Divieto d’ingresso in discoteche, polemiche a Friburgo

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BERLINO. – Dopo il divieto di piscina per i profughi di sesso maschile, emesso e dopo qualche giorno rientrato nella cittadina di Bornheim vicino Bonn, ora quello di ingresso in discoteca praticato da una dozzina di locali di Friburgo. La notizia rivelata dalla Badische Zeitung nel fine settimana ha riacceso polemiche attorno al comportamento dei migranti accolti in Germania.

Secondo il quotidiano, a seguito di lamentele da parte di clienti femminili su molestie sessuali, furti e aggressioni, una serie di discoteche della città sveva avrebbero deciso di vietare l’ingresso ai profughi. Denunce vere e proprie non ce ne sono state e la stessa polizia cittadina, attraverso una portavoce, ha fatto sapere che “non sono note aggressioni sessuali del tipo di quelle ora descritte sui media, né nell’intensità né nella forma”.

Anche uno dei locali citati dalla Badische Zeitung, il Club White Rabbit, ha giudicato “sensazionalistico e polemico” il tono utilizzato dal giornale, ma alcune frequentatrici, interpellate dalla tv pubblica regionale Swr hanno detto testualmente: “Gli uomini non vengono più per ballare ma per abbordare, e questo è sgradevole”. La polizia ha invitato le donne a sporgere denuncia, se sono accaduti fatti del genere.

Di fronte a informazioni contraddittorie, anche la politica si è espressa con voci discordanti. Il ministro dell’Interno del Baden-Wuerrtemberg (il Land di Friburgo) Reinhold Gall (Spd) ha messo in guardia da “limitazioni esagerate” e ha detto che “divieti di ingresso generici sono discriminatori e non ammessi”.

E ha provato a tranquillizzare gli animi, ricordando che i titolari dei locali hanno il diritto di cacciare chi invece dovesse commettere reati. Una posizione condivisa dall’associazione delle discoteche e sale da ballo tedesche, che in un comunicato ha ammonito i gestori a non respingere alla porta particolari gruppi di persone per la loro nazionalità. E dal gruppo cittadino dell’Spd, che ha invitato a “prendere distanza da generici sospetti”.

Ma il sindaco verde di Friburgo Dieter Salomon ha gettato benzina sul fuoco: ha detto di non voler minimizzare i casi e che probabilmente si tratta di giovani nordafricani “che hanno esperienza di violenze nei loro Paesi d’origine”. Il sindaco teme le ombre di Colonia: “Bisogna rinforzare le forze dell’ordine in modo che i cittadini abbiano la sensazione di poter muoversi liberamente anche la sera”, ha detto alla tv Swr.

(di Pierluigi Mennitti/ANSA)