Roma-Milan finisce 1-1, l’Olimpico fischia i giallorossi

Pubblicato il 09 gennaio 2016 da redazione

AS Roma's players Francesco Totti (C) and Sadiq (L) during the Italian Serie A soccer match between AS Roma and AC Milan at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 09 January 2016.  ANSA/ETTORE FERRARI

AS Roma’s players Francesco Totti (C) and Sadiq (L) during the Italian Serie A soccer match between AS Roma and AC Milan at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 09 January 2016. ANSA/ETTORE FERRARI

ROMA. – Finisce con un triste 1-1, e i fischi dell’Olimpico, il confronto tra Roma e Milan, due squadre alle prese con più problemi che soluzioni. Ma ai punti meglio i rossoneri nel secondo tempo che i padroni di casa nel primo.

Rudi Garcia e Sinisa Mihajlovic restano comunque allenatori in bilico, aggrappati ad un pareggio che poco serve alle rispettive ambizioni. Le classifiche non sono all’altezza delle aspettative per entrambi (quinto e sesto posto, con il Sassuolo pronto a scavalcare i rossoneri avendo giocato due partite in meno), ma almeno il serbo (espulso per aver scalciato una bottiglietta dopo un errore sotto porta) può consolarsi per come i suoi hanno interpretato la ripresa, capaci di reagire e strappare con Kucka il gol che ha rimesso la sfida in carreggiata, dopo il vantaggio romanista in avvio, firmato da Ruediger.

Dopo questa sfida chi trema sul serio è il tecnico francese: la Roma in campionato ha vinto solo due delle ultime 9 partite, con molti giocatori che appaiono già spremuti a metà torneo. Mihajilovic invece respira, anche perché oltre alla squadra ha dalla sua i tifosi, troppo impegnati ad insultare Galliani pensare alle eventuali pecche dell’allenatore.

Garcia porta Salah e Totti in panchina. Al centro dell’attacco conferma Sadiq. A supportare il giovane centravanti nigeriano nel 4-3-3 ecco Gervinho e Iago Falque (entrambi mai veramente in partita), con Pjanic, De Rossi e Nainggolan in mezzo al campo. Florenzi, Manolas, Ruediger e Digne a proteggere Szczesny.

Mihajlovic si affida invece al 4-4-2 con Donnarumma tra i pali, Abate, Zapata, Romagnoli e De Sciglio in difesa, Honda, Kucka, Bertolacci e Bonaventura a centrocampo. La coppia d’attacco è formata da Luiz Adriano-Bacca. Due ottime punte, che però per tutto il primo tempo nessuno o pochissimo sostegno ricevono dal centrocampo, scarso non solo nel proporre, ma anche nel fare filtro.

Infatti, nonostante il Milan vada al riposo con il 64% di possesso palla, le occasioni da rete sono quasi nulle. Anzi, è merito di Donnarumma (grande deviazione su Sadiq dopo appena 14 secondi) se i suoi restano a galla. Il portiere, 17 anni a febbraio, si ripete al 20′, deviando contro la traversa il colpo di testa di Rudiger su calcio d’angolo battuto da Pjanic. La Roma trova già al 4′ la rete, una situazione che dovrebbe metterla nella condizioni più favorevoli. Invece dà l’impressione di una squadra poco sicura di sé, preoccupata, pronta ad incepparsi da un momento all’altro.

Ed è esattamente quel che succede nella ripresa. Al 5′ Kucka pareggia svettando di testa su Florenzi ed al 15′ Rudiger perde palla su Boateng (buon rientro il suo, in sostituzione di un inguardabile Luiz Adriano) e sempre Kucka divora il vantaggio. Il Milan prende coraggio e guadagna terreno. Al 19′ Bacca pareggia anche il conto delle traverse. Ormai il centrocampo giallorosso è in palese affanno e Garcia gioca la carta Totti, assente da 105 giorni. Il Capitano, osannato dall’Olimpico, può metterci la voglia, ma poco altro. Finisce così un brutto Roma-Milan, tra i fischi dei tifosi di casa, spaventati all’idea che il campionato della Roma sia già finito.

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