Smog: raduno vespisti a Genova contro ordinanza Comune

(ANSA) – GENOVA, 24 GEN – La vecchia Vespa in passerella a Genova, ma questa volta non è un raduno dei Vespa club, bensì una manifestazione di protesta. C’è da contestare l’ordinanza anti smog del Comune che dai primi di aprile impedirà alle auto Euro 0 e alle vecchie moto a due tempi di circolare in molte aree del centro: è quella che viene definita l’ordinanza ‘Anti-Vespa’, scooter nato con motore a due tempi. Il popolo della Vespa in queste settimane si è mosso e le proteste hanno portato ad un primo rinvio dell’entrata in vigore dell’ordinanza, slittata da febbraio ad aprile. A Genova c’e’ fermento tra gli amanti delle vecchie due ruote e in molti dicono “Qui è nata la Vespa, qui la vogliono far morire”. Ma i vespisti non ci stanno. Stamani erano più di 300 in piazzale Kennedy. Qualcuno ha portato mezzi da museo, altri i loro vecchi mezzi, un po’ scooter un po’ “sherpa” nel traffico di tutti i giorni, per far sentire la loro contrarietà alla scelta del Comune. Sarebbero oltre 20 mila le due ruote da bloccare. L’atto ha fatto tanto discutere che a riprendere la protesta dei vespisti c’era una troupe di France2 e nei prossimi giorni ne arriverà una della TV Svizzera. “La nostra è una battaglia culturale, la Vespa è un simbolo di questa città”, spiega Vittorio Vernazzano, presidente del Vespa Club Genova. “Speriamo non sia necessaria una manifestazione vera – sottolinea Romolo Benvenuto, presidente di Due Ruote in Città – e che in Comune riflettano sul ritiro dell’ordinanza. Le moto sono una risorsa per la città. Se circolano le moto ci sono meno auto e il traffico scorre meglio. Genova può costruire una parte della sua immagine su questa storia. Organizzi un festival e un raduno mondiale delle Vespe”.(ANSA).

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