En el Teresa Carreño se reunirá el Consejo Nacional de Economía

Pubblicato il 18 gennaio 2016 da redazione

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CARACAS.- Aristóbulo Istúriz, vicepresidente ejecutivo de la República, informó que la reunión del Consejo Nacional de Economía, prevista para ayer, fue pospuesta para mañana a las 5 de la tarde, en el Teatro Teresa Carreño. Explicó que la decisión se tomó por la gran cantidad de personas, provenientes de diversos sectores económicos, que quieren participar.

– Le hemos pedido a los gobernadores que nos aporten las propuestas de la gente que trabaja, produce e invierte en su estado y que quiera asistir a la reunión, porque ya tenemos casi más de 1500 personas – dijo Istúriz.

Explicó que el presidente Maduro, en la reunión, expondrá cuales son los 10 motores de la economía que se impulsarán y sus condiciones.

– Se designará – añadió – un Consejo de la Economía, donde estén representados todos los motores. Me han asignado la tarea de asumir la coordinación de ese trabajo, tengo instrucciones precisas para dialogar con todos los sectores. Estamos en la obligación de construir un modelo productivo, que nos permita al mismo tiempo, generar riquezas, mantener y profundizar las conquistas sociales de nuestro pueblo.

Isturiz explicó que la intención del Decreto de Emergencia Económica es dar el salto productivo cuidando los derechos que tiene el pueblo, considerando el impacto que ha tenido la caída de los precios petroleros en las finanzas públicas.

– Este decreto – apuntó – pretende encauzar al país hacía la constitución de una Venezuela, con una economía robusta, independiente, inclusiva y soberana.

En ese sentido, Istúriz mencionó los principales objetivos del decreto, que servirán para dar inicio a la recuperación de la economía nacional: plan productivo nacional, elevar la captación y diversificar sus fuentes, regular y normalizar el sistema de distribución y comercialización con especial énfasis en bienes de primera necesidad, optimizar y elevar la recaudación de impuestos, y ampliar y optimizar el financiamiento de la banca pública y privada para los proyectos productivos.

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