Il Papa contro i corrotti, provino vergogna

Pubblicato il 12 gennaio 2016 da redazione

Handout image released by L'Osservatore Romano shows Italian actor Roberto Benigni (R) and Pope Francis during the presentation of the book ' The name of God is Mercy' (Il nome di Dio e' Misericordia), Rome, Italy, 12 January 2016. ANSA/ L'OSSERVATORE ROMANO

Handout image released by L’Osservatore Romano shows Italian actor Roberto Benigni (R) and Pope Francis during the presentation of the book ‘ The name of God is Mercy’ (Il nome di Dio e’ Misericordia), Rome, Italy, 12 January 2016.
ANSA/ L’OSSERVATORE ROMANO

ROMA. – “Sì, io credo che questo sia il tempo della misericordia”. E’ quasi un vademecum per il Giubileo il libro-intervista di papa Francesco con Andrea Tornielli, “Il nome di Dio è misericordia” (Piemme, pp. 120, 15.00 euro), uscito in 86 Paesi e presentato a Roma con ospiti come Roberto Benigni e il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin.

“La Chiesa mostra il suo volto materno, il suo volto di mamma, all’umanità ferita – vi afferma Bergoglio -. Non aspetta che i feriti bussino alla sua porta, li va a cercare per strada, li raccoglie, li abbraccia, li cura, li fa sentire amati”.

Nell’agile volume c’è tutta la visione di Francesco sulla misericordia, vero balsamo per “l’umanità ferita” del terzo millennio, cui ha voluto dedicare l’Anno Santo straordinario ponendola al centro della stessa idea di cristianesimo: “la misericordia è la carta d’identità del nostro Dio. Dio di misericordia. Dio misericordioso. Per me questa è davvero la carta d’identità del nostro Dio”.

Rivelando tra l’altro come una prima idea dell’Anno giubilare l’ebbe in embrione in una tavola rotonda tra teologi ai tempi di Buenos Aires: “si discuteva su che cosa il Papa potesse fare per avvicinare la gente, di fronte a tanti problemi che sembravano senza soluzione. Uno di loro disse: ‘Un giubileo del perdono’. Questo mi è rimasto in mente”.

Forte l’accento posto dal Papa sul valore del sacramento della penitenza, sui confessori che devono avere “tenerezza” e “non allontanare” la gente che “soffre”. E se, da una parte, “andare a confessarsi non è come andare a portare il vestito in tintoria”, dall’altra i confessionali “non devono mai essere stanze di tortura”.

“A volte desidererei poter entrare in una chiesa e sedermi ancora in confessionale”, confida Francesco. La stessa giustizia terrena “è più giusta, realizza davvero sé stessa”, se attuata “con la misericordia”. Ecco quindi la crescita nella coscienza mondiale del “rifiuto della pena di morte”.

Bene anche “quanto si sta cercando di fare per il reinserimento sociale dei carcerati”. La misericordia divina, insomma, “contagia l’umanità”. Tuttavia le parole più forti del Pontefice sono ancora sulla piaga della corruzione, un peccato che “viene elevato a sistema, diventa un abito mentale, un modo di vivere”.

“Il corrotto – denuncia Francesco – è così chiuso e appagato nella soddisfazione della sua autosufficienza che non si lascia mettere in discussione da niente e da nessuno. Ha costruito un’autostima che si fonda su atteggiamenti fraudolenti: passa la vita in mezzo alle scorciatoie dell’opportunismo, a prezzo della sua stessa dignità e di quella degli altri”.

Per il Papa, “il corrotto ha sempre la faccia di chi dice: ‘Non sono stato io!’. Quella che mia nonna chiamava ‘faccia da santarellino'”. Il corrotto, in altre parole, “è quello che s’indigna perché gli rubano il portafoglio e si lamenta per la scarsità di sicurezza che c’è nelle strade, ma poi truffa lo Stato evadendo le tasse e magari licenzia i suoi impiegati ogni tre mesi per evitare si assumerli a tempo indeterminato oppure sfrutta il lavoro in nero. E poi si vanta pure con gli amici di queste sue furbizie”.

E’ quello “che magari va a messa ogni domenica, ma non si fa alcun problema nello sfruttare la sua posizione di potere pretendendo il pagamento di tangenti”. La corruzione, insomma, “fa perdere il pudore”, mentre “il corrotto spesso non si accorge del suo stato, proprio come chi ha l’alito pesante e non se ne rende conto”.

Il Papa lo ripete più volte: “peccatori sì, corrotti no!”, perché nell’animo dei secondi non c’è il pentimento e la richiesta di perdono. “Dobbiamo pregare in modo speciale, durante questo Giubileo – aggiunge -, perché Dio faccia breccia anche nei cuori dei corrotti donando loro la grazia della vergogna, la grazia di riconoscersi peccatori bisognosi del Suo perdono”.

Bergoglio torna con chiarezza anche sul tema dei gay: “persone omosessuali”, vuole che le si chiami, perché “prima c’è la persona, nella sua interezza e dignità. E la persona non è definita soltanto dalla sua tendenza sessuale: non dimentichiamoci che siamo tutti creature amate da Dio, destinatarie del suo infinito amore”. “Puoi consigliare loro la preghiera, la buona volontà, indicare la strada, accompagnandole”, risponde a una domanda sulla sua esperienza di confessore.

E a proposito della sua celebre frase “Chi sono io per giudicare?” afferma: “Avevo detto in quella occasione: se una persona è gay, cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Avevo parafrasato a memoria il Catechismo della Chiesa cattolica, dove si spiega che queste persone vanno trattate con delicatezza e non si devono emarginare”.

(di Fausto Gasparroni/ANSA)

Ultima ora

21:03Calcio: Nainggolan, ho dimostrato di voler rimanere

(ANSA) - ROMA, 27 LUG - "Ho dimostrato quello che ho sempre voluto. Sono contento di continuare insieme". Sono le prime parole di Radja Nainggolan appena apposta la firma sul nuovo contratto che lo legherà alla Roma fino al 2021. Da Boston, dove i giallorossi sono in tournée, ha espresso soddisfazione anche il patron giallorosso James Pallotta: "Siamo felici che Radja si sia impegnato con noi a lungo termine nella fase più importante della sua carriera", ha dichiarato il presidente della Roma. "Nell'ultima stagione - ha concluso Pallotta - si è dimostrato uno dei migliori centrocampisti del mondo e non è stata una sorpresa che il suo nome sia stato accostato a quello di alcuni dei più grandi club europei. Ma non c'è mai stata la possibilità che andasse altrove, ama la Roma e noi siamo felici di averlo qui".

20:49Calcio: Mihajlovic promuove il Toro, felice Belotti resti

(ANSA) - TORINO, 27 LUG - Niente Guingamp per Andrea Belotti. L'attaccante del Torino, che nel ritiro di Bormio si è fermato per un affaticamento muscolare, non partirà per la Francia, dove sabato i granata sono impegnati in amichevole. "Ha avuto un leggero infortunio e non verrà", conferma il tecnico Sinisa Mihajlovic, soddisfatto della permanenza del giocatore. "Il presidente Cairo è stato chiaro, o clausola dall'estero o basta - sottolinea l'allenatore al sito internet del club - e lui è sereno e tranquillo". "Sono felice che sia rimasto con noi. C'è un rapporto di grande stima, fiducia e affetto", osserva il mister. Il mercato, però, è aperto fino alla fine di agosto e potrebbero esserci delle sorprese. "Noi tutti lavoriamo per il bene del Toro - taglia corto Mihajlovic - qui non ci saranno mai musi lunghi". Dopo venti giorni di ritiro, il bilancio dell'allenatore è positivo. "Ho visto impegno, voglia di far bene, applicaizone, generosità.

20:46Calcio: Roma, Nainggolan rinnova fino al 2021

(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Radja Nainggolan ha rinnovato il suo contratto con la Roma. Il belga resterà in giallorosso fino al 2021.

20:45Calcio: amichevoli, Sassuolo-Eintracht Francoforte 1-1

(ANSA) - MODENA, 27 LUG - Il Sassuolo ha pareggiato 1-1 in un'amichevole giocata nel pomeriggio a Bressanone (Bolzano) contro i tedeschi dell'Eintracht di Francoforte. Si è trattato dell'ultimo test del ritiro, che ha dato la possibilità a Bucchi di vedere all'opera un ipotetico undici titolare, ma soprattutto di concedere i primi minuti stagionale a Berardi, ultimo arrivato nel ritiro e apparso già in buona condizione. Primo tempo chiuso con il vantaggio dei tedeschi grazie alla rete di Gacinovic al 32'. Nella ripresa il pareggio del Sassuolo con Matri al 25' dopo un assist di Berardi. Il Sassuolo ha schierato nel primo tempo, con il modulo 4-3-3: Consigli, Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini, Magnanelli, Duncan; Politano, Falcinelli, Ragusa.

20:39Vela:Tp52 Super series,Azzurra ‘riemerge’ nel mare Baleari

(ANSA) - 27 LUG, MAIORCA (SPAGNA) - Con un terzo, un quinto e un secondo posto, ottenuti nelle tre regate odierne a Palma di Maiorca, Azzurra sale al terzo posto di una classifica cortissima, dietro a Provezza e Platoon, nella tappa spagnola delle Tp52 Super series di vela. Domani, la giornata finale, con la disputa di due regate. Sono almeno sei i team che possono ambire alla vittoria. Nelle tre prove odierne, che sono state accompagnate da una brezza termica da sudovest tra i 10 e i 12 nodi, la flotta è sempre rimasta a ranghi compatta, con frequenti scambi di posizione e vicende alterne per tutti i team. Spettacolari gli arrivi al fotofinish, con tre o quattro barche racchiusa in pochi metri. Azzurra è stata molto costante concludendo le prove nell'ordine al terzo, al quinto e al secondo posto. La classifica generale del circuito vede al comando Azzurra a pari punti con Platoon.

20:29Aereo Volotea rientra Venezia per anomalia, nessun problema

(ANSA) - VENEZIA, 27 LUG - Un volo della compagnia spagnola 'Volotea' è stato costretto a rientrare poco dopo il decollo allo scalo di Venezia, per la segnalazione di un'anomalia al motore. Il Boeing 717, con destinazione Preveza (Grecia), con 95 persone a bordo, è atterrato sulla pista del 'Marco Polo' senza alcun problema. Ora i passeggeri sono in attesa di ripartire. La segnalazione di anomalia ha fatto scattare la procedura di sicurezza nell'aeroporto veneziano, con l'allertamento dei vigili del fuoco e delle altre strutture di pronto intervento, il cui impiego però non si è poi reso necessario.

20:21Incendio Londra: verso incriminazione omicidio colposo

(ANSA) - LONDRA, 27 LUG - Secondo la polizia ci sono "motivi sufficienti" per definire la strage della Grenfell Tower di Londra "un omicidio colposo provocato da una o più aziende", in questo caso il comune e l'ente delle case popolari di Kensington e Chelsea, cioè il Royal Borough of Kensington e la Chelsea and the Kensington and Chelsea Tenant Management Organisation. L'incendio al grattacielo londinese ha provocato oltre 80 morti.

Archivio Ultima ora