Show di Benigni in Vaticano, alla presentazione del libro del Papa

Pubblicato il 12 gennaio 2016 da redazione

Italian actor Roberto Benigni and Cardinal Piero Parolin arrive for the presentation of the book ' The name of God is Mercy' (Il nome di Dio e' Misericordia), Rome, Italy, 12 January 2016.  ANSA/ETTORE FERRARI

Italian actor Roberto Benigni and Cardinal Piero Parolin arrive for the presentation of the book ‘ The name of God is Mercy’ (Il nome di Dio e’ Misericordia), Rome, Italy, 12 January 2016. ANSA/ETTORE FERRARI

CITTA’ DEL VATICANO. – Dal Pap’Occhio, passando dal ‘Wojtylaccio’, per arrivare all’abbraccio con Papa Francesco, “l’uomo più grande del mondo, meraviglioso, umile, rivoluzionario”. Roberto Benigni è stato in Vaticano per presentare il libro-conversazione tra il Papa e il giornalista Andrea Tornielli (“Il nome di Dio è Misericordia”, edito da Piemme). Battute, risate, ma anche un visibile innamoramento di questo nuovo corso della Chiesa e del fatto che “la gioia è il gigantesco segreto del cristianesimo”.

Un contatto tra l’attore e il pontefice c’era già stato l’anno scorso quando il Papa chiamò il comico per congratularsi dello spettacolo sui ‘Dieci Comandamenti’; Francesco lo citò, senza farne il nome, anche nel Te Deum del 31 dicembre 2014. Ieri però il primo incontro, l’abbraccio tra grandi sorrisi. Benigni era alla presentazione del libro e la platea era di quelle dei grandi eventi con giornalisti, politici, attori, persone della tv. Si mescolano ai rappresentanti dei media di tutto il mondo, Eugenio Scalfari, Luciano Violante, Beatrice Fazi, Franco Nembrini, per citarne alcuni.

A fare gli onori di ‘casa’ il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, e il direttore della Lev, don Giuseppe Costa. E se il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, sottolinea che il libro “commuove perché parla di quella misericordia di Dio che cerca ogni spiraglio, ogni fessura, per raggiungerci”, e se a commuovere davvero è la testimonianza di Zhang Agostino Jianquing, detenuto del carcere di Padova, che ha incontrato in prima persona la Misericordia di Dio, la scena è comunque tutta per Benigni.

Ecco alcune chicche dell’intervento del comico toscano.

DA PICCOLO VOLEVO FARE IL PAPA. “Quando a scuola mi chiedevano che cosa volevo fare da grande, rispondevo ‘il Papa’. E siccome tutti si mettevano a ridere ho capito che dovevo fare il comico”.

MISERICORDIA A ETTI. “Il Papa è pieno di misericordia, la potrebbe vendere ad etti. Vuoi un etto di misericordia? Lui te la dà”.

IL TOSCANO CON IL VENETO E IL CINESE. “Soltanto a questo Papa poteva venire in mente di organizzare una presentazione con un cardinale veneto, un carcerato cinese e un comico toscano”.

L’AUTISTA DI PAPA-MOBILE. “Quando mi hanno chiamato dal Vaticano dicendomi ‘il Santo Padre…’ non li ho fatti finire, ho detto subito ‘sì, qualsiasi cosa, posso fare la guardia svizzera, l’autista della papa-mobile’, qualsiasi cosa per questo Papa”.

IL LIBRO? E’ COME AVERE IL PAPA IN TASCA. “Questo libro è come avere il Papa in tasca. Siete alla stazione e il treno è in ritardo? Leggetelo 10 minuti è come parlare con lui”.

LA RIVINCITA DELLE SUOCERE. “E’ la rivincita di tutte le suocere, il primo miracolo raccontato nel Vangelo di Marco. Pietro non ha fermato Gesù dicendogli ‘lascia stare, ormai è malata’. Gesù guarisce la suocera di Pietro e il Vangelo racconta che lei si mise a servirli; in pratica Gesù voleva fare un pranzetto”.

FRANCESCO CAMMINA A FATICA, SI TRASCINA LA CHIESA. “Il Papa cammina, cammina e non si ferma mai, sembra faticare e fatica, sta tirando tutta la Chiesa verso il cristianesimo, verso il Vangelo, verso Gesù. Se ci pensate è un’opera incredibile”.

(di Manuela Tulli/ANSA)

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