Venezuela: l’aumento della benzina obbligherà a rivedere le tariffe del trasporto pubblico

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CARACAS – Se è vero che tutti i nodi vengono al pettine, allora lo è anche che nei prossimi mesi assisteremo alla crisi del trasporto pubblico. Il presidente de la “Central Unica de Carros Libres y Por Puesto”, José Luis Montoya, ha denunciato, in conversazione con i colleghi di Unión Radio, nota stazione radiofonica, la crisi del settore. Dopo aver segnalato la necessità di un aumento della tariffa per gli utenti, il presidente del Sindacato ha spiegato:

– Il trasporto pubblico, oggi, è in emergenza. Siamo colpiti dalla mancanza dei ricambi. Il loro costo, a volte, è per noi inaccessibile. Il “paquete” economico ha rappresentato una svalutazione della moneta di circa un 40 per cento. Alla fine i più danneggiati saranno proprio gli utenti.

José Luis Montoya ha anche denunciato che il precedente ministro del Trasporto, Haiman El Troudi, aveva assicurato un investimento pari a 350 milioni di dollari per l’acquisto di ricambi e la produzione nel Paese di pneumatici.

– Non si sa dove siano andato a finire quel denaro – ha detto il dirigente sindacale -. In quell’occasione si parlò anche di acquistare 500mila batterie e 500mila pneumatici. Ma noi non abbiamo visto né l’uno né l’altro.

José Luis Montoya ha anche precisato che sebbene sia vero che il 90 per cento del trasporto pubblico extra-urbano si muove a gasoil, lo è anche che quello urbano, in un 80 o 90 per cento, lo fa a benzina. Quindi, l’aumento della benzina avrà riflessi nei costi e obbligherà a rivedere le tariffe.

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