La banconota da 500 euro potrebbe sparire dalla circolazione

Pubblicato il 04 febbraio 2016 da redazione

500 euro note burning against black background --- Image by © Dieter Heinemann/Westend61/Corbis

500 euro note burning against black background — Image by © Dieter Heinemann/Westend61/Corbis

ROMA. – La banconota da 500 euro potrebbe presto sparire dalla circolazione. Magari pochi se ne accorgeranno, visto che la sua circolazione è appannaggio di pochi, ma la Banca centrale europea che potrebbe decretarne la fine del biglietto da 500 non tanto per l’uso che ne fanno inevitabilmente evasori o riciclaggio, ma perché rischia facilitare il finanziamento del terrorismo.

Al momento c’è una riflessione sul da farsi al livello del comitato esecutivo della Bce, quello che gestisce gli affari correnti, attua la politica monetaria ed esercita poteri anche normativi per conto del consiglio direttivo guidato da Mario Draghi. Non si è deciso ancora niente, come apprende l’ANSA. Ma presto le monete da 500 euro potrebbero non essere emesse più, con lo stop alla loro stampa da parte delle banche centrali nazionali.

“Mi auguro che l’Europa – esulta il presidente di CashlessWay Geronimo Emili – su impulso di Mario Draghi, intraprenda una politica di riduzione del contante cominciando proprio dalle banconote da 500 euro che guarda caso in Europa sono anche chiamate ‘Bin Laden'”. Già dal 2009 la Banca d’Italia, in uno studio, avvertiva che il taglio da ‘500’ era il preferito per il riciclaggio, per il ‘nero’, per le mafie data la sua facilità di trasporto e la possibilità di nascondere somme ingenti in poco spazio. Nel 2010 gli agenti di cambio inglesi avevano stoppato la distribuzione dei 500 euro dopo uno studio secondo cui il 90% di quelle banconote finiva in mano a criminali.

Ora, dopo i fatti di Parigi e gli attacchi sventati in più parti d’Europa, potrebbe essere decisivo l’allarme terrorismo, fra cellule jihadiste ben insediate Europa e infiltrati fra le file dei rifugiati. La Bce ci sta riflettendo: ha ricevuto una comunicazione in merito dalla Commissione europea e sta attendendo – come ha spiegato il consigliere esecutivo Yves Mersch – un’informativa da parte delle forze dell’ordine e della Financial Action Task Force, un’organizzazione intergovernativa nata nel 1089 e potenziata dopo l’11 settembre.

Se i 500 euro siano la gioia dei criminali “ci piacerebbe vederlo confermato da prove”, dice Mersch. Ma Mario Draghi, due giorni fa, ha voluto rassicurare il Parlamento europeo: “non intendiamo facilitare i criminali” con l’emissione di moneta di grosso taglio. Il timore è che una banconota di valore così alto rischi di facilitare il finanziamento degli operativi dell’Isis dalle ‘zone calde’ in Medio Oriente. Vanificando gli sforzi fatti sulle transazioni elettroniche e sui ‘money transfer’, anche se resta la difficoltà nell’affrontare l’hawala, un sistema fiduciario di trasferimento di valori basato su una vasta rete di mediatori.

A pochi mesi dalla decisione dell’Italia di alzare a 3.000 euro il teto al contante, la discussione infuria in Germania, dove si sta discutendo di imporre per la prima volta un limite di 5.000 euro ai pagamenti in contanti proprio in funzione anti-terrorismo e anti-riciclaggio.

(di Domenico Conti/ANSA)

Ultima ora

07:51Venezuela: Maduro, agli ordini popolo se mi vuole candidare

(ANSA) - CARACAS, 23 GEN - Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha detto oggi che è "agli ordini delle forze rivoluzionarie" se lo vogliono proporre come "candidato della patria" per le elezioni presidenziali che si svolgeranno entro la fine del prossimo mese di aprile, secondo quanto deciso oggi dall'Assemblea Costituente. "Io sono solo un umile lavoratore, un operaio del popolo, ma se il Psuv e il Grande Polo Patriottico (partito e coalizione di governo, Ndr), se i lavoratori, le donne e i giovani pensano che io debba essere il candidato della patria delle forze rivoluzionarie, allora io sono agli ordini per una candidatura presidenziale", ha detto Maduro alla stampa. L'erede di Hugo Chavez ha aggiunto che "in questo modo Venezuela dice al mondo che più ci imporranno sanzioni e più convocheremo elezioni" perché nel suo paese "non decide Donald Trump né le elite dominanti dell'Unione Europea, non decidono gli imperi, decide il popolo".

06:20Libia: attentato Bengasi, sale a 27 bilancio morti

(ANSA) - BENGASI, 24 GEN - E' salito ad almeno 27 morti il bilancio delle esplosioni provocate ieri sera da due autobomba davanti ad una moschea a Bengasi. I feriti sono oltre 30. Il portavoce delle forze militari e della polizia della città, il capitano Tarek Alkharraz, ha detto che la prima autobomba e' esplosa nel quartiere di Salmani verso le 8:20 ora locale (le 7:20 in Italia) e la seconda mezz'ora più tardi, mentre i residenti ed il personale medico evacuavano i feriti.

23:26Vino adulterato: pm chiede rinvio a giudizio per 9 persone

(ANSA) - FIRENZE, 23 GEN - Commercializzavano vino di bassa qualità, adulterato con l'aggiunta di alcol, che poi veniva venduto come Chianti doc, Brunello di Montalcino o Sassicaia. Al termine dell'inchiesta condotta dai carabinieri del Gruppo tutela della salute di Roma e del Nas di Firenze e coordinata dalla Dda fiorentina, il pm Giulio Monferini ha chiesto il rinvio a giudizio per 9 persone. Il gip Fabio Frangini ha fissato la prima udienza il 5 aprile. L'inchiesta, avviata nel 2015, portò all'arresto di 3 persone (poi ai domiciliari) mentre altre 7 vennero iscritte nel registro degli indagati. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere per frode in commercio alla contraffazione di marchio e origine del vino, dalla frode in commercio alla vendita di sostanze non genuine e riciclaggio. Il vino dopo essere adulterato veniva imbottigliato in un'azienda di Empoli, dove poi erano apposte false etichette prima di inviarlo a dei depositi in Lazio e Emilia Romagna. Da qui partiva per l'estero, in particolare per il Costa Rica.

23:15Fotografia: ‘Sangue bianco’,leucemia raccontata con immagini

(ANSA) - SIENA, 23 GEN - Immagini in mostra, accompagnate dalle parole di un libro, per raccontare la vita con la leucemia. E' 'Sangue bianco', esposizione della fotografa Marta Viola al via dal 2 febbraio alla galleria Seipersei di Siena. Poco più di un anno dopo il trapianto, Viola ha documentato con una serie di scatti la sua esperienza con la malattia, componendo una sorta di personale diario visivo, arricchito da pensieri messi nero su bianco. "La fotografia e la scrittura sono stati i mezzi utilizzati per vivere le mie giornate dopo la diagnosi di leucemia acuta mieloide - spiega Marta -. Inizialmente l'idea di fotografare si è imposta a causa di un disturbo visivo: tra i vari effetti della malattia c'erano anche fluorescenze e sfocature. Ho pensato di fare foto ogni volta che intravedevo qualcosa che mi incuriosiva, così avrei avuto modo di vederlo bene quando sarei stata meglio". Fotografa professionista, classe 1986, Viola lavora per cooperative sociali e associazioni, oltre che nel campo della comunicazione.

21:56Consiglio Liguria unito nel dire sì all’autonomia

(ANSA) - GENOVA, 23 GEN - Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all'unanimità dei votanti (Rete a sinistra /LiberaMente Liguria, gruppo di opposizione, non ha partecipato al voto) una risoluzione per chiedere una maggiore autonomia della Liguria dallo Stato. Il documento, sottoscritto da maggioranza e opposizione, impegna la Giunta Toti a "proseguire il confronto con il Governo per definire i contenuti di un'intesa, con il coinvolgimento del Consiglio regionale". "Abbiamo approvato all'unanimità il documento sull'autonomia - dice il governatore Giovanni Toti - Siamo in marcia, tutti insieme, verso un futuro di maggiore efficienza, libertà e vicinanza della politica ai cittadini". "Prendiamo atto della mancanza di volontà da parte di Toti a dare la parola ai cittadini attraverso un referendum sull'autonomia", commenta il M5S. Il Pd ha espresso soddisfazione per "l'approvazione all'unanimità di una sua mozione sull'autonomia finanziaria dei porti liguri che consentirà di finanziare opere infrastrutturali strategiche".

21:48Strage bus ungherese su A4:presentata denuncia contro ignoti

(ANSA) - VERONA, 23 GEN - Una piastra di ferro in disuso, con pezzi sporgenti, che sarebbe stata presente sull'autostrada al di la' del guardrail, è l'elemento che ha portato l'Associazione Italiana familiari vittime della strada a presentare in Procura a Verona una denuncia contro ignoti, per disastro colposo, in relazione all'incidente del 20 gennaio 2017 che vide 16 studenti ungheresi morire nel rogo del loro pullman. Basandosi su un documento redatto da esperti ungheresi, sarebbero state individuate - sostiene l'Aifvs - presunte responsabilità "da parte del gestore del tratto autostradale, dei progettisti e dei manutentori". Stando a questa ipotesi, la piastra di ferro in disuso, presente sul luogo dell'incidente, potrebbe aver causato l'esplosione degli pneumatici del bus, che contribuì a modificarne la traiettoria in uscita di strada, portandolo a schiantarsi contro il pilone della A4 e incendiandosi. Per quel disastro è indagato per omicidio stradale l'autista del pullman, un 52enne ungherese, che sopravvisse all'incidente.

21:42Tramvia: Firenze, tratto nuove linee da rifare, già smontato

(ANSA) - FIRENZE, 23 GEN - Un tratto dei binari delle nuove linee tramviarie in corso di realizzazione a Firenze nell'area vicina alla stazione, dovrà essere smontato e ricostruito da capo: ne dà notizia Tram spa, la società che sta curando i lavori, spiegando che lo "smontaggio, iniziato oggi, si è reso necessario perché le procedure di qualità hanno verificato difformità rispetto al progetto nell'esecuzione dei lavori". Si tratta di un segmento di circa 25 metri tra via Valfonda, Villa Vittoria e piazza Bambine e Bambini di Beslan. La difformità riscontrata, informa Tram spa, "consiste in un dislivello di circa 10 centimetri che dovrà essere riportato alla quota di progetto. In concreto i binari saranno smontati, si procederà alla demolizione puntuale della soletta che poi sarà rifatta alla giusta quota". Le operazioni dureranno due settimane. Per l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti: "ci preoccupa molto. Ma abbiamo chiesto e ricevuto rassicurazione sul rispetto dei tempi dei lavori".

Archivio Ultima ora