Ronaldo, il calcio mi ha regalato tutto nella vita

Pubblicato il 22 febbraio 2016 da redazione

Ronaldo con il giornalista Emilio Buttaro

Ronaldo con il giornalista Emilio Buttaro

FIRENZE – Senza dubbio il più gettonato alla quinta edizione della ‘Hall of Fame del calcio italiano’. Nella splendida cornice della Sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, Ronaldo il Fenomeno, per intenderci, ha regalato grandi emozioni ai presenti, proprio come quando giocava sul prato verde e incantava gli spettatori, anche quelli di fede avversaria. Adesso l’ex attaccante dell’inter, entra ufficialmente tra le figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano.

“Questo sport mi ha regalato tutto nella vita – ha spiegato il brasiliano con una certa emozione – è stato la mia università, altrimenti chissà cosa avrei fatto. Sono orgoglioso di quello che ho realizzato e soprattutto se sono stato capace di far divertire il pubblico”.

La sua storia è stata bella anche perchè è passato dal calcio italiano…
“Ho sempre pensato questo ed in effetti quando sono arrivato in Italia, c’era il campionato più bello del mondo. All’epoca fu una grande sfida per me. Trovai di fronte i migliori difensori, sempre tutte le domeniche e sono contento di aver vinto in Italia”.

Ma cosa c’è di speciale nel calcio italiano rispetto a quello degli altri Paesi?
“Ha un sapore unico ed anche quando vivevo in Brasile mi svegliavo presto per vederlo in tv: un grande sogno. Adesso sono orgoglioso di questo premio anche perchè la carriera di un calciatore è sempre corta, fatta anche di molti sacrifici ed un riconoscimento del genere è importante”.

In Italia poi lei si sente sempre a casa…
“E’ il Paese dove mi sento più amato, anche più che in Brasile. Qui è stata la mia casa per anni”.

Ma è vero che in Italia si è visto anche il miglior Ronaldo?
“In effetti credo che l’Italia abbia saputo tirar fuori il meglio di me ed anche per questo sono molto grato e per questo ci torno sempre volentieri”.

Sabato ha seguito l’Inter contro la Sampdoria, che impressione le ha fatto?
“Direi buona anche perchè le ultime partite che avevo visto in tv non erano state delle migliori ed in questo girone di ritorno in fatto di risultati le cose non stavano andano bene per la mia ex squadra. Sono contento che anche fuori dal campo ho potuto dare il mio contributo e vivere quei momenti a San Siro è stato molto carino”.

Che idea si è fatto del caso Totti?
“E’ sicuramente il più importante di Roma e uno dei più importanti d’Italia. Deciderà lui quando fermarsi però tutto il rispetto se lo merita. Saprà poi lui quando è il momento di fermarsi. Comunque è molto difficile perchè noi facciamo questo mestiere perchè lo amiamo tanto e siamo anche pagati per farlo. Non conosco un giocatore che non ami il calcio, perciò è bello è fare quello che piace ma è anche dura smettere. Insomma c’è da capire”.

Ha incontrato qui a Firenze l’allenatore dei viola Paulo Sousa?
“Sì, siamo stati a cena, lui è un grande amico, sta facendo molto bene. La sua Fiorentina lotta addirittura per lo scudetto ma sarà anche contento di arrivare in zona Champions League”.

Juve o Napoli per lo scudetto?
“Tifo Napoli per motivi chiari ma ancora è da vedere, anche se io a dire il vero vorrei che vincesse l’Inter”.

Potrà avere in futuro un ruolo nell’Inter?
“Intanto abbiamo ripreso il rapporto ed era importantissimo farlo, credo anche nei tempi giusti. All’Inter sono grato perchè mi ha fatto diventare quello che sono ma non abbiamo parlato di progetti, vedremo in futuro. Intanto mi sto preparando per fare delle cose sempre legate al calcio”.

I fischi di San Siro?
“Chiaramente fanno male ma non rappresentano quello che vedo nelle strade. C’è forse un malinteso perchè qualcuno della curva ha difficoltà a capire quanto successo in passato ed accettare gli errori. Sono fiero, non c’è nulla da nascondere, la storia è stata così”.

Foto di gruppo dei premiati

Foto di gruppo dei premiati

Oltre a Ronaldo, altre nove stelle entrano a far parte della “Hall of Fame del calcio italiano”: Gianluca Vialli (giocatore), Roberto Mancini (allenatore), Corrado Ferlaino (dirigente), Roberto Rosetti (arbitro), Marco Tardelli (veterano), Patrizia Panico (calciatrice), Giacinto Facchetti, Helenio Herrera e Umberto Agnelli (Premi alla memoria).

(di Emilio Buttaro – Foto: Franco Buttaro)

Ultima ora

23:17Mafia Capitale:Camera penale Roma, da Bindi più senso Stato

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - La Camera Penale di Roma auspica da parte della Presidente della Commissione antimafia, on.le Bindi, "un maggiore senso dello Stato. Riscontriamo con stupore le esternazioni dell'on. Bindi - informa un a nota - rispetto alla sentenza di primo grado del processo "mafia capitale", con cui si accusano i giudici del Tribunale di Roma di non essere idonei, perché non specializzati, a giudicare i reati contestati dalla Procura. Risulta palese, da parte del Presidente della Commissione Antimafia, la violazione del principio, costituzionalmente garantito, dell'indipendenza della magistratura dal potere politico. Lo stesso principio più volte invocato rispetto a sentenze gradite. Ecco perchè auspichiamo un maggiore senso dello Stato".

22:38Calcio: Genoa, slitta trattativa per acquisizione del club

(ANSA) - GENOVA, 22 LUG - Potrebbe slittare di oltre un mese la cessione del Genoa. Le trattative, infatti, si fermerebbero fino alla fine del calciomercato, prima di riprendere a settembre. Sarebbe questo l'orientamento emerso nelle ultime ore. La decisione sarebbe stata presa insieme da Enrico Preziosi, proprietario del Genoa, e Giulio Gallazzi, presidente di Sri group, che si dice disposta ad acquisire il club ligure attraverso fondi stranieri. Prima sembrava che il termine ultimo delle trattative fosse stato fissato per fine luglio, adesso la decisione di far slittare la chiusura dell'affare a inizio settembre, quando si sarà già concluso il mercato estivo.

22:33Venezuela: ferito giovane violinista simbolo delle proteste

(ANSA) - CARACAS, 21 LUG - Wuilly Arteaga, il 23/enne violinista venezuelano simbolo delle proteste anti-Maduro, è stato ferito oggi durante una marcia dell'opposizione a Caracas. Arteaga è stato raggiunto da un pallettone di gomma sparato dagli uomini della 'guardia nazionale bolivariana' e subito dopo, ha precisato la stampa locale, è stato portato in un ospedale. Stava suonando il violino durante una manifestazione di piazza nella capitale per raggiungere la sede del Tribunale supremo di giustizia. Il giovane è spesso al centro dell'interesse dei media venezuelani e internazionali perchè durante le manifestazioni suona l'inno nazionale e canzoni tradizionali con il suo violino. E' stato fotografato e filmato decine di volte durante le proteste contro il 'chavismo'. Lo scorso 15 giugno aveva incontrato quattro membri del congresso Usa ai quali aveva chiesto di far pressione contro i paesi che vendono gas lacrimogeni e blindati al governo del presidente Nicolas Maduro.

22:19Polonia: proteste per riforma giustizia

(ANSA) - VARSAVIA, 22 LUG - In migliaia stanno affluendo nella principali città della Polonia per chiedere al presidente Andrzej Duda di non firmare la legge che attribuisce al governo il controllo della Corte suprema e del sistema giudiziario, limitando l'autonomia dei giudici. A Varsavia la manifestazione si tiene davanti al palazzo presidenziale dove sventolano numerose bandiere polacche e dell'Unione europea. Molti striscioni hanno il nuovo logo 'tre volte no' divenuto il simbolo della protesta popolare contro le tre leggi che cancellano l'autonomia dei giudici. Molte anche le scritte di appoggio alla Costituzione messa in pericolo, secondo i dimostranti, dal partito di maggioranza di Jaroslaw Kaczynski. Una grande folla si è radunata a Cracovia nella centrale piazza del mercato. Il Senato polacco ha approvato stanotte la riforma ed ora il presidente ha 21 giorni di tempo per firmarla. con la quale viene cancellata in Polonia l'autonomia del sistema giudiziario.

22:15Orban, proteggerò Polonia dall’ inquisizione dell’Ue

(ANSA) - VARSAVIA, 22 LUG - L'Ungheria si erge a paladina della Polonia e assicura che proteggerà Varsavia dalla "campagna di inquisizione" a cui la sta sottoponendo l'Ue dopo l'approvazione della legge sulla Corte Suprema con la quale viene cancellata l'autonomia del sistema giudiziario polacco. Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha dichiarato che il suo Paese ricorrerà a tutti i mezzi legali possibili per proteggere la Polonia dall'inquisizione dell'Ue. "In questo momento - ha detto - il principale obiettivo dell'inquisizione, l'esempio di governo nazionale da indebolire, smantellare e spezzare è la Polonia". Per Orban l'Ue sta aggirando i diritti degli stati membri e sta cercando di applicare politiche, come quelle sull'aumento dell'immigrazione a cui si oppongono molti paesi europei. La leadership europea insieme al miliardario George Soros vuole una "Europa nuova, mista, musulmanizzata": le barriere alle frontiere ungheresi - ha aggiunto - fermeranno gli sforzi di Ue-Soros per incrementare l'immigrazione musulmana.

22:08Calcio: scontri Brescia, immagini al vaglio della Digos

(ANSA) - BRESCIA, 22 LUG - La Digos della questura bresciana analizzerà, nelle prossime ore, le immagini degli scontri tra ultras di Brescia e Cagliari avvenuti a Palazzolo sull'Oglio, prima dell'amichevole tra le due squadre. Sono attesi numerosi provvedimenti di Daspo per i responsabili. Secondo le prime ricostruzioni sarebbero stati i tifosi bresciani a provocare gli ultras del Cagliari, che hanno reagito.

21:43Donna uccisa in Sardegna: il fidanzato confessa

(ANSA) - NUORO, 22 LUG - Dimitri Fricano, 30 anni di Biella, ha confessato ai carabinieri l'omicidio della fidanzata Erika Preti, 28 anni anche lei di Biella, avvenuto il 12 giugno scorso a San Teodoro, nel nord Sardegna, dove la coppia si trovava in vacanza. Il giovane era l'unico indagato per omicidio volontario. La ragazza era stata uccisa a coltellate, il fidanzato, rimasto anche lui ferito, aveva sempre detto agli inquirenti che i due avevano subito una rapina in casa finita nel sangue.

Archivio Ultima ora