Arteaga: “A Palermo per riscattare l’avventura in Emilia”

Arteaga, il giorno della premiazione
Arteaga, il giorno della premiazione
Arteaga, il giorno della premiazione

CARACAS – Classe ‘94, l’attaccante venezuelano ha dettato legge in Primera División realizzando 17 reti nelle 19 gare disputate con la maglia dello Zulia dutante il Torneo de Adecuación. Lo abbiamo incontrato durante la cerimonia di premiazione organizzata dalla ‘Asociación de Clubes de Fútbol Profesional de Venezuela’. “Spero di imparare tanto dai miei nuovi compagni. Questa é una meta complicata, ma so che ci riuscirò”.

Il 21enne nato a Maracaibo, aveva una voglia matta di giocare in Italia: da lì la volontà di un club italiano di tornare a puntare su di lui dopo l’avventura poco edificante a Parma. Sbarcò in Emilia appena 18enne in prestito con diritto di riscatto, ma col club ducale non riuscì mai a imporsi.

Nemmeno nella squadra Primavera. Al termine della stagione Arteaga tornò in patria per rilanciarsi. Un’operazione riuscita con successo e che permetterà al giocatore di godere di una nuova e più importante opportunità italiana. Il Palermo lo aspetta, il 27 dicembre il giorno del suo sbarco in Italia.

“Devo ringraziare Dio per questa nuova opportunità e a tutte le persone che mi hanno permesso di vincere il premio di bomber dell’anno” ha dichiarato il bomber.

Arteaga ha mostrato tutto il suo fiuto da goleador in questo Torneo Adecación griffando 19 dei 32 gol segnati dallo Zulia. “E’ stato il mio torneo. Dio mi ha regalato l’opportunità di vivere queste cose spettacolari. Sempre bisogna lavorare, non bisogna mai darsi per sconfitto e credere in se stessi”.

Arteaga è atteso a Palermo il 27 dicembre per le decisive visite mediche. Nei progetti del club rosanero e di Davide Ballardini sarà lui il vice-Gilardino in attesa del recupero del serbo Djurdjevic. Ma la caccia del Palermo ai giovani talenti non è finita: in arrivo ce ne sono altri emergenti alla riapertura delle liste a gennaio. Attualmente la squadra rosanero é 16ª con 18 punti e in piena lotta per non retrocedere.

“Ho vissuto in Italia per la mia breve esperienza al Parma, come tutti sapete, qualche anno fa. Non ho ancora avuto modo di conoscere Palermo ma mi rende felice l’idea di andare in Sicilia e conoscere un posto così interessante. Il Palermo è una grande d’Italia che possiede una particolarità che ci attrae: considera moltissimo il talento sudamericano, sa valorizzarlo e migliorarlo. E’ un club con tradizione, credo di poter imparare moltissimo qui per tanti motivi. E’ un onore per me che abbiano avuto fiducia nelle mie qualità e spero di poterli ripagare in campo”.

Dopo aver coronato il sogno di tornare in Italia, Arteaga ha un’altro sogno nel cassetto, quello di indossare nuovamente la maglia della Vinotinto: “So che devo avere fiducia e pazienza, appena la indossero daró il massimo. Ho avuto l’opportunità di parlare con Noel Sanvicente e anche di ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato di entrare nel giro della nazionale. Ho dato tutta la mia disponibilità per essere convocato e se la chiamata arriverà sarò li per onorare la maglia della nazionale”.

Il calciatore nato 21 anni fa a Maracaibo, é nella seletta lista di 16 giocatori che hanno disputato tutte le categorie inferiori della nazionale dall’Under 15 (2009), passando per l’Under 17 (2011) e l’Under 20 (2013).

La sua ottima performance con lo Zulia gli ha permesso di arrivare nella nazionale maggiore, dove ha disputato due amichevoli entrambe contro l’Honduras.

Arteaga, si unirà alla comunità venezuelana che gioca tra campionato di Serie A e Serie B. “Mantengo i rapporti con Josef Martinez del Torino, Rincón del Genoa, Ponce della Sampdoria e Signorelli della Ternana. Non li ho ancora contattati per sapere com’è cambiata la Serie A”.

(Fioravante De Simone/Voce)

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