Mafia: allarme Copasir, a Nord infiltrazioni con prestanome

(ANSA) – AOSTA, 24 DIC – In “Valle d’Aosta, Piemonte, alcune province emiliane e alcune realtà lombarde” se “prima l’attività criminale delle cosche, soprattutto calabresi, era mirata a prendere possesso di determinate aziende sostituendo non solo nella proprietà, ma anche nel cda, tutte le persone presenti, ora ragionano in modo molto più fine: ne assumono la proprietà tramite prestanome” tenendo tutti “sotto ricatto, che non è solo economico”. Così Giacomo Stucchi (presidente Copasir) citando un recente report. In questo modo “l’apparenza di fronte all’opinione pubblica non muta”, ha spiegato Stucchi intervenendo in una conferenza stampa convocata della Lega Nord della Valle d’Aosta. “Se cambio l’amministratore delegato, l’assetto societario – ha sottolineato – si accende la lampadina da parte degli inquirenti, mentre se io non cambio nulla formalmente nessuno può dire che c’è stato qualcosa e quindi un ‘attenzionamento’ della malavita”. Le aree del Nord citate nel report “letto la settimana scorsa”, sono situazioni “che vengono costantemente controllate perché i campanelli d’allarme ci sono: soprattutto in situazioni di crisi è facile che l’imprenditore sia disposto a tutto pur di salvare la propria attività”. (ANSA).

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