In Burkina Faso terroristi attaccano un hotel frequentato da stranieri

Pubblicato il 15 gennaio 2016 da redazione

burkina

ROMA. – Un attacco terroristico di un commando di tre-quattro uomini armati e con il volto coperto, preceduto da alcune esplosioni – almeno due autobomba secondo la Bbc – ha preso di mira stasera l’hotel Splendid, nel centro della capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, frequentato soprattutto da stranieri, uomini d’affari e personale dell’Onu, e un vicino caffè di stile occidentale, dove vi sarebbero degli ostaggi.

“E’ un atto terroristico”, ha prontamente annunciato in serata l’ambasciata francese a Ouagadougou. E subito il Site, il sito Usa che monitora i jihadisti sul web, ha annunciato la rivendicazione dell’azione da parte di Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi), mentre, tre ore dopo il suo inizio, intorno alle 19:30 locali, l’attacco è ancora in corso.

Su Ouagadougou intanto, dalle 23, è stato imposto il coprifuoco fino alle 6 di mattina. Non è ancora certo che vi siano delle vittime, anche se alcuni testimoni citati dai media parlano di “almeno due cadaveri” e fonti locali citate dal sito di Le Parisien dicono che nel vicino caffè Cappuccino vi sarebbero dei morti.

La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di italiani. Fonti locali dicono che sarebbe in corso una presa di ostaggi all’interno dell’edificio di quattro piani dell’hotel a quattro stelle, la cui facciata nelle foto appare illuminata dall’incendio di alcune auto antistanti che emanano alte fiammate e fonti giornalistiche dell’Ap affermano di sentire colpi d’arma da fuoco di difficile localizzazione.

A quanto si è appreso, poco dopo l’inizio dell’assalto sul posto è arrivato un veicolo presumibilmente delle forze di sicurezza, che hanno ingaggiato con gli assalitori uno scambio di colpi. L’attacco in Burkina Fasao ha tutte le caratteristiche di altri assalti a strutture simili rivendicati dall’Isis o da altre formazioni jihadiste, come quello recente a un hotel frequentato da stranieri a Bamako, capitale del vicino Mali e probabilmente è solo uno dei tasselli dell’offensiva “esterna” dell’Isis, inaugurata a novembre con i sanguinosi attacchi di Parigi.

Con il Mali, il Burkina Faso condivide la partecipazione al cosiddetto gruppo G5 per il Sahel insieme a Mauritania, Ciad e Niger: una alleanza regionale contro le formazioni jihadiste, che non hanno confini.

Ouagadougou, inoltre, insieme agli altri 4 membri prende parte all’operazione Barkhane, promossa dalla Francia ed erede dell’operazione antiterrorismo francese Serval, nel Mali, alla quale prendono parte dal 2014 circa 3.000 militari francesi ma che, a differenza della precedente, si estende anche ai Paesi vicini, Burkina Faso compreso.

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