Dakar sempre nella bufera, dopo incidente salta tappa

Pubblicato il 03 gennaio 2016 da redazione

Spanish Carlos Sainz during the prologue stage of the Rally Dakar 2016 in Arrecife, 80 kilometers from Rosario, Argentina, 02 January 2016.  EPA/Felipe Turbo

Spanish Carlos Sainz during the prologue stage of the Rally Dakar 2016 in Arrecife, 80 kilometers from Rosario, Argentina, 02 January 2016. EPA/Felipe Turbo

ROMA. – Un grave incidente nel prologo, la prima tappa annullata per maltempo: è stato un avvio più che sfortunato, quello della Dakar 2016 in Argentina, tanto da richiamare subito l’attenzione di chi crede nell’influenza nefasta dell’anno bisestile.

Credenze a parte, il clima di festa che da sempre accompagna la partenza del massacrante raid in Sudamerica è stato subito cancellato dall’incidente che ieri nel prologo ha coinvolto una decina di spettatori, travolti dalla Mini n. 360 condotta dalla cinese Guo Meiling durante la prova speciale di 11 chilometri nel percorso tra Buenos Aires e Rosario.

Superata la paura, quando oggi tutto sembrava pronto per la partenza, un nubifragio ha colpito la zona intorno a Rosario, inducendo gli organizzatori a cancellare la tappa per motivi di sicurezza. Tutto, quindi, è rinviato a domani, quando la carovana partirà da Villa Carlos Paz per la seconda prova.

Intanto, fonti ospedaliere hanno parzialmente rassicurato sulle condizioni dei feriti. Una persona è “in condizioni gravi”, mentre un uomo e il figlio di 10 anni sono stabili e in via di miglioramento; una donna incinta viene trattenuta in ospedale, ma solo in osservazione. Un altro ferito è stato trasportato a Buenos Aires per essere operato a un femore, altri sono stati già dimessi.

Guo Meiling, una donna d’affari di 47 anni, al debutto nella Dakar, non ha subito danni, ma qualche commentatore in Argentina ha espresso dubbi sulle sue capacità di gestire la Mini All4 Racing, mostro da oltre 300 cavalli.

Dal 1979 a oggi, la Dakar è stata funestata da decine di incidenti, che solo tra i piloti hanno causato 28 morti, tra i quali anche gli italiani Giampaolo Marinoni nell’86 e Fabrizio Meoni nel 2005. Molti anche gli incidenti che hanno coinvolto spettatori nelle 37 edizioni, specie quando il raid si dispurtava fra le dune del Sahara.

Anche il maltempo è stato spesso protagonista, ma mai finora aveva fermato la prima tappa della corsa. Stamane un vero diluvio ha imperversato sull’area del percorso, causando la formazione di torrenti d’acqua che avrebbero impedito il passaggio di moto e quad, mentre gli elicotteri dell’assistenza sanitaria non potevano levarsi in volo. Ovvia, a quel punto, la decisione di rinviare tutto a domani.

I partecipanti – 110 auto, 55 camion, 143 moto e 46 quad – si sono diretti, in parte in convoglio, verso Villa Carlos Paz. Li aspetta domani la più lunga prova speciale di questa edizione, 510 km per auto e camion e 450 per moto e quad.

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