Timido aumento del prezzo del barile di greggio venezuelano

pdvsa

CARACAS – Un piccolo, timido aumento. Il barile di greggio venezuelano ha chiuso la settimana con un prezzo medio di 24,03 dollari. Ovvero, un incremento di quasi 1,50 dollari, in confronto alla media dei prezzi della settimana scorsa (22,83 dollari). Anche così l’andamento dei prezzi del petrolio nei mercati internazionali continua a manifestare una grande debolezza. Ieri, infatti, nelle sale operative si è fatto sentire il nuovo ribasso del petrolio che è tornato a cedere terreno. Le quotazioni in calo (i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo hanno ceduto circa 42 centesimi a 30,35 dollari al barile e il Brent è sceso a 33,7 dollari, -54 centesimi) si attribuiscono essenzialmente all’aumento delle scorte Usa.

Il vice ministro dell’Energia russo Alexey Teksler citato dalla Tass ha sostenuto, forse con troppo ottimismo, che “l’eccesso di produzione di petrolio di circa 1,8 milioni di barili puó essere eliminato con una corretta messa in pratica dell’accordo sul congelamento della produzione del greggio”. D’accordo a Teksler potrebbe essere ridotta la metà del surplus. Ma gli analisti restano scettici. Specialmente dopo che Arabia Saudita ha chiarito di non essere pronta a tagliare la produzione petrolifera e le scorte settimanali Usa di greggio sono risalite più del previsto.

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