Marchionne, 2015 epocale. Ferrari primi della classe

Pubblicato il 25 febbraio 2016 da redazione

Fca CEO Sergio Marchionne at the World Ferrari Championship Finals at Mugello in Tuscany, a show by Scuderia Ferrari Formula 1 and its drivers, 8 November 2015 . ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Fca CEO Sergio Marchionne at the World Ferrari Championship Finals at Mugello in Tuscany, a show by Scuderia Ferrari Formula 1 and its drivers, 8 November 2015 . ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

TORINO. – I mercati possono avere alti e bassi, ma la Ferrari “ha quello che serve per superare le tempeste”. Il presidente del Cavallino Rampante, Sergio Marchionne, tranquillizza così gli azionisti della Rossa dalle turbolenze della Borsa, dove l’azienda di Maranello ha debuttato da pochi mesi. E nella lettera allegata all’Annual Report 2015,ringrazia “quelli nuovi e quelli vecchi”, rassicurandoli “sulla solidità e sul potenziale” del marchio.

“Il 2015 è stato un anno epocale per Ferrari – ricorda Marchionne -: abbiamo portato la società sulla strada dell’indipendenza da Fiat Chrysler Automobiles per permetterle di realizzare il suo completo potenziale e sprigionare maggiore valore per gli azionisti. Dopo un intenso roadshow abbiamo quotato il 10% della società con il ticker Race alla Borsa di New York il 21 ottobre 2015”.

Il prossimo 15 aprile ad Amsterdam, dove Ferrari ha la sua sede legale, si svolgerà la prima assemblea Ferrari dopo la separazione Fca. “Restiamo impegnati a mantenere l’esclusività del brand Ferrari – anticipa il manager – e a sostenere il principio di Enzo Ferrari di ‘produrre una macchina in meno di quanto richiesto dal mercato'”. Le ultime nate a Maranello sono una dimostrazione di questa filosofia. “Restiamo fermi al nostro principio che ogni nuova auto che sviluppiamo debba essere ‘best in class’ (la migliore, ndr).

I modelli introdotti nel 2015, la 488 GTB, la 488 Spider e la F12tdf sottolineano questo principio e il loro successo immediato può testimoniarlo”. Tanto che la F12tdf in edizione limitata da 799 esemplari, rileva Marchionne, “era esaurita ancora prima che fosse annunciata e sia la 488 GTB sia la 488 Spider hanno già fatto il pieno di ordini”.

Alla base di questi successi l’innovazione, “uno dei principi chiave su cui si basa Ferrari”. Per questo, sottolinea Marchionne, che nel 2015 non ha percepito alcun compenso per l’incarico di presidente Ferrari, “vogliamo mantenere lo sviluppo della gamma di vetture V8 e V12 con una tecnologia leader e un design iconico”. Esclusività, dunque, che vuole dire “artigianalità, il valore intrinseco e il design inconfondibile” delle vetture del Cavallino.

Pronto ad esplorare “modi in cui estendere il brand Ferrari per creare più valore per gli azionisti”. Per questo nessuna occasione verrà trascurata. “Sapremo cogliere le opportunità del mercato, perché crediamo che la domanda per Ferrari sia solida e in crescita”. E, “se le condizioni saranno adeguate, nei prossimi anni – conclude Marchionne – potremmo aumentare i volumi di produzione in modo graduale e organico nei prossimi anni”.

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