Vola l’industria delle armi in Usa, è boom di vendite

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NEW YORK. – Barack Obama dichiara guerra alle armi. E indirettamente all’industria che le produce e che ha sperimentato un 2015 record: gli acquisti e i permessi sono saliti del 10% attestandosi a 23,1 milioni di armi vendute, il numero più elevato da quando sono stati introdotti i controlli federali sugli acquisti nel 1998. Un balzo che mette le ali ai titoli dei produttori di armi, impegnati negli ultimi giorni in un rally senza precedenti.

Smith & Wesson, i cui modelli sono stati usati anche in James Bond, è salito ai massimi storici, annunciando una revisione al rialzo dei ricavi del trimestre. Sturm Ruger, il maggiore produttore di armi americano, avanza deciso, guadagnando il 6,94%.

La corsa agli acquisti di armi è accelerata nelle ultime settimane dopo la strage jihadista di San Bernardino, in California, e l’attesa stretta del presidente americano. I controlli effettuati dall’Fbi, indicatore delle vendite, sono saliti del 38% a dicembre e del 56% a novembre. Il Black Friday 2015 (all’indomani di Thanksgiving, con gli americani che assaltano i negozi), è stato il giorno in cui sono state vendute più armi nella storia americana, con 185.000 controlli effettuati dalle autorità.

I dati disponibili mostrano che il numero di famiglie in possesso di armi è stabile, e questo indica che ad acquistarle è chi già le possiede. In una famiglia che possiede armi ce ne sono in media 8, il doppio del 1994. Ed è raddoppiata anche la produzione di armi da quando Obama è alla Casa Bianca, +140% a 10,8 milioni di unità a fronte dei 4,5 milioni di armi prodotte nell’anno prima che Obama fosse eletto, nel 2008.

La corsa alle armi ha spinto Smith & Wesson a rivedere al rialzo le stime per il trimestre in corso e l’esercizio fiscale 2015. La società stima per i tre mesi che si chiudono in gennaio ricavi fino a 180 milioni di dollari, il 16% in più rispetto a quanto previsto in dicembre.

Per quest’anno Smith & Wesson prevede vendite fra i 650 e i 660 milioni di dollari con un utile per azione di 1,36-1,41 dollari. La società in precedenza aveva stimato ricavi per 625-635 milioni di dollari e un utile per azione di 1,26-1,31 dollari.

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