Pil cresce dopo tre anni. Renzi, l’Italia è tornata

Pubblicato il 01 marzo 2016 da redazione

Un lavoratore metalmeccanico in una fabbrica di Bologna, in una immagine del 08 luglio 2005.  ANSA/GIORGIO BENVENUTI/DRN

Un lavoratore metalmeccanico in una fabbrica di Bologna, in una immagine del 08 luglio 2005.
ANSA/GIORGIO BENVENUTI/DRN

ROMA. – L’Italia torna a crescere dopo una recessione che proseguiva ininterrotta da tre anni, chiudendo il 2015 con un rialzo del Pil dello 0,8%. Migliora anche il deficit, che si riporta ai livelli pre-crisi, mentre la pressione fiscale scende per la prima volta dal 2010. E sul fronte lavoro l’anno nuovo inizia con il segno più, visto che gli occupati in un solo mese, gennaio, salgono di 70 mila, grazie al traino dei contratti a tempo indeterminato.

La raffica di dati uscita dall’Istat dimostra “che l’Italia è tornata”, scrive il premier Matteo Renzi su Facebook. “Con questo Governo le tasse vanno giù, gli occupati vanno su, le chiacchiere dei gufi invece stanno a zero”, sintetizza il presidente del Consiglio, sottolineando come “il boom del JobsAct” sia “impressionante”. Poi al Tg1 guarda anche avanti: “non ci accontentiamo, bisogna insistere”.

Per il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan i numeri provano che “il governo mantiene i suoi impegni” e da Bruxelles definiscono i dati “in linea con le previsioni della Commissione”. L’attenzione si concentra sul Pil. Il risultato, pur se sotto le ultime indicazioni ufficiali del Governo, contenute nel Def di settembre (+0,9%), supera le stime fornite dall’Istat in base alla media trimestrale (+0,7%). Tuttavia il premier ricorda come la previsione originaria dell’Esecutivo, rilasciata nella prima versione del Def (la primavera scorsa), fosse inferiore a quel che poi è stato. C’è anche un discorso di collegamento con l’anno prima. Ed è da notare che l’Istat ha rivisto le serie storiche, compreso il 2014, ma dall’Istituto garantiscono che le correzioni sul pregresso non hanno avuto impatti sul Pil 2015.

Centra invece in pieno le aspettative il deficit, che scende al 2,6% del Pil dopo anni di oscillazioni introno al 3%. E quest’anno “scenderemo ancora”, assicura Renzi. Una nota positiva la riserva il debito: nonostante si tratti di un massimo storico, al 132,6% del Pil, è più basso delle stime di 0,2 punti. In particolare, sono scesi di 5,9 miliardi gli interessi pagati sul debito. Tanto che Padoan parla di un rapporto che “si è stabilizzato, premessa fondamentale per permettere al debito di scendere”. Ora, aggiunge, “la strategia del governo deve andare avanti lungo linee intraprese finora”.

Le leve su cui agire sono tante, quante quelle che si riflettono sul Pil, a cominciare dagli investimenti, nel 2015 tornati in positivo dopo un letargo lungo otto anni (+0,8%), anche grazie all’impennata della voce trasporti. Ma per il premier è “ancora poco”. Non a caso l’anno in corso potrà contare sui maxiammortamenti.

In effetti, uscendo dalle percentuali, il Pil resta ancora sotto i livelli del 2000. I consumi invece si rivelano una costante positiva, in rialzo grazie alla spinta delle famiglie, mentre la spesa della P.a cala. Si alleggerisce anche la pressione fiscale, al 43,3% dal 43,6%, un risultato su cui si riflette la contrazione delle imposte indirette bilanciata in parte dalla risalita delle dirette (come l’Irpef). Sul punto c’è da ricordare che l’Istat non annovera il bonus 80 euro tra le detrazioni ma tra le spese assistenziali, che infatti crescono. E cresce anche la retribuzione procapite, almeno al lordo delle tasse.

Intanto il Mef aggiorna a febbraio il fabbisogno, registrando un rialzo dovuto anche, al “mancato introito del canone Rai”, slittato a luglio. Lo scenario fiscale appare, almeno nel dibattito, in fermento: le tasse, dice il premier, “sicuramente continueranno ad andare giù ma è ancor prematuro dire quale intervento”. A proposito di tagli, nonostante il decalage degli sgravi sulle assunzioni stabili a gennaio si contano quasi centomila posti fissi in più in un mese (è probabile che il dato risenta di una coda della corsa all’incentivo pieno di fine 2015).

“Nei due anni del nostro Governo abbiamo raggiunto l’obiettivo di quasi mezzo milione di posti di lavoro stabili in più”, sottolinea Renzi. “Un grande risultato” lo definisce il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, rivolgendo un grazie a “tutte le aziende”.

Tuttavia i giovani scontano una disoccupazione al 39,3% contro una media ferma all’11,5%. Percentuali che continuano ad essere più alte di quelle registrate nell’Eurozona. Le distanze restano anche in termini di Pil, se si guarda a quanto ottenuto in alcuni dei Big europei (Germania +1,7% e Francia +1,2%).

Ecco che le opposizioni storcono il naso. Renato Brunetta (Fi) parla di una “tragedia” e per il leader di Ln, Matteo Salvini, i dati “sembrano il gioco della tombola”. Critico anche il segretario generale Cgil, Susanna Camusso: discutere di gufi “è un modo per togliersi di fronte il problema”. Sul punto interviene pure Pier Luigi Bersani: “Non è il caso essere gufi ma di dare messaggi coerenti”.

(di Marianna Berti-ANSA)

Ultima ora

12:32Tennis: Australia, Murray “ha pesato perdita primo set”

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Incredulo e naturalmente deluso Andy Murray dopo l'eliminazione agli Open di Australia da parte del russo-tedesco Misha Zverev, che con il punteggio di 7-5 5-7 6-2 6-4 ha negato alo scozzese l'accesso ai quarti di finale. Il numero uno del mondo, 5 volte finalista a Melbourne, si aspettava un match diverso contro il numero 50 del ranking, un tennista mai assurto ad alti livelli e mai vittorioso contro uno dei grandi del mondo. Ma le cose sono andate diversamente ed è lo stesso Murray ad ammetterlo a fine gara: "ha pesato non aver vinto il primo set. Lui ha giocato molto bene, specie nei momenti cruciali, trovando colpi splendidi quando ne aveva bisogno e io non ho potuto farci granché se non complimentarmi con lui. C'è da dire -ha aggiunto Murray- che il primo set è stato frustrante, sono stato due-tre volte avanti di un break e se lo avessi vinto poteva cambiare la partita. Sono ovviamente molto deluso per questo risultato. Cercherò di imparare da questa sconfitta e di tornare ancora più forte". (ANSA).

12:23Tennis: Australia, clamoroso ko di Murray

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Gli Australian Open registrano un'altra eliminazione più che eccellente, quella del numero uno del tennis mondiale, lo scozzese Andy Murray, 5 volte finalista a Melbourne, fatto fuori in quattro set e oltre tre ore e mezza di gioco dal russo-tedesco Misha Zverev, n. 50 del mondo. Al secondo turno era saltata la testa di Novak Djokovic, a lungo re della racchetta, poi spodestato appunto da Murray in vetta al ranking. Entrambi puntavano a rinnovare il duello ai vertici del tennis mondiale, cominciando proprio dal torneo di Melbourne. Invece entrambi tornano a casa. Oggi Murray è stato irriconoscibile, ha sbagliato molto al servizio, e il Murray vero sembrava invece Zverev che ha combattuto con vigore, rifilando al blasonato rivale il punteggio di 7-5 5-7 6-2 6-4. Per Zverev quella di oggi è stata la più importante vittoria in carriera. Ai quarti dovrà misurarsi con il vincente dell'ultimo incontro programmato nella Rod Laver Arena tra lo svizzero Roger Federer e il giapponese Kei Nishikori. (ANSA).

12:18Mo: Israele, dimostrazione contro demolizioni case arabe

(ANSAmed) - TEL AVIV, 22 GEN - Diverse migliaia di arabi israeliani hanno inscenato ieri ad Arara (nel Nord di Israele) una manifestazione di protesta contro le recenti demolizioni in localita' arabe di case definite "abusive". Hannno anche invocato le dimissioni del ministro per la sicurezza interna Ghilad Erdan (Likud) in seguito alla morte di un beduino in scontri avvenuti mercoledì con la polizia nel Neghev. Secondo le autorità durante i preparativi per le demolizioni di case nel villaggio beduino di Um el-Hiran (Neghev) l'uomo - Yaakub Abu Al-Kyan, 45 anni, vice preside di una scuola locale - ha travolto ed ucciso intenzionalmente un agente di polizia, prima di essere colpito a sua volta dal fuoco di altri agenti. I dimostranti hanno invece accusato il ministro Erdan di aver fornito una versione menzognera dei fatti ed hanno invocato che sull' incidente sia condotta una inchiesta indipendente. (ANSAmed).

12:02Mo: ad inizio febbraio possibile incontro Trump-Netanyahu

(ANSAmed) - TEL AVIV, 22 GEN - Benyamin Netanyahu potrebbe incontrare il neo presidente Usa Donald Trump nella prima settimana di febbraio a Washington. Lo indicano alcune indiscrezioni giornalistiche che citano fonti non specificate a Gerusalemme. Secondo queste Netanyahu - che ha definito Trump "un vero amico di Israele" - non aspetterebbe il congresso dell'Aipac, la principale lobby filo israeliana negli Usa, prevista per fine marzo e dove è tradizionale che partecipi il premier, ma tenderebbe ad anticipare i tempi. Netanyahu a fine gennaio ha in calendario due trasferte all'estero: Australia e Singapore. Ma subito dopo andrebbe in America. In questo primo, cruciale, incontro, sono molti i temi: dalla situazione della regione alla costruzione delle colonie ebraiche, dall'accordo sul nucleare dell'Iran alla ripresa delle sanzioni contro Teheran, al trasferimento del'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.

11:52Francia: primarie, sinistra sceglie candidato all’Eliseo

(ANSA) - PARIGI, 22 GEN - Urne aperte dalle 9 in Francia per il primo turno delle primarie della sinistra che sceglie oggi il suo candidato nella corsa all'Eliseo della prossima primavera. Lacerata al suo interno dopo cinque anni di governo tutti in salita, la gauche teme per l'affluenza e punta a un risultato - 1,5 - 2 milioni di votanti - che sarebbe comunque la metà dei partecipanti alle primarie della destra a fine novembre. I candidati favoriti sono l'ex premier socialista Manuel Valls, l'ex ministro dell'Economia e oggi portatore di ricette radicali, Arnaud Montebourg, e il capo della "fronda" interna alla maggioranza di sinistra, Benoit Hamon. Completano il quadro l'altro ex ministro Vincent Peillon, gli ecologisti Jean-Luc Bennhamias e Francois de Rugy, la radicale di sinistra Sylvia Pinel. Primo turno stasera, ballottaggio fra i due che si classificheranno ai primi posti fissato per domenica prossima.

11:43Maltempo: nelle Marche frazioni tutte raggiunte

(ANSA) - ANCONA, 22 GEN - Sono state tutte raggiunte le frazioni dell'entroterra marchigiano rimaste isolate per la neve, ma restano ancora diverse strade da aprire. Le persone per giorni bloccate sono state comunque raggiunte, anche a piedi e con gli sci, dalla macchina dei soccorsi, che ha portato, dov'era stato richiesto, viveri e medicinali. Continua il monitoraggio per l'allerta valanghe e slavine (ieri la frazione di Pozza di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno, era stata evacuata a causa dell'alto pericolo che una slavina potesse abbattersi sulla strada provinciale che conduce al paese) e dei fiumi. In tutta la regione ci sono 165 centraline per controllare l'innalzamento dei corsi d'acqua con il rischio di possibili esondazioni. Per quanto riguarda l'energia elettrica, ci sono ancora 5-600 utenze disalimentate. Il dato è riferito all'ultimo aggiornamento, di ieri sera. E' probabile che nel frattempo i tecnici Enel ne abbiano riattivate altre.

11:19Ritrovati due sciatori dispersi su montagne Irpinia

(ANSA) - AVELLINO, 22 GEN - Sono stati trovati dai Vigili del fuoco in una zona impervia dell'altopiano del Laceno, nell'Avellinese, due giovani di Atripalda (Avellino) dispersi da ieri: si erano recati con alcuni amici sulle vette innevate dell'altopiano per sciare, e ad un certo punto si sono separati dalla comitiva, dandosi appuntamento alle auto nel tardo pomeriggio. Appuntamento al quale non si sono presentati, suscitando l'allarme del resto della comitiva. I caschi rossi del distaccamento di Montella e di Lioni hanno lavorato tutta la notte setacciando l'area anche con l'ausilio di un gatto delle nevi del comando di Avellino. Stamane si è alzato in volo un elicottero ed ha individuato i due, infreddoliti ma in buone condizioni. (ANSA).

Archivio Ultima ora