Davos: la paura della crisi gela la festa dei finanzieri

Pubblicato il 20 gennaio 2016 da redazione

AFP

AFP

DAVOS (Svizzera). – Nessuno di loro lo dice troppo forte nei saloni e corridoi che li riparano dalla neve e dal freddo delle Alpi svizzere. Ma il gran consesso dei finanzieri, capitani d’industria e governanti riunito a Davos, anche se ostenta molta fiducia e persino euforia, rischia di essere l’ultima festa prima di una nuova crisi.

Gli economisti riuniti al Forum economico mondiale sono divisi: fra chi vede una normale correzione dei mercati e si sente rincuorato dalle parole del vicepresidente Usa Joe Biden che celebrano il modello economico Usa delle “opportunità”. E chi, invece, teme una terza fase della grande crisi iniziata proprio negli Usa ormai quasi dieci anni fa come Ken Rogoff, prof di Harvard ed ex Fmi: “Chi dice ‘questa volta è diverso per la Cina’ tiene la testa sotto la sabbia”.

Per tutti, piombano come un fulmine a ciel sereno le parole di Christine Lagarde: dopo il taglio delle stime di crescita globali, il capo del Fmi ha avvertito che ci sono “dei rischi all’orizzonte maggiori del previsto”. I mercati in caduta libera, nel frattempo, si sono incaricati di far sapere che gli investitori quei rischi li prendono sul serio. Da una c’è la fuga di capitali dagli emergenti ora accoppiata al dollaro in rialzo, una mina vagante per il debito di Paesi come il Brasile.

Dall’altra il petrolio (ieri -7%) e le materie prime ai minimi. Che potrebbero persino dare una mano ai consumi, se non fosse che l’Europa è sull’orlo della deflazione e anche negli Usa i prezzi procedono a un ritmo esangue. “Non prevedo ulteriori scossoni sulle borse” – ragiona a Davos il premio Nobel Edmund Phelps – “ma al calo del petrolio non c’è un limite aritmetico: 10, cinque dollari?”. E avvicinandosi quel limite, il professore americano avverte che nessuno può escludere perdite massicce per qualche grande investitore Usa, potenziale miccia per una nuova crisi finanziaria.

Il ragionamento della Lagarde, che potrà anche confrontarsi con Mario Draghi non appena l’italiano arriverà una volta finito il consiglio Bce, ruota soprattutto sulla Cina e il suo Pil frenato ai minimi di un quarto di secolo. Nouriel Roubini, guru finanziario e gran mattatore dei party di Davos, dice di non vedere un nuovo 2008, cioè una recessione globale o una crisi finanziaria. Ma nota anche che la Cina, con l’eventualità di uno ‘sboom’ violento, rappresenta un rischio e che tocca a governi e banche centrali, in primo luogo a Pechino, scongiurarlo.

E Michael Spence, altro Nobel americano, mette il dito nella piaga delle banche centrali. “Per ora ci troviamo solo di fronte ad una forte volatilità dei mercati, ma alla lunga è possibile (una crisi, ndr) perché avere per lungo tempo una situazione con tassi così bassi può essere pericoloso e insostenibile”. Vuol dire che la politica delle banche centrali può destabilizzare. Ma c’è anche un’implicazione implicita, e cioè il fatto che, a differenza del 2008, oggi le banche centrali hanno sparato gran parte delle loro cartucce. Cosa faranno se una crisi finanziaria le cogliesse ora, che hanno già utilizzato il oro capitale ricorrendo persino all’inventiva sugli strumenti di debito da comprare per creare un po’ d’inflazione?

Gli occhi di tutti sono sulla Fed e sulla Bce, con una situazione che non si vedeva anch’essa da un quarto di secolo, il divorzio delle rispettive politiche monetarie con gli Usa che alzano i tassi e Draghi che lavora a un ulteriore quantitative easing. E le incognite sono davvero elevate, se a Davos Roubini azzarda l’ipotesi che un’istituzione come la Fed abbia sbagliato tutto a dicembre. “L’economia Usa sta rallentando, quindi la Fed potrebbe aver fatto un errore iniziando ad alzare i tassi”. Roba da far andare di traverso i sofisticati aperitivi di Davos.

(dell’inviato Domenico Conti/ANSA)

Ultima ora

13:44Maltempo: Regione Marche diffida l’Enel

(ANSA) - ANCONA, 24 GEN - ''Presenteremo una diffida alla procura della repubblica per interruzione di pubblico servizio da parte dell'Enel. Sono ancora 150 le utenze interrotte nell'Ascolano. La situazione non è più sostenibile. La popolazione è allo stremo delle forze dopo giorni e giorni senza corrente elettrica e riscaldamento. A nulla sono valsi i ripetuti appelli rivolti all'Enel per risolvere il problema''. Lo afferma l'assessore alla Protezione civile delle Marche Angelo Sciapichetti, che segue costantemente la situazione dell'emergenza neve, aggravata dalle ultime scosse sismiche.

13:39Italicum: presidente Corte Costituzionale chiede ‘brevità’

(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Procede l'udienza a Palazzo della Consulta sul giudizio di legittimità costituzionale dell' Italicum. Dopo una breve camera di consiglio, i giudici hanno escluso le istanze di costituzione avanzate dal Codacons e da altri cittadini elettori. La giornata è iniziata con gli interventi dei legali che chiedevano di essere ammessi come parti del giudizio. Interventi punteggiati dalle raccomandazioni del presidente della Corte, Paolo Grossi, che ha suggerito "brevità" e di "attenersi ai ricorsi". La parola è passata ora agli avvocati anti-Italicum. Da Grossi è arrivata la preghiera di concludere per "non esasperare la Corte", infine il rimprovero: "sta abusando della nostra pazienza". Così il presidente della Corte, Grossi, in un acceso scambio con il primo degli avvocati anti-Italicum, Vincenzo Palumbo, ha ammonito anche gli altri legali che si apprestano a prendere la parola. Grossi ha fatto due raccomandazioni: essere sintetici nelle esposizioni delle ragioni di ricorso e non riproporre le stesse argomentazioni.

13:20Sci: gigante San Vigilio con 7 azzurre in 2/a manche

(ANSA) - San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones (Bolzano), 24 gen - Sono ben sette le azzurre classificatesi tra le migliori trenta nella 1/a manche dello slalom gigante di cdm di San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones ed ammesse pertanto alla 2/a decisiva manche alle ore 12,30. Sono Federica Brignone 1/a, Marta Bassino 3/a, Sofia Goggia 7/a, Elena Curtoni 14/a, Francesca Marsaglia 15/a, Manuela Moelgg 17/a e Irene Curtoni 18/a.

13:12Tennis: sarà “derby” svizzero Federer-Wawrinka

ANSA) - ROMA, 24 GEN - "Derby" svizzero nelle semifinali maschili degli Australian Open di tennis, con la sfida fra Roger Federer e Stanislas Wawrinka, in campo giovedì. "Derby" che va ad aggiungersi a quello nel torneo femminile fra le statunitensi Venus Williams e Coco Vandeweghe. Il numero 17 del mondo e del tabellone ha sconfitto il tedesco Mischa Zverev, n. 50, per 6-1, 7-5, 6-2; Wawrinka, n. 4, ha prevalso sul francese Jo-Wilfried Tsonga, n. 12, per 7-6, 6-4, 6-3. Sarà il 22/o confronto fra i due campioni elvetici, con Federer avanti 18-3.

13:11Terremoto: Cantone e Errani a Palazzo Chigi

(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Il presidente dell'Anac Raffaele Cantone è a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Nella sede del governo è giunto anche il commissario per il terremoto Vasco Errani.

13:07Terremoto: Marche, solo 2 stalle in 5 mesi su 370 necessarie

(ANSA) - ANCONA, 24 GEN - A cinque mesi dal sisma sono due le stalle mobili completate sulle 370 necessarie per gli allevatori terremotati delle Marche, ovvero lo 0,5 per cento del totale, mentre mancano ancora 150 moduli fienile, necessari per stoccare il foraggio per gli animali. Lo denuncia la Coldiretti regionale, nel tracciare un bilancio dei danni nelle campagne colpite dal terremoto iniziato il 24 agosto scorso, sulla base dei dati forniti dalla Regione Marche. Ai danni materiali e alla perdita di vite umane si somma ''una vera e propria strage di bestiame in una situazione in cui solo nelle Marche, denuncia la Coldiretti, si contano 600 mucche e 5 mila pecore al freddo nelle neve senza ripari, per i ritardi accumulati, aggravati dal maltempo''. "Davanti ad un disastro annunciato ci muoveremo per individuare le responsabilità e agire di conseguenza insieme ai nostri allevatori''.

13:04Terremoto: ad Arquata centro con fondi consiglieri M5S

(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Un centro polifunzionale destinato alla popolazione del Comune di Arquata del Tronto sarà allestita con i 100 mila euro raccolti dai consiglieri regionali marchigiani del M5S attraverso il taglio dei loro stipendi. Lo comunicano i deputati M5S eletti nelle marche Andrea Cecconi, Donatella Agostinelli e Patrizia Terzoni. "Un luogo pubblico destinato a primo ricovero e punto di ritrovo in caso di sisma, a centro culturale e a luogo di ricovero delle opere d'arte che fanno parte di questo nostro territorio. La delibera della giunta del Comune ha appena stabilito che i 100 mila euro raccolti dai consiglieri regionali del M5S attraverso il taglio dei loro stipendi, saranno destinati alla realizzazione di un centro polifunzionale. Ringraziamo i nostri cittadini portavoce per questo gesto di attenzione e solidarietà nei confronti della comunità marchigiana che ha pagato il maggior tributo di sangue al terremoto che ha colpito il centro Italia il 24 agosto scorso", si legge nella nota.(ANSA).

Archivio Ultima ora