Il governo risponde all’interrogazione di Fabio Porta sui casi di esproprio in Venezuela

Pubblicato il 26 febbraio 2016 da redazione

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ROMA. – Sull’ultimo caso del cittadino italo-venezuelano di Maracay il Ministero degli Esteri è intervenuto tempestivamente, inducendo le autorità venezuelane a prendere provvedimenti.

“Il Venezuela sta purtroppo attraversando una delle fasi più critiche della sua storia”: ad affermarlo è stato oggi il Sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova rispondendo ad una interrogazione urgente presentata in Commissioni Esteri da Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto in America Meridionale.

Il Presidente del Comitato italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati aveva sollecitato formalmente il governo qualche giorno fa a proposito del caso di un cittadino italo-venezuelano di Maracay, al quale – dopo ricatti e vessazioni – erano stati sequestrati e in parte distrutti i beni mobili e immobili della sua attività commerciale.

“In Venezuela esiste una vera e propria crisi umanitaria – ha dichiarato l’On. Porta – che si aggiunge alla grave crisi economica e più recentemente a quella politico-istituzionale”.

“Per la prima volta e grazie al mio intervento – aggiunge il deputato del PD – il governo venezuelano prende atto della gravità di questi casi di sequestro ed esproprio, entrando formalmente in contatto con la vittima di questi atti”.

“Tale occasione – ha detto il Sottosegretario Della Vedova a conclusione della sua risposta all’interrogazione – è stata utile per sensibilizzare ulteriormente il Governo del Venezuela sui temi che più preoccupano i nostri connazionali residenti nel Paese e, in particolare, quello della sicurezza”.

“Nei prossimi giorni – ha annunciato Fabio Porta – anche come Presidente del gruppo di amicizia parlamentare Italia-Venezuela chiederò al governo di attivarsi sul fronte degli aiuti umanitari e sanitari a favore del Venezuela e in particolare dei nostri connazionali, come anche di prodigarsi con l’urgenza che lo richiede alla soluzione del problema delle pensioni in convenzione internazionale degli italiani in Venezuela”.

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