Argentina: debito su tango bond è di 9,8 miliardi

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BUENOS AIRES. – L’ammonto del debito dell’Argentina con i detentori di bonds che non hanno accettato la ristrutturazione dei titoli (holdout) è di 9,88 miliardi di dollari, ha detto il ministro argentino dell’Economia, Alfonso Prat Gay.

In una conferenza stampa, svoltasi mentre rappresentanti del suo governo erano riuniti a New York con Daniel Pollack – lo special master scelto dal giudice Thomas Griesa per favorire il pagamento dei “tango bonds” non ristrutturati – Prat Gay ha detto che “questo è il prezzo di dieci anni lavandosi le mani della questione”.

Secondo il ministro del governo di Mauricio Macri, nel 2001 – ossia prima dell’inizio dell’era dei Kirchner – la somma del debito in base alla cosiddetta clausola “pari passu” e le richieste di pagamento dei detentori di bonds che non erano in litigio con Buenos Aires (“me too”) era solo di 2,94 miliardi di dollari.

Questo dimostra “che è una favola che bisticciando con i fondi avvoltoio stiamo favorendo gli argentini”, ha sottolineato Prat Gay, secondo il quale “la mancanza di un accordo è costata estremamente cara al paese”.

Il ministro, che ha chiarito che queste cifre non includono pagamenti a detentori di bonds in Europa, ha assicurato che “questa è una questione che dobbiamo risolvere, non possiamo semplicemente guardare dall’altra parte: questa non è la nostra spazzatura, ma siamo noi che dobbiamo cominciare a pulirla”.