Obama, la prima visita in una moschea in Usa

Pubblicato il 03 febbraio 2016 da redazione

obama'moschea

WASHINGTON. – “La prima cosa che voglio dire è una cosa che i musulmani americani non sentono spesso: grazie”: ha esordito così Barack Obama intervenendo a Baltimora nella prima moschea americana da lui visitata in veste di presidente. In precedenza era entrato in altre moschee all’estero, ma per compiere questo storico omaggio ha dovuto attendere l’ultimo anno dei suoi due mandati, libero da retropensieri elettorali.

E in risposta all’offensiva anti-islamica di gran parte dei candidati repubblicani, a partire dal magnate Ronald Trump, che ha proposto di mettere al bando i musulmani negli Usa. “Recentemente abbiamo sentito una ingiustificabile retorica contro i musulmani americani, che non ha alcun posto nel nostro Paese”, ha subito attaccato Obama, che è cristiano ma che ha dovuto controbattere a lungo le “accuse” di essere un musulmano nato in Kenya, tanto da scherzarci anche ieri, ricordando che un altro presidente americano, Thomas Jefferson, fu ‘accusato’ di essere musulmano: “Quindi, non sono il primo”, ha detto, facendo ridere le centinaia di persone accorse ad ascoltarlo.

Poi si è rivolto ai giovani musulmani: “Siete parte di questo posto. Non siete o musulmani o americani, siete musulmani e americani”. “La mera tolleranza di religioni diverse non è abbastanza: gli Stati Uniti – ha aggiunto – sono per la libertà religiosa. E l’attacco a una religione è l’attacco a tutte le religioni. Quando un gruppo religioso è preso di mira, tutti noi abbiamo la responsabilità di prendere posizione. L’Islam è sempre stato parte dell’America”.

Parole forti, coraggiose, volte a correggere quella che a suo avviso è una “impressione profondamente distorta” degli americani musulmani: la stessa, forse, di quel manipolo di manifestanti che lo aveva accolto all’esterno con tre cartelli nei quali lo si invitava a non incontrare Hamas, l’organizzazione palestinese che gli Usa considerano un gruppo terroristico. Per questo Obama ha sfidato anche Hollywood perché cominci a far interpretare ai musulmani ruoli che “non siano legati alla sicurezza nazionale”.

“C’è stato un tempo in cui non c’erano neri in televisione”, ha osservato, facendo un parallelo con la battaglia degli afro-americani per essere accettati a pieno titolo dalla società. Obama ha tentato anche di rassicurare i musulmani che si sentono nel mirino di un crescente sospetto o di una malcelata ostilità da parte della gente. “Troppo spesso tutti i musulmani vengono colpevolizzati per gli atti violenti di pochi. E questo è inaccettabile”, ha detto Obama facendo più volte riferimento al momento di “preoccupazione e paura” che vive la comunità dei musulmani americani di fronte al crescere del sentimento anti-islamico dopo gli attacchi di Parigi e San Bernardino.

Il presidente americano ha raccontato anche di ricevere lettere di musulmani Usa che “si sentono cittadini di serie B”, che sono preoccupati per come verranno trattati i figli nelle scuole. E che gli raccontano di “bambini che chiedono ai genitori se verranno costretti a lasciare il Paese”. Ansie e timori che “i bambini non dovrebbero avere. Non in questo Paese”. Quella americana, ha proseguito, è “un’unica famiglia” a prescindere dalla fede e dell’etnia.

Obama ha voluto fare un distinguo tra Islam e terrorismo anche per disinnescare una miccia che potrebbe ritorcersi come un boomerang sul Paese: “E’ innegabile che una piccola parte dei musulmani propagandi una interpretazione distorta dell’Islam'”, ha ammesso, precisando però che la convinzione che l’Islam sia la radice del problema fa solo il gioco della propaganda terroristica, indebolendo la sicurezza nazionale. “Non dobbiamo mai dare loro questa legittimità. Non stanno difendendo l’Islam”, ha sottolineato, ricordando che “gran parte delle persone che (i terroristi) uccidono sono musulmani innocenti, uomini, donne e bambini”.

Un discorso a suo modo storico, se non altro per la sede in cui è stato pronunciato, ma che probabilmente non mancherà di sollevare polemiche in una campagna elettorale dove i principali candidati Repubblicani stanno cavalcando i timori e le ansie di un’America inquieta.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)

Ultima ora

11:53Omessi controlli radioattività container a Genova, 2 arresti

(ANSA) - GENOVA, 24 OTT - I carabinieri del Noe, il nucleo tutela ambientale, sta eseguendo due misure agli arresti domiciliari e quattro obblighi di firma nell'ambito di una inchiesta su presunti omessi controlli in container radioattivi in transito dal porto di Genova. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Pinto, è simile a un'altra che nel dicembre 2014 portò a tre arresti domiciliari e tre indagati. Secondo l'accusa, sarebbero stati omessi i controlli per la radioattività dei container per snellire i tempi delle procedure. Perquisizioni sono in corso negli uffici delle società coinvolte.

11:39Insulti antisemiti: Fedeli, segno degrado culturale

(ANSA) - ROMA, 24 OTT - Quella dei tifosi della Lazio è stata un'azione "molto violenta, negativa e inaccettabile, perché usare in modo dispregiativo un'esperienza come quella di Anna Frank è veramente un segno di degrado culturale". Lo ha detto la ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, in merito all'uso di immagini di Anna Frank come insulto durante la partita Lazio-Cagliari di domenica scorsa.

11:36Calcio: Agnelli, plauso a Tavecchio commissario Lega

(ANSA) - TORINO, 24 OTT - Faccio un plauso al presidente della Federcalcio Tavecchio nella sua veste di commissario di Lega e ai sub commissari Uva e Nicoletti. Con estrema difficoltà abbiamo approvato un nuovo statuto che consente una governance più snella". Lo ha detto il presidente della Juventus Andrea Agnelli all'assemblea degli azionisti della società bianconera. "Ieri - ha aggiunto - (in Lega, ndr) c'è stato un incontro positivo, sono stati formati due gruppi lavoro e verosimilmente verrà affidata a una società di cacciatori di teste l'incarico di individuare il profilo privato dell'amministratore delegato. L'auspicio -ha aggiunto Agnelli- è quello di sviluppare il prodotto calcio".

11:34Austria: Kurz invita Fpoe a consultazioni per governo

(ANSA) - BERLINO, 24 OTT - Il cancelliere austriaco in pectore Sebastian Kurz ha invitato alle consultazioni la destra oltranzista del Fpoe, per costituire il nuovo governo. L'Oevp, il partito popolare di Kurz, si è affermato in modo nettissimo alle elezioni del 15 ottobre, mentre l'Fpoe è arrivato al terzo posto.

11:31Calcio: Agnelli, 1/o obiettivo Juve vincere in Italia

(ANSA) - TORINO, 24 OTT - "Il primo obiettivo della Juventus deve essere quello di vincere in Italia, riconfermarsi conquistando il settimo scudetto". Così il presidente della Andrea Agnelli, all'assemblea degli azionisti. "Come definiremmo i giocatori con 7 scudetti consecutivi, è un tema che auspichiamo di potere discutere più avanti...".

11:15‘Smart city’, Milano città più avanzata d’Italia

(ANSA) - MILANO, 24 OTT - Milano è la 'smart City' più avanzata in Italia: si conferma al primo posto in Italia per il quarto anno consecutivo, staccando le altre città per crescita economica, mobilità sostenibile, ricerca/innovazione, trasformazione digitale, con ottimi risultati anche nella partecipazione dei cittadini. La conferma del primato arriva da 'ICity Rate 2017', il rapporto annuale realizzato da FPA per fotografare la situazione delle città italiane nel percorso per diventare 'smart', ovvero più vivibili e più vicine ai bisogni dei cittadini. Ma in questa edizione il distacco del capoluogo lombardo è quasi azzerato, per l'introduzione di variabili ambientali come il consumo di suolo (Milano è 97/a posto) e qualità dell'aria (98/a). Al secondo posto la tallona Bologna, che ha solo due punti di distanza dal vertice (erano oltre 50 del 2016), potendo vantare il primato nell'energia e nella governance. Firenze si riprende il terzo posto che aveva perso lo scorso anno.

11:05Calcio: Agnelli “per conti Juve utile storico 42,6 mln”

(ANSA) - TORINO, 24 OTT - "Dobbiamo essere estremamente orgogliosi anche dell'attività fuori dal campo: il fatturato di quest'anno, escludendo i trasferimenti, ha visto un ulteriore +20%, arrivando a 411 milioni; abbiamo segnato un utile storico, 42,6 milioni". Così il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, aprendo l'assemblea degli azionisti del club bianconero. "Il focus per la Juventus è sempre stato, è e resterà il calcio giocato, ma per sviluppare la parte sportiva - ha spiegato Agnelli - è altrettanto importante quello che avviene fuori dal campo".

Archivio Ultima ora