Venezuela: l’arroganza della delinquenza provoca l’esodo dei nostri giovani

Pubblicato il 09 febbraio 2016 da redazione

violencia

Non un fatto isolato, ma la punta di un iceberg. Postate su Youtube, le immagini dei detenuti sul tetto del carcere di Porlamar, mentre sparano raffiche di mitra all’aria come ultimo tributo al loro leader assassinato, hanno avuto il merito di mostrare una realtà che, si pensava, esistesse solo nelle pagine dei “mass-media”. Insomma, che fosse frutto dell’esagerazione di un certo tipo di stampa pronta ad alterare i fatti pur di conquistare nuovi lettori.

La delinquenza, oggi, ha superato abbondantemente la capacità di risposta delle istituzioni, in ogni rione e in ogni città. Non più solo nei “barrios”, dove la vita da sempre è una lotteria; ora anche nei quartieri di classe media. Detta le proprie regole, impone la propria legge. E le forze dell’ordine sono sempre più inermi di fronte al loro potere. Le bande si moltiplicano e l’armamento di cui dispongono è sempre più moderno e mortale. I loro “soldati” sono arruolati soprattutto in seno alla micro-criminalità capace di uccidere per un paio di scarpe o un telefonino; una micro-criminalità che quando non è assorbita dalle bande esistenti ne crea di nuove. Sempre più violente, sempre più feroci, sempre più audaci.

Non deve sorprendere, quindi, se nei giorni scorsi a Maracay una banda di malviventi ha imposto il “copri-fuoco” a un intero quartiere dalle 10 alle 11. Motivo? Permettere al corteo funebre di uno dei loro membri, di transitare liberamente senza alcun ostacolo. Nessuno si è ribellato. Avvisati da volantini, minacciati dai membri del “clan”, i negozianti piccoli e grandi hanno abbassato le saracinesche e il trasporto pubblico si è paralizzato. Nessuno si è azzardato, se non qualche sprovveduto cittadino, a transitare per strada. La polizia si è limitata a osservare. Non è intervenuta. L’ha fatto solo dopo che i giornali ne hanno dato notizia e, quindi, non poteva farne a meno.

Un fatto isolato? No. Quanto accaduto a Maracay era già avvenuto in altre città del Venezuela sotto lo sguardo inerme – o indifferente – delle Forze dell’Ordine. Caracas, Valencia, Barinas, Maracaibo, Barquisimeto, Maturin. Ovunque la delinquenza dilaga e la micro-criminalità cresce, si organizza, si arma. Diventa potente e temuta. E provoca l’esodo di giovani venezuelani che cercano all’estero la tranquillità che il Paese non offre, come si evidenzia in uno dei reportage (“Y si lo pensamos bien yo me quedo”) trasmesso dallo stesso canale dello Stato, Venezolana de Televisiòn.

La nostra Collettività, com’è ovvio, non è immune a questo flagello. Furti, estorsioni, borseggi, rapine. Tante le storie. Basta ascoltare le conversazioni dei connazionali nei nostri Centri sociali e Case d’Italia. Sono episodi sussurrati che si moltiplicano tra i tavolinetti dei bar, nelle grade dei campi di calcio o ai bordi delle piscine. Non c’è sorpresa nelle loro parole, solo rassegnazione. E, di volta in volta, il sospiro di sollievo per una disavventura a lieto fine.

Oggi i rapimenti si moltiplicano. Ma non si denunciano per paura. Non alimentano le statistiche, che la polizia preferisce nascondere all’opinione pubblica. Ma la mancanza di cifre credibili e computi reali non vuol dire che l’industria del sequestro non sia fiorente come in passato. Oggi più che mai la Collettività ha bisogno del suo esperto antisequestro.

La Procuratrice della Repubblica, Luisa Ortega Dìaz, nello smentire il dossier dell’Ong messicana “Consiglio Cittadino per la Sicurezza e la Giustizia Penale”, che colloca Caracas al Top della classifica tra le città più violente al mondo con 119,87 omicidi ogni 100 mila abitanti e Maturin al quinto posto, ha comunque ammesso indirettamente che 17mila 778 omicidi in un anno sono veramente tanti. Troppi. Si tratta di una vera e propria carneficina. Il Venezuela, con un tasso attorno ai 60 morti uccisi ogni 100 mila abitanti non occuperà il primo posto tra i Paesi più violenti ma sicuramente è nella Top-ten.

La delinquenza cresce in maniera esponenziale e non risparmia neanche i venezuelani più umili che, nei “barrios” fanno la fila alle porte dei generi alimentari per acquistare pasta, farina, uova, latte, carne o pollo, se ne trovano. Bande armate di motociclisti seminano il panico e spadroneggiano ovunque.

Si trema anche davanti al nostro Consolato Generale d’Italia a Caracas. Si è rafforzata, com’è giusto che fosse, la sicurezza interna alla struttura. Non ci sono solo documenti delicati, cartelle, certificati e passaporti da proteggere, ma anche, anzi soprattutto, c’è da assicurare l’incolumità del personale. Nulla da eccepire. Qualunque provvedimento in tal senso è benvenuto. Ciò che è incomprensibile, però, è la ragione per la quale, pur avendo spazio all’interno della struttura per accogliere gli utenti che attendono il loro turno per un documento, si obblighi ancora il connazionale a stare in strada.

E’ lecito chiedersi se la loro sicurezza conti meno di quella dei funzionari. Si è provveduto ad avviare il sistema degli appuntamenti, che va comunque rivisto e migliorato, per assicurare al connazionale un miglior servizio. Ma poi lo si lascia attendere in strada, in una delle città più violente al mondo.

La rapida crescita della delinquenza, in Venezuela, è la conseguenza di una crisi economica, politica e sociale dalle proporzioni dantesche. Mentre la politica non riesce a trovare un terreno comune, nel quale incontrarsi per studiare le riforme di cui ha bisogno il paese, la crisi è diventata incontrollabile. Come sostiene il deputato ed economista Josè Guerra, la vendita delle riserve aurifere della nazione è il termometro della gravità della situazione.

Il Venezuela non ha valuta sufficiente per far fronte ai debiti in scadenza. Ha bisogno di quasi 10 miliardi di dollari per evitare lo spettro del default. E intanto, come sostiene la prestigiosa agenzia Bloomberg nel suo dossier annuale, il Paese è nella Top-ten delle nazioni più miserabili al mondo, in compagnia dell’Argentina, del Brasile e della Spagna.

E’ questa una classifica singolare che prende in considerazione numerose variabili economiche, tra le quali l’inflazione, la disoccupazione e il deficit.

Il primato, che i venezuelani cederebbero volentieri ad altri Paesi se fosse possibile, conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, le proiezioni del Fondo monetario Internazionale che prevede, per il Venezuela un’inflazione del 720 per cento e una recessione del 10 per cento. Difficoltà nel reperire generi alimentari, carestia di prodotti per l’igiene e, mancanza d’ogni tipo di medicina. Ma nulla spaventa di più della possibilità di perdere la vita per un telefonino, un paio di scarpe e, oggi, addirittura per un chilo di farina.

(Mauro Bafile/Voce)

Ultima ora

20:51Berlusconi, visita a sorpresa a Golfo Aranci

(ANSA) - GOLFO ARANCI, 22 LUG - Visita a sorpresa di Silvio Berlusconi, in vacanza a Porto Rotondo, questo pomeriggio alla Festa del Gusto a Golfo Aranci. L'ex premier attorno alle 18 ha fatto una passeggiata tra gli stand allestiti sul lungomare in occasione della manifestazione enogastronomica dedicata ai prodotti sardi e internazionali in programma da giovedì 20 e che si chiude domenica 23 luglio. Accompagnato dalla sua scorta e insieme ai sindaci di Olbia, Settimo Nizzi e di Golfo Aranci, Giuseppe Fasolino (entrambi di Fi), Berlusconi si è fermato per scambiare due battute con i numerosi espositori, una ottantina, si è concesso ai selfie, infine si è complimentato con lo staff organizzatore. "Ci ha fatto i complimenti per la manifestazione - racconta all'ANSA Alessia Littarru, presidente dell'associazione Primavera Sulcitana - è stata una bella sorpresa per noi e per tutti gli espositori".

20:40Trump, Nyt svelò piano contro Baghdadi

(ANSA) - WASHINGTON, 22 LUG - "Il fallimentare New York Times ha vanificato gli sforzi degli Usa per uccidere il terrorista più ricercato, Al-Baghdadi (il capo dell'Isis, ndr). La loro agenda malata sulla Sicurezza Nazionale". Lo scrive il presidente Usa Donald Trump in uno della raffica di tweet pubblicati oggi. Nel suo tweet Trump non entra del dettaglio e non specifica a quale articolo del New York Times faccia riferimento. Il giornale della Grande Mela, dando conto dei commenti del presidente in un più vasto articolo, ipotizza però che il presidente possa aver reagito ad un servizio di Fox News trasmesso proprio prima che Trump intervenisse su Twitter e in cui si citava il generale americano Tony Thomas che ad un forum ha dichiarato che le forze americane erano particolarmente vicine ad al Baghadi dopo che in un'incursione del 2015 erano state recuperate informazioni. "Una pista ottima. Sfortunatamente venne fatta filtrare da un importante quotidiano nazionale una settimana dopo e la pista scomparve".

20:37Calcio: amichevoli, Bologna-Sudtirol 3-0

(ANSA) - BOLOGNA, 22 LUG - Due gol nel primo tempo e uno nella ripresa: il Bologna supera per 3-0 il Sudtirol, nell'amichevole disputata a Castelorotto, contro la squadra altoatesina che milita nel campionato di Lega Pro. Nella terza partita del ritiro rossoblù in Alto Adige, ad aprire il tabellino dei marcatori - dopo 7' - è stato il difensore Masina, con un colpo di testa su calcio d'angolo battuto da Verdi. A raddoppiare, per la squadra di Donadoni, è stato Di Francesco che, al 40', con un'azione personale, ha fatto centro con un tiro di destro a parabola. Il terzo gol è arrivato - davanti a 1.500 spettatori - grazie a Falco che, al 62', dopo un contrasto, ha recuperato il pallone e colpito, fissando così il risultato finale a favore della squadra emiliana.

20:33Calcio: Genoa batte Hoffenheim, ultima amichevole a Neustift

(ANSA) - GENOVA, 22 LUG - Successo per il Genoa nella terza amichevole stagionale che ha concluso il ritiro di Neustift. La squadra di Ivan Juric ha battuto 3-2 i tedeschi dell'Hoffenheim, protagonisti nell'ultima Bundesliga con la qualificazione ai preliminari di Champions. I rossoblu sono scesi in campo nel primo tempo con Perin tra i pali, in difesa Munoz, Zukanovic, Spolli, mentre a centrocampo sono stati schierati Lazovic, Bertolacci, Veloso e Laxalt, infine Ninkovic e Rigoni hanno giocato alle spalle di Simeone. Nel primo tempo in vantaggio i tedeschi con Bicakcic al 5', poi il Genoa effettua il sorpasso in pochi minuti: prima Ninkovic al 25', con un gran tiro, poi il raddoppio di Veloso al 28', dopo una bella azione personale. Nella ripresa il pareggio al 62' di Hoogma, quindi il gol decisivo dei rossoblu a 6' dal termine con Galabinov con una grande conclusione. Adesso due giorni di riposo per il Genoa che tornerà a allenarsi martedì a Pegli.

20:30Calcio: Samp imballata, ma basta Caprari

(ANSA) - GENOVA, 22 LUG - Nel secondo test amichevole a Ponte di Legno, la Sampdoria batte 1-0 il Feralpisalò, squadra di Lega Pro: decisiva la rete di Caprari al 36' del primo tempo che sfrutta al meglio un assist di Barreto e batte il portiere Caglioni. Davanti a 1.500 tifosi sul campo di Temù, l'allenatore dei doriani Marco Giampaolo ha schierato dall'inizio Puggioni tra i pali, in difesa Sala, Silvestre, Regini e Pavlovic mentre a centrocampo in cabina di regia Torreira affiancato da Barreto e Djuricic: sulla trequarti Praet alle spalle del duo offensivo composto da Quagliarella e Caprari. Una Sampdoria ancora imballata, ma che comunque ha dato indicazioni importanti al tecnico Giampaolo. Alle 21,30, nel cuore di Ponte di Legno, si ritroveranno tifosi, giocatori e staff tecnico per la presentazione ufficiale della squadra, ma non ci sarà il presidente Massimo Ferrero.

20:15Picchiano clochard e ragazzi che lo difendono,arrestati

(ANSA) - MILANO, 22 LUG - Hanno massacrato di botte un clochard usando la sua stessa stampella nei pressi della Stazione Centrale di Milano. Poi se la sono presa con un gruppo di ragazzi vicentini che, reduci dal concerto dei Red Hot Chili Peppers, quando hanno visto la scena, hanno cercato di difendere il senzatetto. Uno di loro colpito alla mano è finito all'ospedale, prognosi di 25 giorni. Poco distante il terzetto ha cercato di rapinare del telefono cellulare un gruppo, livornesi, anche loro di ritorno dallo stesso concerto. Alla fine sono stati arrestati dai carabinieri. Notte brava e di violenza per tre ragazzi tra i 18 e i 20 anni, italiani, residenti in tre comuni dell'hinterland (Cesate, Rovello Porro e Saronno), tra Milano e Varese. Due erano già stati coinvolti in indagini per le rapine sui treni nel varesotto. La stessa indagine che ha portato all'arresto nel luglio di un anno fa di altri due giovani, loro amici, che dopo i colpi si facevano i selfie con soldi e pistole in stile 'Gomorra'.

20:12Calcio: amichevoli, Fiorentina-Bari 1-1

(ANSA) - MOENA (TRENTO) - Si è conclusa 1-1 l'amichevole tra la Fiorentina e il Bari, che ha chiuso i 15 giorni di ritiro dei viola a Moena (Trento). E' stata la squadra di Fabio Grosso a passare per prima con Improta, nella ripresa è arrivato il pari con Baez. Dopo tanto incitamento, nell'intervallo è partito qualche coro contro i Della Valle e sono apparsi alcuni striscione di protesta contro la proprietà in mezzo a uno in cui gli ultrà della Fiesole assicurano sostegno alla squadra e all'allenatore. "Questo è importante, perché bisogna restare uniti - ha dichiarato Pioli -. E' stato un ritiro positivo per la disponibilità dei giocatori, ma adesso mi auguro che si risolvano delle situazioni in sospeso".

Archivio Ultima ora