L’Italia disegna la nuova Europa: eurobond, Fme e ministro delle Finanze

Pubblicato il 22 febbraio 2016 da redazione

Italian Prime Minister Matteo Renzi (right) puts an arm around the shoulder of  President of the European Commission Jean-Claude Juncker during arrivals at Eastern Partnership Summit in Riga, Latvia, 22 May 2015.  ANSA/VALDA KALNINA

Italian Prime Minister Matteo Renzi (right) puts an arm around the shoulder of President of the European Commission Jean-Claude Juncker during arrivals at Eastern Partnership Summit in Riga, Latvia, 22 May 2015. ANSA/VALDA KALNINA

ROMA. – L’Italia traccia le linee guida di una nuova Ue, più forte, più integrata, più “mutualistica”, come ama ripetere il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, più ricca in termini di crescita e di lavoro. In un documento di 9 pagine il governo propone l’emissione di eurobond per fronteggiare l’emergenza migranti e sostenere gli investimenti, chiede il massimo utilizzo degli spazi di bilancio sui conti pubblici, ipotizza la nascita di un Fondo monetario europeo e sposa l’idea di un superministro delle Finanze Ue, rigorosamente dotato di un proprio budget.

Ma nonostante il tono del position paper ufficiale di Palazzo Chigi sia decisamente meno enfatico di quello utilizzato quasi quotidianamente da Matteo Renzi, abituato ad un linguaggio diretto e poco diplomatico, ad emergere distintamente dal testo è ancora una volta un confronto aperto Italia-Germania. Berlino non viene mai nominata, così come nessun altro Paese membro, ma le differenze tra le posizioni dei due governi sul futuro dell’Unione sono inequivocabili. Non solo su rigore e austerity.

La Germania non ha mai amato e continua a respingere l’idea di obbligazioni di debito comuni. Eppure l’Italia le propone sia per trovare le risorse necessarie a fronteggiare l’emergenza rifugiati, che alle frontiere va gestita veramente a livello comunitario rafforzando e non abbandonando Schengen, sia per favorire gli investimenti.

Il piano Juncker che deve essere ancora attuato in tutte le sue potenzialità, potrebbe infatti non essere sufficiente e proprio per questo, sottolinea Roma, andrebbero esplorate “ulteriori iniziative comuni”, come appunto le emissioni di bond garantiti a livello europeo. Praticamente fumo negli occhi per il governo tedesco.

L’Italia spinge per un’accelerazione nel completamento dell’Unione bancaria e lo fa puntando sulla creazione del Fondo europeo di garanzia dei depositi, per niente ben visto in Germania. Nel documento non si fa parola di una possibile moratoria del bail-in, richiesta invece dalla Banca d’Italia, ma si invoca comunque la condivisione del rischio e si arriva persino ad ipotizzare la trasformazione dell’Esm in Fondo monetario europeo.

Roma scopre le carte anche sposando l’idea di Bundensbank e governo francese di un superministro europeo delle Finanze, sulla quale però il ministro tedesco Schaeuble si è mostrato finora decisamente prudente.

Il piatto forte arriva poi sui conti pubblici. I punti deboli dell’Italia sono deficit e debito, quelli della Germania surplus commerciale e delle partite correnti, ma l’Ue – lamenta indirettamente Roma – usa due pesi e due misure, mentre quello che servirebbe è una “maggiore simmetria” nel rispetto delle regole. Importanti surplus delle partite correnti hanno infatti sull’Eurozona “un impatto negativo alla pari di quello causato dal deficit”.

Renzi lo ha sottolineato, a suo modo, anche davanti alla stampa estera, rispondendo – non a caso – proprio alla domanda di un giornalista di un’agenzia tedesca. Lo scorso anno l’export dell’Italia verso la Germania è aumentato dell’1%, mentre l’import dalla Germania del 7%. Il risultato è stato che “l’Italia ha visto il Pil diminuire dello 0,2% per effetto dell’import tedesco”. Una stoccata in stile Renzi che, senza mezzi termini, è tornato ad attaccare il fiscal compact, rivelatosi un “circolo vizioso e non virtuoso”.

Ufficialmente Roma non chiede ancora però una revisione dei Trattati e, anzi, proprio per evitare di vedersi sbarrare la porta da chi si oppone tout court a modifiche degli accordi, sottolinea che molto si può già ottenere rimanendo dentro alle regole esistenti. Le ambizioni vanno tuttavia coltivate, come si è dimostrato con la comunicazione sulla flessibilità di un anno fa.

Proprio il pieno utilizzo di quei margini permetterebbe del resto all’Italia di ottenere il pieno via libera Ue alla manovra 2016, anche nel caso di una crescita dell’economia inferiore alle aspettative. E Renzi si è lasciato sfuggire una possibile revisione delle stime del Pil a +1,4% contro il +1,6% del Nota al Def.

(di Mila Onder/ANSA)

Ultima ora

11:42Fondi Expo giustizia Milano, da Anac atti a 3 procure

(ANSA) - MILANO, 17 OTT - L'Anac di Raffaele Cantone ha trasmesso alle Procure di Milano, Brescia e Venezia la delibera di chiusura dell'istruttoria su presunte irregolarità nella gestione degli appalti finanziati con fondi governativi per Expo e messi a disposizione dal Comune di Milano, tra il 2010 e il 2015, per informatizzare l'attività degli uffici giudiziari milanesi. E' scritto nella delibera dove si evidenziano anomalie in gran parte delle 25 procedure analizzate del valore di circa 9 milioni. Le tre procure hanno già aperto fascicoli di indagine.

11:41Cooperazione: centro Peres firma intesa ad Assisi

(ANSA) - ASSISI (PERUGIA), 17 OTT - Accordo di collaborazione tra la Fondazione Giovanni Paolo II e il Centro Peres per la pace, a un anno dalla scomparsa di Shimon Peres. Sarà siglato giovedì 19 ottobre ad Assisi, presso la Sala Conciliazione del palazzo comunale. Si tratta di un atto di cooperazione tra due enti che opereranno con lo scopo di perseguire la pace aiutando i più fragili, attraverso il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo. La Fondazione Giovanni Paolo II, presieduta da monsignor Luciano Giovannetti, il cui vicepresidente è padre Ibrahim Faltas, economo di Terrasanta, nasce dalla collaborazione tra diocesi, istituzioni e realtà laiche e cattoliche, a favore dei Paesi del Medio Oriente e di altre zone del mondo svantaggiate. Il Peres center for peace è un'organizzazione non governativa con sede a Giaffa fondata nel 1996 da Shimon Peres (premio Nobel e cittadino onorario di Assisi) per lavorare insieme, israeliani e palestinesi, per costruire la pace attraverso il dialogo e la cooperazione socio-economica. "La firma dell'accordo è un atto di enorme importanza simbolica e fattiva, nella città di San Francesco, due importanti realtà, nate da presupposti diversi, superano ogni divisione in nome della pace, della giustizia sociale, della cooperazione", ha spiegato il sindaco di Assisi, Stefania Proietti. Alla firma interverranno, tra gli altri, la figlia di Shimon Peres, Tvzia Walden Peres, il vescovo di Assisi, Gualdo Tadino e Nocera, Domenico Sorrentino, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il coordinatore dell'accordo di collaborazione, Stefano Cimicchi e i vertici delle due fondazioni. Annunciata anche la presenza di Gioia Bartali, nipote dello storico campione del ciclismo che fu attivamente coinvolto nella salvezza di tanti ebrei durante la seconda guerra mondiale. (ANSA).

11:34Torino: caso Ream, sindaca Appendino indagata per falso

(ANSA) - TORINO, 17 OTT - La sindaca di Torino, Chiara Appendino, è indagata dalla Procura di Torino per falso in relazione al bilancio 2016. Il reato nell'ambito dell'inchiesta sull'area ex Westinghouse, per un debito 'fantasma' di 5 milioni di euro verso Ream scomparso dal bilancio 2016. L'indagine era stata aperta nei mesi scorsi in seguito a un esposto dei capigruppo di opposizione Alberto Morano (lista Morano) e Stefano Lo Russo (Pd). "Sono assolutamente serena e pronta a collaborare con la magistratura, certa di aver sempre perseguito con il massimo rigore l'interesse della Città e dei torinesi", commenta la sindaca Appendino. "Desidero essere ascoltata il prima possibile al fine di chiarire tutti gli aspetti di una vicenda complessa relativa all'individuazione dell'esercizio di bilancio al quale imputare un debito che questa amministrazione mai ha voluto nascondere".(ANSA).

11:28L. elettorale: Di Maio, faremo di tutto per fermarla

(ANSA) - PALERMO, 17 OTT - "Faremo di tutto per fermare la legge elettorale". Lo ha detto il leader del M5s, Luigi Di Maio, a Palermo. "Vedrete", ha aggiunto Di Maio ai cronisti.

11:22Renzi: grande coalizione? Pd punta a 40% per escluderla

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - "Con questa legge elettorale, se passerà al Senato e speriamo che accada, se una coalizione raggiunge più o meno il 40%, avrà la maggioranza e i numeri per governare da sola. Abbiamo preso il 40% alle europee ed è stato un bel risultato, il 40% al referendum e non lo è stato. Non c'è due senza tre. Lo scopriremo solo vivendo, se guardi i sondaggi io credo che ci possa essere". Lo dice Matteo Renzi sul treno Pd. E la larga coalizione? "Vorrei vincere le elezioni, vorremmo escludere la grande coalizione perché vinciamo noi".

11:21Renzi, Pd pronto ad aprirsi al dialogo con tutti

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - "Il Partito democratico, con tutti i suoi difetti, è l'unica forza politica di sinistra in Europa ancora credibile e in grado di vincere, nonostante l'atteggiamento tipico - del Pd prima della stampa - di guardare solo le cose che non vanno. Ovviamente il Pd è pronto ad aprirsi al dialogo con tutti: campagna di ascolto, più che iniziativa di campagna elettorale vecchia maniera". Lo dice Matteo Renzi, parlando dell'iniziativa del treno Pd che prende il via oggi.

11:07Calcio: Cagliari, il nuovo tecnico sarà annunciato domani

(ANSA) - CAGLIARI, 17 OTT - La decisione del Cagliari di esonerare Rastelli era già nell'aria da domenica sera, dopo il quarto ko consecutivo in campionato (sesta sconfitta su otto partite). Con l'allenatore di Torre del Greco, vanno via anche il suo vice Nicola Legrottaglie e l'altro assistente tecnico Dario Rossi. Per il nome del sostituto, però, bisognerà attendere domani: il Cagliari riprenderà oggi gli allenamenti sotto la guida del preparatore Santoni e il presidente Giulini ha già fatto sapere che il nuovo tecnico non verrà annunciato oggi. Rastelli era arrivato in Sardegna tre estati fa, per guidare la squadra appena retrocessa in serie B. Subito la promozione in A e l'anno scorso un buon 11/o posto in campionato. Ma il disastroso avvio di questa stagione è stato fatale a Rastelli.

Archivio Ultima ora