Varata in Cina la prima legge anti terrorismo

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ROMA. – Anche la Cina ha una legge antiterrorismo, la prima della sua storia, adottata all’unanimità dall’Assemblea nazionale del Popolo e in vigore dal prossimo primo gennaio. La Cina è colpita dal terrorismo e intende contribuire alla sicurezza globale, è la tesi di Pechino, dopo i violenti scontri etnici che hanno coinvolto la minoranza musulmana degli Uighuri, nella regione nord-occidentale dello Xinjiang.

E alle critiche di chi, all’estero, sostiene che non c’è nessuna prova dei legami tra disordini nello Xinjiang e il terrorismo globale e teme invece una stretta sulla censura e sulla riservatezza di informazioni e dati, risponde Li Shouwei, del Comitato permanente della Commissione Affari legislativi dell’Assemblea del Popolo, in una conferenza stampa a Pechino.

“La legge non danneggerà la libertà di parola o di religione”. E ancora: “Le regolamentazioni contenute nella legge non avranno ripercussioni sulla normale attività delle aziende e non useremo la legge per violare la proprietà intellettuale delle aziende”. “Non solo in Cina, ma anche fuori – aggiunge Li – Un numero crescente di terroristi usa internet per incitare al terrorismo, e organizzare, pianificare e realizzare atti terroristici”.

Per questo la nuova legge prevede che gli internet provider “forniscano interfacce tecniche e supporto” alle agenzie per la sicurezza incaricate di investigare su attività terroristiche.

William Nee, ricercatore di Amnesty International sulla Cina, sostiene che la legge “potrebbe dare alle autorità ancora più strumenti per censurare le informazioni sgradite”. Ieri Pechino aveva deciso l’espulsione della corrispondente del settimanale francese Nouvel Observateur, Ursula Gauthier, accusata di “difendere in modo palese” il terrorismo per aver criticato in un articolo la politica repressiva nei confronti degli Uighuri.

E ad accrescere il clima di preoccupazione anche il ‘warning’, diffuso da alcune ambasciate alla vigilia di Natale su possibili minacce contro cittadini occidentali in un quartiere della capitale cinese frequentato da stranieri, che ha spinto la polizia a rafforzare le misure di sicurezza.

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