Calcio venezuelano: Pérez Greco, compleanno con gol nella Libertadores

Pubblicato il 17 febbraio 2016 da redazione

Perez Greco en el partido realizado en el estadio Polideportivo de Pueblo Nuevo en San Cristobal Estado Táchira en Venezuela, el 16 de febrero de 2016 (Gennaro Pascale Caicedo / Prensa Deportivo Tachira)

Perez Greco en el partido realizado en el estadio Polideportivo de Pueblo Nuevo en San Cristobal Estado Táchira en Venezuela, el 16 de febrero de 2016 (Gennaro Pascale Caicedo / Prensa Deportivo Tachira)

CARACAS – C’è qualcosa di indiscutibile nella serata di Coppa Libertadores a Pueblo Nuevo: il talento, la forma, l’eccezionale vena realizzativa dell’italo-venezuelano di origini siciliane Edgar Pérez Greco.

Difficile, impossibile credere alla carta d’identità. Compiva 34 anni proprio nel giorno in cui il suo Deportivo Tàchira cercava la conferma ad una tradizione che lo vede protagonista nella massima competizione continentale per club. La rete di ‘El flaco’ arriva al 61’: una zuccata vincente che ha mandato in delirio il popolo aurinegro che aveva gremito il ‘Templo Sagrado’. E così, nella gara d’esordio di Coppa Libertadores il Deportivo Tàchira ha superato per 2-1 i paraguaiani dell’Olimpia.

Dal momento del suo ritorno al Deportivo Tàchira, Edgar Pérez Greco ha sempre detto che voleva rivivere la magica atmosfera della manifestazione continentale, ma solo con la maglia che ha stampata sulla pelle il giallo e nero degli “aurinegros”.

“Volevo vincere, volevo rivivere l’ambiente della Coppa Libertadores che solo la cornice di San Cristòbal può offrire. – ha dichiarato il campione di origine siciliana, aggiungendo – Ho avuto l’opportunità di segnare e non potevo farmela sfuggire, quella sensazione di essere sul campo di Pueblo Nuevo è unica e indescrivibile”.

Ricordiamo che il suo circolo familiare vive al massimo la passione per questo club: suo nonno Gaetano é stato uno dei fondatori della società, mentre suo padre (Fernando) e suo zio (Rodolfo) hanno anche indossato la maglia come giocatori. Per questo motivo, Edgar, appena segnato il gol è volato verso la sud, per baciare la gigantografia che ritrae a suo nonno. “Mio nonno è una persona importante per me, sin da piccolo mi ha dato tutto e che miglior modo di ringraziarlo che dedicargli i miei gol. Lui è tutto per me”.

Le partite di Coppa Libertadores sono quelle che si vincono con i calzoncini sporchi e la maglia strappata, i denti stretti e le lacrime: il livello di esigenza va oltre i 90 minuti. “Le gare di Coppa sono diverse, le giochi con un altro ritmo, ci vuole esperienza per affrontarle nel migliore dei modi: noi lo abbiamo dimostrato durante tutto l’incontro”.

Dopo una grande vittoria come quella contro l’Olimpia, la cosa più difficile è non cedere agli ozi, non mettersi in poltrona con whisky e sigaro. Questo lo sa bene Edgar Pèrez Greco e per questo motivo ha già voltato pagina pensando alla prossima avversaria: l’Ureña in una gara valevole per il Torneo Apertura.

“Bisogna cercare di riposarsi un po’, ma senza dormire sugli allori, nei prossimo giorni avremo un tour de force con impegni per il torneo locale e la Coppa Libertadores”.

(Fioravante De Simone/Voce)

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