Le auto si fermano a Milano, ma lo smog aumenta

Pubblicato il 29 dicembre 2015 da redazione

Una panoramica del centro di Milano, giovedì 28 gennaio 2010.  DANIEL DAL ZENNARO/ANSA

Una panoramica del centro di Milano, giovedì 28 gennaio 2010. DANIEL DAL ZENNARO/ANSA

MILANO. – La tabellina sulla qualità dell’aria in Lombardia viene diffusa in mattinata e i numerini in neretto, quelli che evidenziano lo sforamento del Pm10, sembrano risaltare ancora più sinistri. A Milano sono gli stessi dei giorni precedenti. Anzi, persino peggiori.

Nonostante il blocco delle auto dalle 10 alle 16, la concentrazione di polveri sottili è infatti aumentata. Il Pm10 tocca quota 67 microgrammi al metro cubo in zona Pascal (l’altro ieri era 57), aumenta di 3 punti nella centrale Senato (da 63 a 66). Sembra quasi ironico il dato di Busto Arsizio, città del varesotto dove non è stato attuato alcun blocco. L’altro ieri era la città maglia nera in Lombardia con 126 microgrammi al metro cubo, ieri è sceso a 75.

“Questo forse vuol dire che il Pm10 non dipende dalle auto che circolano?”, ironizza il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. “Le valutazioni andranno fatte solo dopo le tre giornate di blocco”, replica subito il Comune di Milano che si è trovato quasi da solo in questa battaglia, seguito da 13 paesi su 120 della cosiddetta Città Metropolitana.

“Il blocco fatto così non serve a nulla’, ribattono in tanti, tra i primi il governatore lombardo Roberto Maroni, secondo il quale servono 2 miliardi per misure strutturali, e Mariastella Gelmini, vice coordinatore vicario di Forza Italia alla Camera.

Milano l’altroieri ha vissuto il suo 99/o giorno con il Pm10 fuorilegge (il limite normativo è di 35), e il 34/o consecutivo sottolinea l’Arpa, Azienda Regionale per la Protezione dell’ambiente, che si occupa delle rilevazioni e o poi diffonde quotidianamente i dati. Certo è lontano il record di 162 giorni del 2002, ma la città si era abituata ad annate meno negative, come i 68 dello scorso anno e gli 81 del 2013.

“I primi dati dell’Arpa restituiscono un quadro sostanzialmente simile alle giornate festive precedenti – dicono dal Comune – Valutazioni più puntuali andranno ovviamente fatte a conclusione delle tre giornate, ma la misura è stata già utile a contenere i livelli di inquinanti nell’aria in una fase di alta pressione”.

Senza il blocco, in altre parole, i numerini in neretto sulla tabellina Arpa potevano essere ancora più negativi. La stessa Arpa nella sue previsioni meteo non sembra dare speranze immediate di miglioramento. Perturbazioni e vento che potrebbero contribuire a disperdere le polvere sottili non arriveranno prima del 2 gennaio.

Intanto ieri, secondo giorno di blocco dalle 10 alle 16, i vigili urbani hanno effettuato 1700 controlli (200 in più di ieri) e sanzionato 310 trasgressori (ieri 300). Oggi ancora motori fermi.

(di Marisa Alagia/ANSA)

Ultima ora

04:29Usa: retromarcia Casa Bianca, pubblichera’ permessi lobbisti

NEW YORK - La Casa Bianca fa un passo indietro e decide che pubblichera' le dispense e i permessi concessi ad alcuni ex lobbisti per lavorare nell'amministrazione. Le esenzioni e i permessi sono necessari per coloro che vogliono lavorare a politiche governative che li vedevano direttamente coinvolti nel settore privato come lobbisti o legali di settore. Le deroghe sono emesse da ogni singola agenzia governativa e dalla Casa Bianca caso per caso, e consentono a chi le ottiene di ignorare le politiche etiche.

04:26Russiagate: Reuters, spuntano 3 nuove telefonate Kushner

NEW YORK - Jared Kushner, uno dei piu' stretti consiglieri di Donald Trump e marito di Ivanka, avrebbe avuto piu' contatti di quanto finora noto con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergei Kislyak. Lo riporta la Reuters citando alcune fonti, secondo le quali Kushner avrebbe avuto almeno tre telefonate, finora non note, con Kislyak fra l'aprile e il novembre 2016. Kushner, afferma il suo legale Jamie Gorelick, non ricorda le telefonate.

04:23G7: nessuna conferenza stampa in programma per Trump

NEW YORK - Nessuna conferenza stampa in programma per il presidente Donald Trump al termine del G7. Secondo le indicazioni offerte dalla Casa Bianca, il presidente americano partecipa ai lavori del G7, con il primo appuntamento alle 9,15 del mattino italiane di sabato. Alle 11,45 Trump partecipa al pranzo del G7 e alla sessione di lavoro. Poi il programma presidenziale passa subito all'appuntamento delle 17,15 a Sigonella, dove Trump rilascera' una dichiarazione davanti alle forze militari americane. Alle 17,54 e' prevista la partenza con direzione Washington.

04:21Russiagate: Senato chiede documenti a campagna Trump da 2015

NEW YORK - La commissione di intelligence del Senato, alla quale fa capo l'indagine sulla possibile interferenza della Russia alle elezioni del 2016, ha chiesto alla campagna di Donald Trump di raccogliere e presentare tutti i documenti, le email e le telefonate con la Russia a partire dal 2015, da quando Trump ha lanciato la sua campagna elettorale. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti.

04:16Russiagate: democratici attaccano, Trump licenzi Kushner

NEW YORK - Donald Trump ''non ha altra scelta'' che licenziare Jared Kushner, uno dei suoi consiglieri piu' stretti e marito di Ivanka. Lo afferma il Democratic National Committee, commentando le indiscrezioni del Washington Post, secondo le quali Kushner avrebbe chiesto all'ambasciatore russo negli Stati Uniti un canale di comunicazione diretto e segreto con il Cremlino.

04:13Russiagate: Wp, Kushner voleva canale diretto Cremlino

NEW YORK - Jared Kushner, il consigliere di Donald Trump e marito di Ivanka, ha discusso con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Sergei Kislyak, la possibilita' di instaurare un canale di comunicazione segreto e sicuro fra il transition team di Trump e il Cremlino. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali Kushner avrebbe suggerito di usare le strutture diplomatiche russe per le comunicazioni in modo da schermarle.

04:06Afghanistan: talebani uccidono 18 soldati in Kandahar

KABUL - Un folto gruppo di talebani ha attaccato nella notte fra mercoledì e giovedi' una base dell'esercito afghano nella provincia meridionale di Kandahar uccidendo almeno 18 soldati e ferendone altri 16. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pajhwok. Un ufficiale, che ha chiesto di non essere identificato, ha indicato che l'attacco e' avvenuto nell'area di Zangitan del distretto di Shah Walikot provocando uno scontro a fuoco durato tre ore.

Archivio Ultima ora