Via le sanzioni all’Iran, scambio di prigionieri con Usa

Pubblicato il 16 gennaio 2016 da redazione

EU High Representative for Foreign Affairs and Security Policy Federica Mogherini, Iranian Foreign Minister Mohammad Javad Zarif, British Foreign Secretary Philip Hammond, US Secretary of State John Kerry, reacts during a press event after the end of a new round of Nuclear Iran Talks in the Learning Center at the Swiss federal Institute of Technology (EPFL), in Lausanne, Switzerland, 02 April 2015.  EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

EU High Representative for Foreign Affairs and Security Policy Federica Mogherini, Iranian Foreign Minister Mohammad Javad Zarif, British Foreign Secretary Philip Hammond, US Secretary of State John Kerry, reacts during a press event after the end of a new round of Nuclear Iran Talks in the Learning Center at the Swiss federal Institute of Technology (EPFL), in Lausanne, Switzerland, 02 April 2015. EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

WASHINGTON. – E’ ormai sera a Vienna quando l’Aiea (l’agenzia dell’Onu per l’energia atomica), dopo l’annuncio di un clamoroso scambio di prigionieri tra Washington e Teheran, dà disco verde all’entrata in vigore dello storico accordo sul nucleare iraniano confermando che il Paese degli ayatollah ha rispettato tutti i suoi obblighi.

Passano pochi minuti e quasi contemporaneamente Ue, Usa e Onu annunciano la revoca delle pesanti sanzioni internazionali, che consentiranno a Teheran di recuperare oltre 100 miliardi di asset congelati all’estero e di spalancare le sue porte al mercato petrolifero, finanziario e commerciale.

Un accordo storico”, “forte” e “giusto” ha commentato il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, in una conferenza stampa a Vienna con il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif, con cui ha condiviso un successo frutto di “volontà politica, perseveranza e di una diplomazia multilaterale”.

Anche segretario di Stato Usa John Kerry, in una conferenza stampa separata, ha elogiato “il potere della diplomazia nell’ affrontare sfide significative”, poco dopo che Obama aveva firmato l’ordine esecutivo per revocare le sanzioni. Plauso anche dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon: “è un traguardo significativo che riflette lo sforzo e la buona fede di tutte le parti per rispettare gli impegni presi”.

Ma non tutti sono contenti di quella che il presidente iraniano Hassan Rohani ha twittato come “una vittoria gloriosa” di Teheran. Israele resta preoccupata: “anche dopo aver firmato l’accordo sul nucleare, l’Iran non ha abbandonato le sue ambizioni di acquisire l’arma nucleare e continua a lavorare per destabilizzare il Medio Oriente mentre esporta terrorismo in tutto il mondo, in violazione con i suoi obblighi internazionali”, accusa il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Pure i Repubblicani Usa danno battaglia: “oggi l’amministrazione Obama comincia a togliere le sanzioni economiche contro il principale Stato che sostiene il terrorismo nel mondo”, ha osservato Paul Ryan, lo speaker della Camera (dominata dai Repubblicani), sostenendo che “molto probabilmente” Teheran approfitterà della nuova manna finanziaria per continuare “a finanziare il terrorismo”.

Se lo storico “Implementation day” era atteso da giorni, è arrivato invece a sorpresa l’annuncio dell’altrettanto storico scambio di prigionieri tra Usa e Iran, degno dei tempi della guerra fredda. Anche questa un’operazione già diventata terreno di scontro elettorale in America alla vigilia delle primarie.

Tanto da indurre l’amministrazione Obama a precisare che non si è trattato di un tradizionale “scambio di spie” ma di un “gesto umanitario”, dopo 14 mesi di trattative segrete che si sono chiuse solo nelle ultime 24 ore, non senza retroscena.

E’ stata l’agenzia semi ufficiale Fars a comunicare per prima la liberazione di quattro cittadini statunitensi, incluso Jason Rezaian, il capo dell’ufficio di Teheran del Washington Post, detenuto da oltre 18 mesi e condannato per spionaggio in un controverso processo a porte chiuse.

Gli altri tre rilasciati, anche loro come Rezaian con la doppia cittadinanza americana e iraniana, sono Saeed Abedini, un pastore cristiano, Amir Hekmati, un ex Marine, e Nosratollah Khosravi-Roodsari, un imprenditore. E’ stato annunciato il rilascio anche un quinto americano che non rientrava nell’accordo, Matthew Trevithick, uno studente incarcerato nei mesi scorsi.

Washington, dal canto suo, si è impegnata a liberare sette iraniani, di cui sei con doppia cittadinanza, detenuti per violazione delle sanzioni americane a Teheran. Gli Usa hanno fatto altre concessioni, lasciando cadere le accuse e i mandati di cattura internazionali per una ventina di iraniani accusati di aver violato le sanzioni americane per aver aiutato Teheran a procurarsi tecnologia e merci Usa.

Tra i retroscena, veri o presunti, dei negoziati per lo scambio dei prigionieri, il congelamento delle nuove sanzioni Usa ventilate contro Teheran per i suoi recenti test di missili balistici. La decisione di ritardare le sanzioni sarebbe stata presa dopo una telefonata di Zarif, il quale avrebbe ammonito Kerry che la mossa avrebbe potuto far saltare tutta l’operazione. Anche questo risvolto, se confermato, diventerà oggetto di polemica elettorale.

Ma i candidati della destra hanno già colto la palla al balzo. Il magnate Donald Trump boccia lo scambio usando il pallottoliere: “Loro stanno ottenendo sette persone, quindi essenzialmente ottengono 150 miliardi di dollari più sette, e noi ne otteniamo quattro (prigionieri, ndr). Non suona troppo bene”, ha detto, definendo in ogni caso “una disgrazia” il fatto che “siano rimasti lì così a lungo”.

Il senatore del Texas Ted Cruz ha sollevato dubbi su possibili dettagli ancora non noti dell’accordo. Gli ha fatto eco il senatore della Florida Marco Rubio: “L’Iran prende in ostaggio per ottenere concessioni”. Intanto Obama ha giocato d’anticipo sulla revoca delle sanzioni all’Iran, conferendo a Kerry il potere di togliere l’ultradecennale bando sull’export di aerei passeggeri civili, che consentirà alla Boeing di vendere i suoi jet: una mossa per non restare spiazzato dal pre-accordo tra l’Iran ed il colosso europeo Airbus per l’acquisto di 114 aerei di linea.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)

Ultima ora

17:40Calcio: Buffon “Juve-Napoli spot, guai perdersi in miserie”

(ANSA) - TORINO, 29 MAR - "Il Napoli è una delle migliori espressioni di calcio a livello internazionale". Capitan Buffon parla così dei partenopei alla vigilia della doppia sfida del San Paolo. "Grandi meriti vanno all'allenatore e ai giocatori - dice il capitano bianconero ai microfoni di Sky Sport - credo però che la consacrazione possa arrivare coniugando bel gioco a risultati concreti". "Affronteremo un Napoli temibile con il giusto entusiasmo e con l'attenzione che merita una grande squadra", aggiunge il portiere. Dopo le polemiche delle ultime settimane, i toni si stanno abbassando, grazie anche alle parole concilianti di Sarri nei confronti di Higuain: "Quelle parole gli fanno onore, ma poi c'è una partita da giocare, un dopo-partita da gestire. Napoli-Juventus è uno spot troppo importante per perderci in questioni misere o piccole, che non fanno il bene di nessuno".

17:36Migranti: Boschi, orgogliosa per legge su minori

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - "Un'altra legge giusta, la legge sui minori non accompagnati. Giusta e umana. Orgogliosa del lavoro che stiamo facendo". Così il sottosegretario alla Presidenza, Maria Elena Boschi, commenta su Twitter l'approvazione della legge sui minori stranieri non accompagnati.

17:29Brexit: Alfano, diritti assicurati per italiani in Gb

(ANSA) - LONDRA, 29 MAR - "Ho avuto dal collega Boris Johnson l'assicurazione piena per i diritti degli italiani residenti nel Regno Unito e che non avranno nulla da temere sul tema dei diritti, della permanenza e delle modalità di vivere". Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano dopo un incontro a Londra con Johnson. "E' una buona notizia nel giorno in cui parte un negoziato (sulla Brexit) che sarà comunque su altro" rispetto al tema dei diritti degli italiani.

17:27Segretario Ps scomunica Valls, fuori chi sta con Macron

(ANSA) - PARIGI, 29 MAR - "Chi sta con Macron non è più nel Partito socialista": Jean-Christophe Cambadelis, segretario del Ps francese, lacerato fra chi vota Benoit Hamon, e chi gli volta le spalle a favore di Emmanuel Macron, lancia la "scomunica". In una lettera ai militanti del partito, citata da Bfm Tv, Cambadelis ha messo in guardia tutti coloro che volessero seguire l'esempio dell'ex premier Manuel Valls: "La nostra posizione è semplice: Hamon è il candidato uscito dalle primarie, legittimato da una convention unanime. Quelli che sono andati con En Marche (il il movimento creato da Macron) non sono quindi più nel Partito socialista".

17:22Terremoto: sindaco Norcia, tutto mondo veda fioritura

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 29 MAR - "Se il problema della semina è stato risolto, adesso dobbiamo porci l'obiettivo di far vedere a tutto il mondo lo spettacolo della fioritura di Castelluccio di Norcia": a dirlo è il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. "Siamo soddisfatti per la soluzione individuata che consente agli agricoltori di seminare la lenticchia e permette loro di salire e scendere quotidianamente per una ventina di giorni a Castelluccio. Ora dobbiamo fare di tutto perché la viabilità per il borgo venga riaperta al più presto a tutti", ha aggiunto il sindaco che si pone la "metà di giugno come data utile per riportare migliaia di turisti nella piana tanto famosa". (ANSA).

17:07Editoria: Grasso, si trovi soluzione su agenzie

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - "C'è stata tensione tra le agenzie di stampa e il Governo sul rinnovo dei contratti dei servizi di abbonamento della P.A, una tensione che ha condotto sabato scorso allo sciopero generale dei sindacati dei giornalisti dell'informazione primaria. È necessario trovare una soluzione soddisfacente". Lo ha detto il presidente del Senato Grasso intervenendo alla presentazione dell'Osservatorio sul giornalismo a palazzo Giustiniani.

17:06Valanga: slavina sopra Courmayeur, due in ospedale

(ANSA) - AOSTA, 29 MAR - Sette freerider francesi sono stati travolti da una valanga nella zona del Toula, lungo un itinerario in fuoripista sopra Courmayeur. Due di loro sono stati trasportati in ospedale ad Aosta con l'elicottero, gli altri cinque risultano illesi. Sul posto è intervenuto il soccorso alpino valdostano. Non risultano dispersi. (ANSA).

Archivio Ultima ora