Capriles: Quienes piden más poderes son los responsables de la crisis

Pubblicato il 18 gennaio 2016 da redazione

Capriles en La Comunidad (foto cortesia La Patilla)

Capriles en La Comunidad (foto cortesia La Patilla)

GUARENAS.- Henrique Capriles Radonski, gobernador del estado Miranda, subrayó ayer que la aprobación del Decreto de Emergencia Económica,que propuso el Ejecutivo Nacional, sería otorgarle poderes a quienes “han destruido la economía del país”.

En un encuentro con la comunidad de Guarenas, el gobernador explicó que “el Poder Ejecutivo ha tenido 15 años con poderes especiales otorgados por la Asamblea Nacional y sin embargo el país sigue al borde del precipicio”.

– El Gobierno Nacional – aseguró Capriles Radonski – ha tenido seis leyes habilitantes. Ahora pide más facultades ¿Ustedes creen que la crisis se soluciona dándole poder a quienes han tenido todo el poder?

Subrayó que la economía venezolana ha cerrò el año arrojando los peores indicadores económicos de su historia.

– Hay dos Venezuela – dijo -, la que hace colas para comprar productos regulados y la que compra a bachaqueros. Nunca habíamos tenido esta situación de escasez en el país.

Capriles, acompañado por la diputada Adriana D’Elia, afirmó que al debate que hará la Asamblea Nacional deberán asistir los ministros.

– Es necesario que expliquen – dijo – qué hicieron con la bonanza petrolera más grande de la historia. No olvidemos que regalaron millones de dólares a otros países, remodelaron residencias presidenciales y entregaron aviones y casas. Derrocharon los petrodólares y ahora vienen a decir que la crisis es culpa de la caída de los precios del petróleo o del pueblo. Eso es una desfachatez.

El mandatario regional invitò al gobierno del presidente Maduro a informar sobre las verdaderas acciones que se tomarán para sacar el país de la aguda recesión.

– Ya basta de discursos y discos rayados – dijo -. Los venezolanos queremos saber cuáles son las medidas para que nuestro país salga del hueco donde lo han metido.

El gobernador del Estado Miranda insistió en que “las colas, la escasez y la alta inflación”, son consecuencia de un modelo económico y social fracasado. Y dijo que los venezolanos el pasado 6 de diciembre.

– No queremos más de lo mismo – afirmó – . Queremos una transformación de fondo, no de forma, para tener la Venezuela grande que todos soñamos.

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