Intesa Obama e Putin, da sabato cessate il fuoco in Siria

Pubblicato il 22 febbraio 2016 da redazione

US President Barack Obama (L) talks to Russian counterpart Vladimir Putin (R) during a break of the G20 summit working session in Antalya, Turkey, 15 November 2015. EPA/PRESIDENTIAL PRESS SERVICE/POOL MANDATORY CREDIT: RIA NOVOSTI

US President Barack Obama (L) talks to Russian counterpart Vladimir Putin (R) during a break of the G20 summit working session in Antalya, Turkey, 15 November 2015. EPA/PRESIDENTIAL PRESS SERVICE/POOL MANDATORY CREDIT: RIA NOVOSTI

BEIRUT. – Un barlume di speranza si riaccende per la Siria con l’annuncio di un accordo per un cessate il fuoco patrocinato da Usa e Russia che dovrebbe entrare in vigore dalla mezzanotte di sabato 27 febbraio.

“Questa è un’opportunità reale per fermare lo spargimento di sangue”, ha commentato il presidente russo Vladimir Putin dopo averne parlato al telefono con il leader Usa Barack Obama. Mosca si è detta pronta a condurre “il lavoro necessario” con il governo di Damasco, auspicando che gli americani facciano lo stesso con le opposizioni.

E’ arrivato il momento di “alleviare la sofferenza del popolo siriano, galvanizzare il processo politico a guida Onu e concentrarsi sulla sconfitta dell’Isis”, ha detto dal canto suo Obama. Il cessate il fuoco, infatti, non riguarderà lo Stato islamico e il Fronte al Nusra, riconosciuti anche dagli Usa come organizzazioni terroristiche contro le quali sarà lecito continuare a combattere.

“I raid russi contro gli obiettivi terroristici – ha messo in chiaro Putin – proseguono”. Mosca e Washington lavoreranno insieme per determinare quali gruppi non dovranno essere colpiti. E per promuovere e monitorare il rispetto della tregua, stabiliranno una “linea diretta di comunicazione per scambiare informazioni importanti”, ha fatto sapere il Dipartimento di Stato.

Ad ogni modo le parti in lotta in Siria devono confermare o alla Russia o agli Usa il loro impegno al cessate il fuoco entro mezzogiorno del 26 febbraio, in modo tale che la tregua possa entrare in vigore alla mezzanotte del 27, ora di Damasco. Finora i segnali sono contrastanti.

Riad Hijab, leader dell’alleanza anti-governativa appoggiata dall’Arabia Saudita, ha detto di accettare il cessate il fuoco “in linea di principio”. Mentre da parte governativa Omar Osso, un deputato membro della delegazione di Damasco già presente ai negoziati di Ginevra, si è mostrato scettico: le forze lealiste, ha detto, continueranno a combattere non solo l’Isis, ma anche “altri gruppi terroristi”. Una definizione usata dal regime per tutti i gruppi armati ribelli.

Così, se il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha parlato di “un’iniezione di nuova speranza”, l’inviato speciale dell’Onu Staffan de Mistura ha accolto l’annuncio “con la dovuta cautela” dopo “cinque anni di orrore”. Mentre il segretario generale Ban Ki-moon ha detto che, “se il cessate il fuoco verrà rispettato”, creerà “un ambiente più favorevole alla ripresa dei negoziati politici”.

Un primo cessate il fuoco, in programma venerdì scorso, non si era concretizzato, mentre le forze governative, appoggiate da massicci bombardamenti russi, continuavano la loro offensiva a nord di Aleppo, verso il confine con la Turchia, contro una congerie di forze ribelli. E proprio queste operazioni avevano portato il 3 febbraio scorso ad una sospensione dei negoziati di Ginevra tra governo e opposizioni.

Ma anche la ripresa delle trattative, ha affermato de Mistura, potrebbe essere “imminente” se le violenze cesseranno sul terreno e se sarà consentito il passaggio di aiuti umanitari per le popolazioni assediate. Intanto, dopo gli attentati rivendicati ieri a Homs e a Damasco con un bilancio di 180 morti, l’Isis ha ricominciato a muoversi sul terreno, avanzando da est e riuscendo a tagliare le linee di rifornimento dell’esercito siriano tra la città di Aleppo e il resto dei territori sotto il controllo governativo.

I jihadisti hanno infatti confermato di avere conquistato oggi dopo intensi combattimenti tre località lungo l’unica strada che collega la parte di Aleppo in mano alle forze governative al resto della Siria sotto il controllo di Damasco. Fonti locali hanno precisato che i tre centri si trovano intorno alla cittadina di Khanaser, a sud-est della metropoli.

Più ad est, nella provincia di Hassake, l’Isis ha rilasciato gli ultimi 43 cristiani assiri dei 230 presi in ostaggio un anno fa durante un’offensiva contro alcuni villaggi nella Valle del Khabur. Ne hanno dato notizia fonti della Chiesa assira, senza precisare come si sia arrivati alla loro liberazione.

E’ noto, tuttavia, che per il rilascio dei prigionieri lo Stato islamico aveva chiesto il pagamento di ingenti riscatti e nell’ottobre scorso, per ribadire le sue pretese, aveva diffuso un video in cui venivano mostrati tre degli ostaggi mentre venivano uccisi.

(di Alberto Zanconato/ANSA)

Ultima ora

23:43Calcio: Coppa d’Africa, Mali-Egitto 0-0

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Esordio in Coppa d'Africa senza reti per l'Egitto di Hector Cuper e del giallorosso Salah. I Faraoni infatti sono stati fermati sullo 0-0 dal Mali, in un match valido per il girone D del torneo.

22:45Calcio:Ceferin in Russia’Uefa favorevole Mondiale allargato’

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - ''Tutte le confederazioni sono nettamente a favore dell'espansione delle partecipanti alla Coppa del Mondo FIFA a 48 squadre a partire dal 2026. Di conseguenza, l'Uefa ha deciso di aderire nel sostenere il nuovo formato della competizione''. Parola del presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin in una intervista alla Tass nel suo primo viaggio pubblico in Russia da numero uno dell'organo che governa il calcio europeo. ''Siamo soddisfatti del fatto che la durata dei Mondiali non aumenterà, questione questa importante per i club preoccupati per il maggior impegno dei rispettivi giocatori''. Ceferin ha risposto così ad una domanda sul fatto che il calcio russo come gli altri sport abbia problemi di doping: ''L'Uefa sta facendo il massimo nella lotta contro il doping. Test rigorosi vengono effettuati sia in occasione dei match internazionali e che delle competizioni Uefa per club. A dicembre abbiamo deciso di mettere in atto un nuovo protocollo per quanto riguarda la conservazione dei campioni''

22:34Prete litiga con amante e le rompe un dito, condanna 2 mesi

(ANSA) - RAVENNA, 17 GEN - Un prete è stato condannato a due mesi di carcere per avere fratturato in canonica un dito a quella che era stata per cinque mesi la sua perpetua e amante. Ma è stato assolto dall'accusa di violenza sessuale (per induzione) perché la perizia psichiatrica disposta dal Tribunale di Ravenna ha stabilito che la giovane, pur segnata da gravi problematiche emotive, era consapevole delle sue azioni. Si è chiuso così il rito abbreviato condizionato a carico di don Alessio Baggetto, 43 anni, all'epoca dei fatti, nel 2013, parroco di Punta Marina Terme, sul litorale ravennate. Per lui la Procura aveva chiesto due anni e mezzo di reclusione. Mentre la difesa - avvocato Enrico Maria Saviotti - aveva chiesto l'assoluzione anche per le lesioni in quanto il prete si sarebbe semplicemente difeso dal lancio di una statuetta in gesso della Madonna. La ragazza - una 26enne dell'est europeo il cui amministratore di sostegno è l'avvocato Christian Biserni - nel frattempo si è sposata e vive a Roma.

22:27Concorsi pilotati: giudici Bari, rete nazionale di controllo

(ANSA) - BARI, 17 GEN - A pilotare i concorsi universitari di cardiologia fino al 2004 c'era "una vera e propria rete nazionale di controllo". Ne è convinto il tribunale di Bari che, tuttavia, nella sentenza dell'ottobre scorso di cui sono state depositate in questi giorni le motivazioni, ha dovuto dichiarare la prescrizione del reato di associazione per delinquere. Nel processo erano imputati il cardiologo barese Paolo Rizzon, arrestato nell'ambito di questa indagine nel 2004 e ritenuto tra i presunti capi dell'associazione, suo figlio Brian Peter e altri due docenti universitari. Con quella sentenza i giudici baresi avevano anche assolto nel merito Rizzon da cinque accuse di falso e tre di truffa. Con riferimento all'ipotesi di associazione per delinquere, i giudici scrivono che "l'istruttoria dibattimentale ha acclarato che gli imputati hanno agito all'interno di un accordo criminoso, destinato a durare nel tempo". Hanno dovuto però prendere atto della prescrizione.

21:57Calcio: Samp prolunga il contratto a Puggioni

(ANSA) - GENOVA, 17 GEN - La Sampdoria ufficializzerà nei prossimi giorni l'adeguamento dell'ingaggio e l'allungamento del contratto al portiere Christian Puggioni. Un premio per l'estremo difensore, che oggi compie 35 anni, anche alla luce dell'ottimo rendimento del giocatore che sta sostituendo il titolare Emiliano Viviano che si era infortunato ad ottobre. Il contratto di Puggioni scade il prossimo giugno, la Sampdoria vuole allungarlo di un'altra stagione.

21:54Calcio: Inter-Bologna, Gabigol esordio da titolare

(ANSA) - MILANO, 17 GEN - Gabigol per la prima volta titolare contro il Bologna in Coppa Italia. Il giovane attaccante brasiliano partirà dal primo minuto, al fianco di Joao Mario e Eder, con Palacio unica punta. Una chance importante per Barbosa che finora e' stato utilizzato solo nei minuti finali di tre partite di campionato. Una gestione che ha sollevato molte polemiche, soprattutto da parte dell'agente che aveva anche ipotizzato il trasferimento in prestito del giocatore. Gabigol, costato quasi 30 milioni di euro, questa sera negli ottavi di Coppa Italia avrà quindi la possibilità di dimostrare il suo valore. Torna anche Medel, che formera' la coppia di centrali con Murillo. Terzini D'Ambrosio e Ansaldi, mentre a centrocampo confermati Gagliardini e Kondogbia. In porta c'e' Carrizo al posto di Handanovic.

21:50Raggi: difficile governare Roma, ma città sta cambiando

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Governare Roma "non lo definirei un peso ma un onore, certo è una città difficile, ci sono responsabilità, le conoscevamo prima di candidarci e siamo pronti a farcene carico come stiamo già facendo". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi intervistata a 'di Martedì' su La7. "La città sta cambiando ma quando si costruisce si deve fare la buca, scavare, costruire le fondamenta. Gli operai sono a lavoro a costruire solide fondamenta", ha aggiunto. "La macchina amministrativa è uscita fuori da Mafia Capitale a pezzi, quindi noi tutti insieme ci stiamo facendo carico di ricostruire la macchina - ha sottolineato -. Quando è ricostruita possiamo iniziare a guidare". La Raggi ha parlato anche del caso Marra ("è stato un errore ma ora è un capitolo chiuso") e della collega di Torino, Chiara Appendino, in testa ai gradimenti. "Ognuno deve fare il sindaco della propria città, è brava", ha detto. E sul possibile avviso di garanzia: "si leggono e si valuta cosa fare".

Archivio Ultima ora