Papa: cristiani perseguitati nel silenzio, sono martiri

Pubblicato il 26 dicembre 2015 da redazione

Pope Francis during the Angelus prayer at St. Peter's Square, Vatican City, 26 December 2015.  ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Pope Francis during the Angelus prayer at St. Peter’s Square, Vatican City, 26 December 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

CITTA’ DEL VATICANO. – “Preghiamo per i cristiani che sono perseguitati, spesso con il silenzio vergognoso di tanti”. Il senso che voleva dare alla solennità di Santo Stefano, primo martire della Chiesa, papa Francesco l’ha impresso con un tweet già nella mattinata, dedicato a quelli che, nel messaggio Urbi et Orbi di Natale, aveva definito “i nostri martiri d’oggi”.

E proprio nel giorno del nuovo, sanguinoso attacco a un villaggio cristiano nelle Filippine, all’Angelus in Piazza San Pietro il Pontefice ha affidato “alla Vergine Maria coloro – e sono purtroppo tantissimi – che come Santo Stefano subiscono persecuzioni in nome della fede”. “I nostri tanti martiri di oggi”, ha ripetuto.

Per il resto, l’Angelus – ancora tra severe e imponenti misure di sicurezza – è stato un inno al valore del “perdono”, che trasforma “l’odio in amore” e rende “più pulito il mondo”. E’ stato comunque nel giorno di Natale, nel messaggio “alla Città e al Mondo” dalla loggia centrale di San Pietro per questo Natale dell’Anno giubilare, che Bergoglio ha passato in rassegna tutte le emergenze che attualmente segnano il mondo: dai conflitti in Medio Oriente, in Siria e i tanti altri sparsi nel pianeta, alle stragi terroristiche e alle “atrocità” dell’Isis, dalle sofferenze dei migranti, dei bambini soldato, delle vittime della tratta, alle difficoltà di chi non ha lavoro.

“Solo la Misericordia di Dio può liberare l’umanità da tante forme di male, a volte mostruose, che l’egoismo genera in essa. La grazia di Dio – ha detto – può convertire i cuori e aprire vie di uscita da situazioni umanamente insolubili”. Ecco quindi l’invocazione di pace per il Medio Oriente, dove continuano a intensificarsi violenze e tensioni.

“Possano Israeliani e Palestinesi – è stato il suo appello – riprendere un dialogo diretto e giungere a un’intesa che permetta ai due Popoli di convivere in armonia, superando un conflitto che li ha lungamente contrapposti, con gravi ripercussioni sull’intera Regione”.

Francesco ha auspicato anche che l’intesa raggiunta all’Onu “riesca quanto prima a far tacere il fragore delle armi in Siria e a rimediare alla gravissima situazione umanitaria della popolazione stremata”, mentre è altrettanto urgente “che l’accordo sulla Libia trovi il sostegno di tutti, affinché si superino le gravi divisioni e violenze che affliggono il Paese”.

Poi, pur senza citarlo espressamente, il riferimento all’Isis e il richiamo all’unità internazionale per fermarne gli orrori: “l’attenzione della Comunità internazionale sia unanimemente rivolta a far cessare le atrocità che”, sia in Siria e Libia “come pure in Iraq, Yemen e nell’Africa subsahariana, tuttora mietono numerose vittime, causano immani sofferenze e non risparmiano neppure il patrimonio storico e culturale di interi popoli”.

Il pensiero del Papa è andato “pure a quanti sono stati colpiti da efferate azioni terroristiche, particolarmente dalle recenti stragi avvenute sui cieli d’Egitto, a Beirut, Parigi, Bamako e Tunisi”. “Pace e concordia” sono state quindi chieste dal Papa per la Repubblica Democratica del Congo, il Burundi, il Sud Sudan, la Colombia, così come per l’Ucraina.

I richiami del Pontefice si sono poi soffermati sulla situazione di “schiere di uomini e donne” che oggi “sono private della loro dignità umana e, come il Bambino Gesù, soffrono il freddo, la povertà e il rifiuto degli uomini”. Ha espresso “vicinanza ai più indifesi, soprattutto ai bambini soldato, alle donne che subiscono violenza, alle vittime della tratta delle persone e del narcotraffico”.

E ha augurato “conforto” “a quanti fuggono dalla miseria o dalla guerra, viaggiando in condizioni troppo spesso disumane e non di rado rischiando la vita”: il Papa ha benedetto “quanti, singoli e Stati, si adoperano con generosità per soccorrere e accogliere i numerosi migranti e rifugiati, aiutandoli a costruire un futuro dignitoso per sé e per i propri cari e ad integrarsi all’interno delle società che li ricevono”.

Infine ha invocato che si ridia “speranza a quanti non hanno lavoro”, con “l’impegno di quanti hanno responsabilità pubbliche in campo politico ed economico” che “si adoperino per perseguire il bene comune e a tutelare la dignità di ogni vita umana”.

Un ultimo pensiero, sotto l’egida del Giubileo della misericordia, per i carcerati, perché “il Signore doni loro di sperimentare il suo amore misericordioso che sana le ferite e vince il male”. Misericordia che, in questo Natale dell’Anno Santo, ha augurato a tutti “di poter accogliere nella propria vita” per “essere misericordiosi con i nostri fratelli”. “Così faremo crescere la pace!”, ha concluso.

(di Fausto Gasparroni/ANSA)

Ultima ora

00:30Calcio: Nicola, mantengo la promessa e vado in bici a Torino

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - "Io ci credevo". Davide Nicola è forse il meno sorpreso della salvezza del suo Crotone. "Sono molto soddisfatto e gratificato - le sue parole a Premium Sport - Ero convinto che attraverso il lavoro e la costruzione di un gruppo si potesse raggiungere quest'obiettivo. La squadra ha lavorato per meritare di rimanere in A: l'ho sempre detto ai ragazzi. Dal punto di vista tecnico, tattico e mentale c'è stato un grande lavoro dietro ed è per questo che non volevo sentir parlare del Crotone come di una favola. Avremmo potuto salvarci prima, ma anche retrocedere prima: la realtà è che più si vuole ottenere un obiettivo, più si deve essere disposti a perderlo". Poi il tecnico rivela che manterrà fede alla promessa fatta in caso di salvezza: "Crotone-Torino in bicicletta? È la parte più facile: lo farò con grande piacere, le promesse le mantengo. In questo momento la prima parola che mi viene in mente è gratitudine. E sono dispiaciuto per l'Empoli, perché so che per una squadra che festeggia ce n'è una che soffre".

00:27Auto: Indianapolis, guasto al motore e Alonso si ritira

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Il team Andretti Autosport si aggiudica la 500 Miglia a Indianapolis, ma non è Fernando Alonso a regalargli la vittoria, bensì l'ex pilota di Formula 1 Takuma Sato, primo giapponese a vincere su questo circuito in questa classe, che ha beffato Helio Castroneves nel finale di gara. Per lo spagnolo, che oggi ha saltato il Gran Premio di Monaco, restano invece da ricordare solo i 27 giri condotti in testa, prima di essere costretto al ritiro a 20 dalla fine per un guasto al motore della sua McLaren-Honda (in quel momento era settimo). Un peccato perché l'ex ferrarista stava ben animando la gara e il pubblico lo aveva anche accolto molto calorosamente.

00:04Totti: Zeman, oggi non è stata una festa ma una tragedia

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - "Mi spiace per Totti, perché non è stato lui a decidere. E oggi, anziché una festa, è stata una tragedia. Oggi gli consiglierei di continuare a giocare: lui ha ancora voglia. In Italia no, bisogna vedere se fuori troverà una squadra adatta alle sue qualità". Così Zdenek Zeman a Premium Sport sull'addio di Francesco Totti alla maglia giallorosa.

00:01Basket: semifinali playoff, Venezia-Avellino 88-77

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - L'Umana Reyer Venezia risponde alla sconfitta in gara-1 di semifinale dominando la Sidigas Avellino: l'88-77 finale, infatti, è frutto del relax con cui Venezia ha chiuso la gara, che aveva portato sull'88-65. A trascinare i veneziani è stato l'mvp Peric (23 punti), ma ha pagato anche la scelta di coach De Raffaele di inserire nel quintetto un centro di peso come Batista. Venezia, infatti, ha dominato anche a rimbalzo: 39-23 il conto. Avellino, invece, ha dovuto fare i conti con la serata negativa di Ragland, fermatosi a 5 punti in 19 minuti in campo, quando la sua squadra ha subìto un parziale negativo di 18 punti rispetto agli avversari. Avellino ha provato più volte a riavvicinarsi nel punteggio, ma non è mai scesa sotto i quattro punti di ritardo, soffrendo l'intensità difensiva e il dinamismo offensivo dell'Umana Reyer, che ha mandato in doppia cifra ben cinque giocatori: oltre a Peric, anche Haynes (13), Ejim (11), Batista e McGee (entrambi 10 punti personali). Martedì, ad Avellino, gara-3.

23:50Calcio: Roma, per Emerson rottura del crociato

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro: questa la diagnosi riscontrata ad Emerson Palmieri, infortunatosi oggi nel primo tempo dell'ultima di campionato tra Roma e Genoa. Il terzino giallorosso, peraltro, era stato appena convocato dal ct Ventura in azzurro, ma dovrà rimandare il suo esordio con l'Italia. Domani sarà operato a Villa Stuart, a Roma.

23:49Dante: Gifuni legge Paradiso dalla Torre di Pisa

(ANSA) - PISA, 28 MAG - Finale ad effetto per "Danteprima", la manifestazione dedicata a Dante Alighieri, con l'attore Fabrizio Gifuni che ha letto alcuni canti del Paradiso dall'alto della Torre pendente di Pisa. Quello di stasera è stato l'ultimo appuntamento con la rassegna che Pisa, capitale dantesca, dedica a Dante in vista delle celebrazioni per il settecentenario dalla morte del sommo poeta nel 2021. (ANSA).

23:46Pallavolo: verso la World League, all’Italia la Vesuvio Cup

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Con due vittorie su due, la Nazionale italiana di pallavolo maschile si aggiudica la prima edizione della Vesuvio Cup, torneo triangolare disputato a Napoli. Dopo aver sconfitto ieri l'Argentina 3-1, oggi i ragazzi del ct Blengini hanno battuto con lo stesso risultato il Giappone: 25-17, 11-25, 25-15, 25-22. Il gruppo azzurro si ritroverà a Pesaro martedì sera per riprendere la preparazione in vista del primo weekend di World League, da venerdì a domenica, con le gare contro Brasile, Polonia e Iran.

Archivio Ultima ora