La tempesta cinese non si placa, le Borse a picco

Pubblicato il 07 gennaio 2016 da redazione

A woman reacts near a display board showing the plunge in the Shanghai Composite Index at a brokerage in Beijing, China, Thursday, Jan. 7, 2016. (ANSA/AP Photo/Ng Han Guan)

A woman reacts near a display board showing the plunge in the Shanghai Composite Index at a brokerage in Beijing, China, Thursday, Jan. 7, 2016. (ANSA/AP Photo/Ng Han Guan)

MILANO. – Nuovo violento scossone dei mercati finanziari internazionali in scia al crollo dei listini in Cina, con la svalutazione dello yuan a innescare ancora una volta grandi turbolenze. E un ‘guru’ di Wall Street come il finanziere George Soros getta benzina sul fuoco e avverte: “La Cina ha un problema di aggiustamento. Quando guardo ai mercati finanziari ci sono difficoltà che mi ricordano il 2008″.

Il timore del resto sembra essere proprio questo e alla fine non ce n’è per nessuno: fermata per eccesso di ribasso Shanghai perde il 7,04%, e in scia crollano tutti i mercati asiatici. Tokyo perde il 2,33%, Sydney il 2,2% e Seul l’1,1%. Col passare delle ore il contagio si allarga, van giù le materie prime fino a quando il petrolio aggiorna i minimi da 12 anni portandosi a New York a 32,1 dollari, salvo poi col passar delle ore contenere i danni e arrivare sulla parità alla chiusura dei mercati europei.

Dopo l’avvio in caduta, anche i listini europei e Wall Street si ricompongono, ma il bilancio resta comunque pesante: dal calo del 3,2% in apertura Milano chiude poi in perdita dell’1,14%, con lo spread appena sopra i 100 punti base. Londra cede nel finale l’1,96% e Francoforte termina in calo del 2,29% mentre l’indice Dax va sotto i 10 mila punti.

A Wall Street – con un portavoce della casa Bianca che che fa sapere che gli Usa continuano a monitorare gli sviluppi della valuta cinese e i movimenti sui mercati – il Nyse e l’S&P viaggiano con cali dell’1,2%, il Nasdaq dell’1,6%.

Il copione della giornata ricalca in parte quello di inizio anno. Le tensioni sullo yuan cinese hanno indotto una nuova svalutazione da parte delle autorità di Pechino, con il più deciso intervento da agosto. Come lunedì sono poi fioccati i cali a Shanghai, in una gara a vendere prima che scattasse la tagliola della sospensione per eccesso di ribasso, arrivata effettivamente dopo appena 29 minuti di scambi.

La banca centrale cinese ha comunque avvertito con chiarezza di poter tener testa alle speculazioni e che l’economia del paese non ha bisogno di svalutazioni competitive. Fatto sta che già in giornata le autorità di Pechino hanno poi corretto alcune delle storture ‘boomerang’ introdotte, quelle misure per frenare la caduta dei mercati rivelatesi invece controproducenti: innanzitutto è stato rimosso il meccanismo di sospensione automatica che a fronte di perdite superiori al 7% fermava la Borsa per l’intera giornata (era entrato in vigore proprio questa settimana con i pessimi risultati visti).

E poi in vista della temuta scadenza venerdì 8 dello stop alle vendite di partecipazioni in società quotate da parte dei grandi azionisti, deciso durante la crisi di luglio, è stata introdotta una nuova procedura ‘aggravata’ per lo smobilizzo di grandi quote sul mercato: gli investitori non potranno vendere più dell’1% nell’arco di 3 mesi, dandone notifica anticipata di 15 giorni.

Anche soprassedendo sulle contraddizioni di un mercato cinese rigidamente regolato, resta il fatto che i timori di un rallentamento dell’economia di Pechino sono sempre più concreti. Le riserve valutarie del Paese continuano a calare, a fine 2015 sono scese di quasi 108 miliardi di dollari a 3.330 miliardi, sintomo di interventi importanti per sostenere lo yuan, in scia alla fuga dei capitali in atto.

Mercoledì sera la Banca Mondiale aveva rivisto al ribasso le stime sulla crescita globale per il 2016 e 2017, sui possibili rischi di contagio dai mercati emergenti. E in questo contesto le tensioni tra Arabia Saudita e Iran, con anche l'”esibizione” nucleare della Corea del Nord di Kim Jong-un, non possono che aggravare il quadro.

Un discorso ulteriore va fatto invece sulla continua discesa del petrolio, dove oltre ai timori sulla crescita cinese, e all’ormai strutturale sovrapproduzione, le tensioni tra i grandi paesi produttori non fanno che allontanare le probabilità di un taglio alla produzione concordato, appesantendo ulteriormente quotazioni e bilanci dei paesi produttori. Il rublo ad esempio nei cambi offshore viaggiava in giornata in calo del 2% (i mercati a Mosca sono chiusi fino a lunedì per il Natale ortodosso).

(di Sabina Rosset/ANSA)

Ultima ora

19:53Iraq: avanzata governativi in Mosul est

(ANSA) - BAGHDAD, 16 GEN - Le forze governative irachene avanzano anche oggi nei quartieri orientali di Mosul, dove continuano i combattimenti con i jihadisti dell'Isis. Il comandante delle forze d'elite anti-terrorismo, generale Abdel Ghani al Asadi, ha precisato che gli scontri sono concentrati in particolare nei quartieri di Shurta e Andalus, dopo che le forze lealiste hanno ripreso il totale controllo dell'università di Mosul. Shurta e Andalus sono due tra i quartieri che ancora rimangono da conquistare alle truppe governative per arrivare alla sponda orientale del fiume Tigri e poi cercare di attraversarlo per portare l'attacco al cuore della città, sulla sponda occidentale. Secondo Asadi, finora l'esercito di Baghdad ha ripreso il controllo del 90 per cento della parte orientale della città nell'offensiva in corso dal 17 ottobre con l'appoggio dei raid aerei della Coalizione internazionale a guida americana.

19:53Torre piloti: chiesti 20 anni per comandante nave

(ANSA) - GENOVA, 16 GEN - 20 anni di reclusione, interdizione perenne dai pubblici uffici e transitoria da uffici direttivi, interdizione al comando di navi. Sono queste le richieste del pm per il comandante del cargo Jolly Nero Paoloni nella requisitoria del processo per il crollo della Torre Piloti che il 7 maggio 2013 provocò 9 morti e 4 feriti. Paoloni, con altre quattro persone, è imputato di omicidio colposo plurimo, crollo di costruzioni, attentato alla sicurezza dei trasporti e è accusato anche di falso. Venerdì il pm aveva chiesto 17 anni per il consigliere d'amministrazione e delegato all'armamento della Messina Olmetti. Paoloni, ha detto il pm "non è intervenuto sull'esecuzione della manovra né ha impedito che la nave andasse a velocità sostenuta o trasferito i comandi in apparato motore. La sua caratteristica è stata quella del silenzio". "Mio figlio - ha detto Adele Chiello, madre di Giuseppe Tusa - domani avrebbe dovuto compiere 34 anni ma questi criminali della Società Messina gli hanno proibito di vivere la sua vita".

19:49Calcio: Tommasi, per nuova Figc nodo inadempienze Dilettanti

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - E' allarme tra i Dilettanti per le tante società inadempienti: a lanciarlo e' il direttivo dell'assocalciatori, riunitosi oggi a Milano per parlare di elezioni federali e dei nodi da affrontare nel futuro. In attesa che venga fissata la data e si ufficializzino le candidature, l'Aic ha discusso di quali saranno gli argomenti principali da porre sul tavolo del prossimo governo federale. "Abbiamo fatto il punto - sottolinea Damiano Tommasi, presidente Aic - la situazione tra i dilettanti e' preoccupante: molti club non riescono a coprire i rimborsi concordati, e non scendono in campo o sono costretti a schierare le squadre giovanili: abbiamo segnalato gia' la situazione pesante alla Lega Dilettanti, e poi anche all'autorita' mista di controllo sulle scommesse, un atto dovuto visto che quelle sono le situazioni tipo di rischio".

19:45Boldrini,per combattere davvero mafia serve progetto sociale

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Oltre alle buone leggi per il contrasto alle mafie "bisogna dare ai giovani una prospettiva, un lavoro, ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali che dividono il Paese. Non si sconfiggono le mafie senza giustizia sociale: questo ci ha insegnato Pio La Torre". Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini all'incontro a Montecitorio nel novantesimo anniversario della nascita di Pio La Torre, il segretario regionale del Pci ucciso dalla mafia. Secondo Boldrini, "fare sul serio" nella lotta alla mafia significa "combatterla e proporre ai giovani un progetto di società che sia basato sulla pace e sulla giustizia sociale".

19:36Mose: Mazzacurati confuso e disorientato davanti a perito

(ANSA) - VENEZIA, 16 GEN - Giovanni Mazzacurati avrebbe manifestato una sostanziale incapacità di intendere e volere nel corso della perizia svolta nei giorni scorsi negli Stati Uniti, dove l'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova risiede, ed effettuata nell'ambito del processo a carico di otto imputati nell'inchiesta Mose. La perizia è stata effettuata, per conto del Tribunale di Venexis, dal dott. Carlo Schenardi che presenterà l'esito dell'accertamento in aula il 26 gennaio. L'esame peritale si è svolto a La Jolla, in California, dove Mazzacurati abita, alla presenza del proprio legale di fiducia, Giovanni Battista Muscari Tomaioli, del prof. Pietro Pietrini, consulente di una difesa, e del giudice Massimo Manduzio, che si è recato negli Usa, a sue spese, per provvedere qualora fossero nati problemi sul fronte processuale con la giustizia americana. Secondo quanto si è appreso, Mazzacurati sarebbe apparso estremamente confuso e disorientato, tanto che a precise domande non avrebbe saputo dare adeguate minime risposte.

19:31Pugilato: Tricolore superwelter, c’è anche ricco sottoclou

(ANSA) - ANDRIA, 16 GEN - L'organizzazione Roundzero, in collaborazione con la Pugilistica Andriese e il Comune di Andria, sta lavorando per allestire al meglio la riunione pugilistica di sabato 21 gennaio al Palasport di Andria. Oltre al main event, la sfida per il titolo italiano dei pesi superwelter, che ora è vacante, tra i due pugliesi Francesco Lezzi, detto 'Il Gladiatore della libertà', e Felice 'Faccia d'angelo' Moncelli, in programma un ricco sottoclou, tra cui spicca il 'derby' tra due pesi medi laziali, Diego Di Luisa ed Alex Marongiu. Il vincitore combatterà per il titolo italiano.

19:29Maltempo: freddo record al Nord, disagi per neve al Centro

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - L'ondata di freddo polare che attanaglia lo Stivale non molla la presa: a Nord la colonnina di mercurio prosegue senza interruzioni la sua picchiata, con temperature quasi siberiane registrate sull'Altopiano di Asiago (-32 gradi); al Centro e in Sardegna la neve è caduta abbondante, costringendo molte amministrazioni a chiudere le scuole. I fiocchi sono caduti copiosi anche nelle zone terremotate, cosa che ha peggiorato ulteriormente la vivibilità degli sfollati ancora presenti nel cratere e allocati nelle tensostrutture. Massima attenzione poi dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile sugli edifici pericolanti, resi ancora più fragili dal peso della neve. Nel frattempo le temperature artiche hanno prodotto un'altra vittima: a Canicattì, nell'Agrigentino, un senzatetto di 53 anni è stato trovato senza vita dai carabinieri.

Archivio Ultima ora