marianna Madia: “L’innovazione tecnologica rende il Paese più semplice e riduce i divari tra i ricchi e i poveri, rendendo a tutti accessibili i servizi pubblici”.

A supervisionare l’intera operazione è l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), il direttore dell’Agenzia Antonio Samaritani, fa il punto della situazione, chiarendo come per ora “abbiamo aderito 10 mila enti su poco più di 20 mila, siamo quindi a una copertura del 50%, ma – assicura – al massimo per gennaio arriveremo al 100%”.

Insomma niente più anarchia ma uno sportello unico digitale, e quindi senza file, per ogni pagamento: bolli auto, ticket sanitari, multe, bollette. Per il deputato Pd Sergio Boccadutri PagoPa si “trasformerà presto da brutto anatroccolo a cigno” all’interno del piano Italialogin.